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Lezioni Quotidiane

Sono numerosi i convegni, ormai decisamente troppi, in cui multimedialità, convergenza carta-web, impatto della tecnologia, nuovi giornalismi e, ovviamente, spina nel fianco, modelli di business, tengono banco.

Poi finito lo speech ti avvicini alle persone, dialoghi con loro e ti accorgi che nella grande maggioranza dei casi c’è bisogno di “volare più basso”, di iniziare dalle basi che molti non posseggono. Mi è successo, per citare almeno un esempio, prima di quest’estate quando facendo formazione sui social media ai giornalisti della redazione di un settimanale  dopo poco mi sono reso conto che stavo dando per scontate cose che non lo erano assolutamente per loro, e ho dovuto inevitabilmente fare un passo indietro, tornare alle basi, a cominciare dallo spiegare coso sono i follower, per citare il caso più eclatante.

Back to basic, dunque. E’ quello che voglio fare oggi prendendo spunto dalla word cloud, la nuvola di parole, prodotta da «la Repubblica» [non me ne vogliano è solo un esempio] del discorso del Presidente del Consiglio ieri al Senato. Il quotidiano in questione ha pubblicato il testo integrale del difficile discorso di Enrico Letta per il dibattito sulla fiducia ed ha inserito, appunto, la word cloud delle parole più utilizzate dal premier.

Lo strumento che è stato utilizzato per produrla è wordle, probabilmente la più nota delle applicazioni per produrre  le nuvole di parole. Per dimostrarlo ho fatto copia-incolla del testo e ho ri-prodotto la word cloud con questo strumento, usando lo stesso schema colore del quotidiano in questione per dare ancor maggiore somiglianza. Come si può vedere il risultato è identico. A parte il font utilizzato la parola in maggior evidenza è, o meglio sembrerebbe essere, “Governo”.

 Letta WC

La word cloud è uno strumento interessante, rende una buona sintesi dei termini di un testo, anche se spesso sono le parole meno utilizzate quelle che è interessante rilevare, ed ha un buon impatto visivo. Peccato che worlde non permetta di utilizzare dei filtri. Il testo è “sporco” di termini comuni che distraggono, come il caso di “c’é” o di “poi”, e poco funzionale nel suo complesso.

Meglio usare Tagxedo che ha un numero di opzioni superiori sia per la forma della word cloud che, soprattutto per il contenuto. Credo che l’esempio concreto possa essere la miglior cosa.

La word cloud “sporca”, senza utilizzo dei filtri, mostra lo stesso risultato, nella sostanza, di wordle, anche se già si nota come la parola più utilizzata non sia “Governo” ma “Italia”.

Letta WC Sporca

Lo screenshot sottostante mostra come sia possibile intervenire, attraverso le opzioni, per pulire il testo. Si vede anche per ciascuna parola quante volte è stata utilizzata nel testo inserito. Nel caso specifico il termine “Italia” viene usato 95 volte in più rispetto a “Governo”.

Tagxedo Options

E questo è il risultato finale ottenuto. Con la giusta evidenza ai termini di maggior rilevanza.

Lezioni quotidiane, gratuite, per giornalisti alle prime armi.

Letta Senato

Update: Idem per SKY TG24 che commette lo stesso “errore” di la Repubblica

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Efficientamento sulle Nuvole

Diversi quotidiani nazionali hanno pubblicato il testo integrale della lettera [qui + qui] che l’Italia, ma forse sarebbe più corretto dire coloro che attualmente la rappresentano, ha inviato alla UE.

Valuto positivamente la pubblicazione del documento che rappresenta un atto di trasparenza apprezzabile che consente, al di là di commenti ed interpretazioni, di farsi una propria opinione su contenuti e validità degli stessi. Peccato per il “trucchetto” di uno dei giornali che ha reso disponibile il testo spezzettandolo in ben 8 pagine rendendo più ardua la fruizione da parte del lettore al solo fine di aumentare il numero di pagine viste del sito web del quotidiano in questione; quando si fa una cosa ben fatta sarebbe meglio farla sino in fondo, credo.

Se la pubblicazione consente a ciascuno di farsi una propria opinione, nel mio caso è stato l’utilizzo del termine efficientamento, usato in riferimento a lavoro e giustizia, ad avermi colpito per la distanza che pone tra obiettivo e declinazione attraverso una terminologia che solo il burocratese si spinge ad impiegare.

Aggregando il testo ho realizzato la word cloud, la nuvola di parole del testo, per verificare quali potessero essere i tratti comuni dell’ipotesi di programma proposto.

Pare emergere una forte centralità autoriferita rispetto al Governo che contrasta con termini che ritengo avrebbero dovuto risaltare all’interno di un’ipotesi di sviluppo. Si noti, ad esempio, quanto piccoli, e dunque poco usati, siano i termini: giovani, rispetto, obiettivo, qualità, tempi, ma anche: PIL, riforma e liberalizzazione.

- Clicca per Ingrandire -

Impressione di mancanza di concretezza che traspare anche nel comunicato diffuso dal Consiglio UE alla conclusione dei lavori, che non a caso dedica l’apertura del documento proprio al nostro Paese, concludendo: “We invite the Commission to provide a detailed assessment of the measures and to monitor their implementation, and the Italian authorities to provide in a timely way all the information necessary for such an assessment”

Insomma, efficientamento si ma “ccà nisciuno è fesso” potrebbe essere l’essenza della conclusione della risposta che il Presidente del Consiglio  riporta a casa.

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I Tagli alla Politica di Tremonti in una Nube

La Stampa ha pubblicato il documento integrale preparato dal Tesoro sui tagli di spesa previsti per la politica.

La documentazione preparata non contiene cifre e quantificazioni esatte della portata delle riduzioni tese a “dare il buon esempio”.

La nuvola di parole realizzata dal sottoscritto può aiutare, almeno, a capire di cosa stiamo parlando e su quali aspetti venga posto l’accento.

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