Archivi tag: You Tube

Mappa Sociale del Terremoto in Giappone

Esri, impresa privata statunitense che fornisce sistemi d’informazione geografica, ha realizzato una mappa del terremoto in Giappone che, a mio avviso, è probabilmente la più interessante tra  tutte quelle diffuse sin ora, poichè integra la localizzazione dei video caricati su YouTube, le foto condivise su Flickr e, naturalmente, i tweets.  La realizzazione rappresenta anche un’ottimo esempio indubbiamente di come dimostrare il proprio expertise in ambito social.

Ad integrazione, poichè la notizia non viene riportata dai mezzi d’informazione italiani, si segnala il comunicato stampa appena rilasciato dalla Tepco, la compagnia elettrica di Tokio, relativamente alle condizioni nell’impianto nucleare di Fukushima.

2 commenti

Archiviato in Nuovi Prodotti Editoriali, Passaggi & Paesaggi

Spero che questo Messaggio ti Arrivi

Un giovane californiano, dopo che la sua fidanzata si è trasferita all’estremo opposto degli Stati Uniti per studiare, decide di farle una dichiarazione d’amore per dirle quanto senta la sua mancanza.

Invece di mandare un messaggio personale, aiutato dagli amici, realizza un video e lo carica su You Tube sperando che, nel piccolo mondo di Pilgram, arrivi a destinazione.

Il filmato, segnalato anche da Kate Perry, in poco più di una settimana ha già totalizzato oltre 650mila visualizzazioni, incluso sicuramente la destinataria.

Oltre ad essere una bellissima storia d’amore, conferma quali siano i meccanismi della comunicazione sul web e le leve di diffusione.

Il messaggio arriva forte e chiaro.

3 commenti

Archiviato in Comunicazione

Arti Sceniche

Come prevedibile, al momento della redazione di questo articolo, sono 754 le fonti, i commenti al video di Fini.

Nessuno, pare, si sofferma sulla modalità scelta dal Presidente della Camera che, per denunciare la pratica della “tecnica boffo” a suo danno, sceglie di utilizzare you tube quale mezzo unidirezionale di una conferenza stampa senza interlocutori o domande, confermando che è il messaggio che fa il mezzo nel panorama mediatico attuale e non viceversa come viene recitato solitamente.

Nelle arti sceniche comunicare con la modalità adeguata è fondamentale per coinvolgere e convincere il pubblico, in caso contrario, come diceva Shakespeare, gli indugi hanno fini pericolose. Inserendo ad hoc una maiuscola nel punto corretto, l”avvertenza è di un’attualità straordinaria.

Update: Interessante integrazione di Luca Alagna – I video-messaggi su internet sono uguali alla TV o permettono la replica?

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione

Profitti del Tubo

Nello stesso giorno viene affrontato lo spinoso tema dei profitti dei media da due prospettive diverse. L’integrazione di entrambe agevola la comprensione delle dinamiche di quest’area ancora irrisolta relativa ai modelli di business ed alla loro effettiva redditività.

Da un lato Peter Kafka offre alcuni dati, resi disponibili dall’analista della Citygroup Mark Mahaney, relativamente alla profittabilità di You Tube. Nonostante i dati siano parziali e debbano essere considerati con precauzione, forniscono comunque un’idea della situazione attuale e delle prospettive della maggiore piattaforma di video sharing.

Dall’altro lato, Alan Mutter, pubblica i dati sintetici di un’analisi che paragona l’andamento di diversi gruppi editoriali statunitensi. I dati, che prendono in considerazione sia gruppi editoriali puri che misti, evidenziano come le revenues pubblicitarie siano crollate ad un tasso quasi doppio rispetto a quello dell’andamento delle vendite.

Al di là dei dettagli, per i quali vi rimando inevitabilmente agli scritti originali, emerge con chiarezza che i profitti del comparto editoriale non possono essere rimpiazzati da quelli sul web e che la crisi attuale è strettamente legata alle molteplici incertezze degli attuali modelli di comunicazione pubblicitaria ed in maniera inferiore alla crisi delle copie vendute.

Mi sembrano dati di fatto che possono costituire una base di confronto oggettiva. Parliamone!

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

La reputazione on line dei quotidiani italiani

Italia Oggi ha commissionato ad Act Value l’analisi della distribuzione dei commenti positivi e negativi on line per cinque quotidiani della nostra nazione.

Utilizzando uno strumento messo a punto dalla società di consulenza, sono stati monitorati i commenti degli internauti relativamente a “Il Fatto”, “Il Giornale”, “Libero”, “L’Unità” e “La Repubblica”. Al momento dello scandaglio di blog e social networks “il Fatto” non era ancora approdato in edicola ma era presente solo sul web con “L’Antefatto”.

Dall’analisi effettuata sul sentiment dei navigatori, “Il Giornale” è il quotidiano che maggiori critiche raccoglie su internet, mentre “Il Fatto” è quello che ottiene maggiori consensi. La tendenza degli “opposti estremismi”, peraltro, sta attualmente premiando entrambe le testate che, secondo le prime anticipazioni sulle diffusioni dei quotidiani a novembre, hanno tendenze più che positive.

Se Facebook possa o meno essere ritenuto lo specchio della rete è opinabile, quel che appare certo è che i gruppi di sostenitori e detrattori presenti sul celeberrimo social network confermano complessivamente la tendenza generale seppur con accenti meno spiccati. Il popolo di Facebook sicuramente ama meno “Libero” ed il suo direttore rispetto alla media degli internauti.

Visti i risultati al di là di ogni aspettativa registrati dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro si comprende con facilità quale sia la concretezza ed il valore della reputazione on line; come dicevano i latini fama nihil est celerius [nulla è più rapido dei “rumors”].

Sotto questo profilo, resta la curiosità di sapere lo scoring assegnato da Act Value al quotidiano che ha commissionato la ricerca che purtroppo non sono stati resi noti.

Anche su You Tube “Il Fatto” è il quotidiano che riscuote maggiori consensi con commenti positivi alla maggioranza dei video pubblicati dalla testata in questione che ottengono anche un ampio numero di visualizzazioni [oltre 38mila].

Complessivamente, nonostante lo “strapotere” di Travaglio & Co, la testata che ha un maggior equilibrio è “L’Unità” di Concita De Gregorio che raccoglie commenti positivi e negativi praticamente in egual misura ottenendo così indirettamente il riconoscimento di un buon equilibrio nella linea editoriale basato anche sulla scelta di non dare al “gossip politico” gli spazi che molti altri quotidiani hanno invece concesso.

Difficile entrare in maggior dettaglio per mancanza purtroppo di dati approfonditi.

Se dopo le recenti analisi sulle dinamiche ed il valore del passaparola favorito dai quotidiani ci si [pre]occupa anche della reputazione on line credo si stia finalmente procedendo nella giusta direzione.

6 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali