Archivi del mese: maggio 2011

Bin Laden è Vivo e Gioca Insieme a Noi

L’uccisione di Bin Laden è stata una delle 15 notizie più seguite e commentate in assoluto.

Nel giro di meno di una settimana sono state rilasciate 2 versioni di altrettanti videogames e due  patch aggiuntive per un gioco esistente che fanno riferimento all’episodio.

Si tratta in tutti e tre i casi di FPS [First Person Shooters], giochi che, come dice il nome, proiettano il giocatore nell’azione in prima persona. I due giochi realizzati ad hoc e la patch sono gratutiti.

Bin Laden Raid, dopo l’installazione di un plug in, si gioca direttamente online, mentre Kuma\War Episode #107: The Death of Osama Bin Laden deve essere scaricato sul proprio pc come altrettanto avviene per le patch, le mappe aggiuntive, di Counter Strike.   I primi due si concentrano maggiormente sulla esatta ricreazione dell’ambiente e delle circostanze dei fatti, mentre le integrazioni di Counter Strike pongono maggior attenzione al gameplay. In tutti e tre i casi si va oltre i semplici giochi in flash, istant games, creati in occasioni simili a questa.

Al di là dei dettagli tecnici di ciascuno dei giochi e dell’aspetto prettamente ludico, si conferma il ruolo dei giochi nella narrazione di eventi.

I newsgames associano la trasmissione di notizie, di informazioni, ad un format che consente di coinvolgere l’utenza in un modo che è attualmente inibito dalle tecniche classiche sin ora utilizzate. Il gioco soddisfa motivazioni sociali, coinvolge, crea un senso di comunità spingendo alla condivisione dei contenuti e aumenta la permanenza, il tempo sul sito del quotidiano online.

In un momento quale l’attuale in cui gamification è divenuto un termine in voga, che l’aggiunta del suffisso 2.0 rende trendy, le resistenze a questo veicolo, a questo media, sono solo di carattere culturale in termini di assenza della stessa sul tema.  Una riflessione allargata si impone al riguardo, anche per questo motivo continuo a cadenza regolare a proporre stimoli sul tema.

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Misurare l’Impatto di Facebook

In circa due minuti il video riassume i dati salienti di Facebook ed illustra i principali parametri da analizzare per valutare una campagna di social media marketing sul celeberrrimo social network.

Sempre in tema di analisi, la lista più completa in assoluto di tutti gli strumenti di monitoraggio dei social media.

In questi cinque minuti di ozio creativo magari, se siete soli in ufficio, alzate il volume delle casse del vostro pc prima di vedere il video.

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Didascalico: Architettura dell’Informazione

L’architettura dell’informazione è definita dall’Information Architecture Institute come segue:

  • La combinazione di organizzazione, etichettatura, sistemi di navigazione e sistemi di ricerca all’interno di uno spazio informativo.

  • Il design della struttura di uno spazio informativo che faciliti il raggiungimento dell’obiettivo e consenta l’accesso in maniera intuitiva ai contenuti.
  • Abilità e conoscenza necessarie a strutturare e classificare siti web, intranet ed ogni altro spazio informativo dell’organizzazione per aiutare le persone a trovare e gestire informazioni
  • Una disciplina emergente e una comunità di pratica concentrata sul portare i principi del design e dell’architettura del paesaggio digitale e cartaceo.

Didascalico ma utile promemoria.

[Via]

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Parodie & Parabole

La parabola discendente della comunicazione sui social media a sostengno della rielezione del sindaco uscente di Milano, Letizia Moratti, prima con la burla di Sucate, divenuta persino meta turistica, e le evidenti manipolazioni  nella pagina Facebook emerse con chiarezza inquivocabile successivamente, è materiale da appuntare e custodire come case history di cattiva gestione della comunicazione.

La parodia del video ne riassume gli aspetti salienti facendo sorridere e riflettere al tempo stesso.

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Festeggiamenti per la Champions League

Nonostante l’esposizione mediatica delle occupazioni pacifiche realizzate dal movimento spagnolo degli indignados, dopo le elezioni amministrative di domenica scorsa, sia decisamente calata rispetto alla setttimana precedente, le proteste, le acampadas non sono cessate.

Probabilmente incoraggiate dal minor clamore e spinte dalle proteste dei commercianti che lamentano un calo del giro di affari del 70% a causa delle occupazioni che bloccherebbero l’afflusso dei turisti, le autorità hanno deciso ieri in mattinata di sgombrare l’occupazione di Barcellona in Plaza de Catalunya.

La motivazione ufficiale, spiega il Consejero de Interior, Felip Puig, sarebbe stata di natura preventiva per evitare incidenti in caso di festeggiamenti per la possibile vittoria della Champions League da parte della squadra della città nella finale di oggi.

Come mostra l’ampio fotoreportage realizzato i risultati raggiunti sono stati diametralmente opposti rispetto all’obiettivo dichiarato.

-Immagine pubblicata anche da El Pais –

Chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza – Johann Wolfgang Goethe –

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Network Effect

L’infografica realizzata da social studies spiega in sintesi significato e ruolo per le organizzazioni di quello che viene definito comunemente con il termine network effect.

E’ interessante rilevare come il ruolo di ciascun individuo magnifichi il gruppo nella sua globalità.

Considerazione valida per i social network, dove questo avviene in maniera esponenziale, ma anche in ambito lavorativo, organizzativo e nella vita in generale.

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Problem Solving: Logica, Tecniche, Risorse

Un problema è una situazione complicata che una persona si trova davanti, che non è facile spiegare e affrontare senza impegno, né ignorare, causa di preoccupazioni o di vincoli alla condotta. La definizione proposta è tanto ampia da comprendere complicazioni rompicapo e leggere difficoltà, necessità di risolverle ad ogni costo e possibilità di convivervi, effetti negativi crescenti e tendenza a dissolversi con il tempo, obbligo professionale o morale o con se stessi a definirle, circoscriverle e agirvi con metodo efficace.

Scoprire la verità, ricostruendo il puzzle delle ragioni e degli attori all’origine del problema, è il punto centrale del processo investigativo, che richiede la massima attenzione ai dettagli, la progressione degli stati di coscienza, la riorganizzazione delle conoscenze raccolte in obiettivi e soluzioni intermedie.

Attraverso una serie di passaggi si può superare il problem sensing e arrivare a una riformulazione, sintesi di dati e fatti noti, premessa per un percorso di soluzione, che consente di evocare e validare gli schemi di comportamento già adottati.

«L.A.Noire» di Team Bondi e Rockstar Games è un videogioco per PS3, annunciato anche per Xbox 360. E’ un thriller ispirato a casi di cronaca criminale avvenuti a Los Angeles nel secondo dopoguerra, utile per sviluppare abilità d’indagine, tramite raccolta d’informazioni, collegamento tra indizi, testimonianze, prove e documenti. Il gioco è ststato realizzato in collaborazione con il Los Angeles Times.

Su questa base il giocatore può formulare e riformulare il quadro di una serie d’incendi dolosi, estorsioni e assassini, ipotizzare chi possa esserne l’autore e perché agisca così, giungere alle conclusioni giudiziarie.

Il videogioco è strutturato come una sorta di serie televisiva, in cui ognuno dei 21 episodi presenti è un caso poliziesco da seguire e risolvere.

Attori, come Aaron Staton della serie «Mad Men», agiscono sulle scene , riprodotte in animazione con un risultato stupefacente, grazie alla tecnologia e alla ricostruzione fedele dell’ambiente urbano, dei comportamenti, degli stili di vita e degli abbigliamenti dell’età d’oro di Hollywood.

Il giocatore deve calarsi nel ruolo del reduce Cole Phelps, che è stato decorato al valor militare, ma nel 1947 fa il poliziotto di pattuglia, in cerca di redenzione per quello che ha commesso durante la guerra, desideroso di farsi valere e soddisfare insieme la sua aspirazione.

Il gioco ha inizio nel momento in cui Phelps riceve l’incarico d’investigare su che cosa si cela dietro una serie di atti criminosi. Deve cercare indizi, dare la caccia ai sospetti, interrogare i testimoni, per scoprire quello che è accaduto e perché in una città in cui tutti hanno qualcosa da nascondere. Il giocatore deve dividere razionalmente le indagini sui diversi crimini in più momenti d’analisi. Ogni reato vedrà il protagonista recarsi sul luogo dei delitti con il collega di turno per mettere insieme i pezzi del problema.Passando accanto ad ogni indizio deve premere il tasto azione e raccogliere l’oggetto, la telecamera zoomerà e una vibrazione del pad indicherà un dettaglio importante, che metterà ancora più a fuoco il reperto. Annoterà automaticamente la scoperta sul Taccuino, alla voce «prove». Interrogando i testimoni, potrà stabilire la verità delle dichiarazioni e la riuscita dell’interrogatorio. D’inchiesta in inchiesta, nuovi dettagli si aggiungeranno e chiariranno ogni caso. Un filo rosso legherà i singoli episodi in una trama complessa.

Il tempo del percorso investigativo, il numero dei casi risolti e la scoperta della verità complessiva richiederanno un massimo di 15 ore.

«L.A.Noire» è un gioco coinvolgente, che facilita un apprendimento contestualizzato e sistematizzabile ex post, inframezzando sequenze d’esplorazione, crittogrammi e azioni, in un’esperienza interattiva guidata.

[Fonte]

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