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La Svendita dei [Social] Click

Tra gli addetti ai lavori è nota la questione della vendita di followers, ovetti senza identità creati ad hoc per gonfiare l’ego di qualche responsabile marketing dalle vedute offuscate e/o di qualche sedicente agenzia di comunicazione che propone risultati garantiti ad allocchi dell’ultima ora.

L’ultima frontiera adesso diventa la vendita di social click, di tweet e like promozionali per spingere un determinato prodotto o marchio aziendale, e c’è chi parla già di “big business”, di grandi affari che ruoterebbero intorno a questa squallida compravendita.

Esiste una piattaforma di un’azienda turca, adMingle, attiva però anche in Italia che propone questo tipo di servizio e che secondo quanto dichiarato sul proprio sito web annovera marchi ed aziende “di tutto rispetto”. Il video sottostante riassume il funzionamento della proposta.

Non si tratta, ahimè, dell’unica realtà di questo tipo. Esiste infatti un’altra piattaforma spagnola, Twync, che però ancora una volta opera a livello internazionale, che propone il medesimo tipo di servizio.

In entrambi i casi la proposta per utonti [no, non è un refuso] contempla sia Twitter che Facebook e sembra che esistano servizi simili anche per Linkedin e YouTube. Ovviamente, da quanto si legge, vi è assoluta mancanza di trasparenza ed i propri followers o amici non sanno che si tratti di operazioni commerciali e pare che vi sia abbondanza di proposte di questo genere.

Inutile dire, al di là di ogni altra possibile considerazione, che la reputazione aziendale, quando prima o poi emergessero questo tipo di pratiche scorrette, sarebbe fortemente danneggiata. In caso di dubbi leggete “Don’t Buy Your Programmatic Audience, Build It”.

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2013 In Breve

I 5 articoli più letti nel 2013 di questa TAZ [*] sono stati, in ordine decrescente di numero di visualizzazioni:

  1. Houston Abbiamo un Problema: Articolo del 14 marzo 2013 su come il mobile sia un’ulteriore minaccia più che un’opportunità per i già precari conti dell’industria dell’informazione [2.973 visualizzazioni].
  2. Wired Diventa Digital First: Articolo del 07 novembre 2013 “leak” della lettera del direttore di «Wired» alla redazione che anticipava  i cambiamenti della rivista [2.864 visualizzazioni].
  3. Le 5 W del Giornalismo nel 2012: Articolo del 23 Agosto 2012 su le evoluzioni dell’ecosistema dell’informazione che richiedono un’interpretazione in chiave di coinvolgimento del lettore da parte dei giornalisti e dei giornali [2.815 visualizzazioni].
  4. About: Il mio profilo personale, e dintorni [2.475 visualizzazioni]
  5. I 24 Social con il Maggior Numero di Utenti Attivi: Articolo del 01 dicembre 2013 di censimento ed analisi di social media e social network nel mondo [1.674 visualizzazioni].

I 5 principali referrers sono stati,  in ordine decrescente di numero di visualizzazioni:

  1. Motori di Ricerca: 46.444 visualizzazioni
  2. Facebook: 24.732 visualizzazioni
  3. Twitter: 14.660 visualizzazioni
  4. Linkedin: 1.173 visualizzazioni
  5. Google+: 996 visualizzazioni

Le 5 nazioni di provenienza con il maggior numero di visualizzazioni, in ordine decrescente, sono state:

  1. Italia: 152.481 visualizzazioni
  2. USA: 3.792 visualizzazioni
  3. UK: 1.443 visualizzazioni
  4. Francia: 1.070 visualizzazioni
  5. Svizzera: 1.027 visualizzazioni

Vi ringrazio davvero di cuore poiché anche nel 2013 il mantenimento, la cura di questa modesta TAZ [*] mi ha consentito di apprendere davvero molto.

Scriveva Ernest Hemingway che “tutti, uomini e animali, ogni anno che passa acquistano un anno, ma alcuni ne acquistano uno in più in conoscenza”, per me è stato davvero così, spero possiate dire altrettanto. AUGURI!

cogito

[*]TAZ: Temporary Autonomous Zone. Una definizione e gli approfondimenti/spiegazione di perchè questo spazio sia una TAZ e NON un blog.

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I Numeri di Facebook in Europa

Non è esattamente un regalo di Natale quello che Facebook ha fatto alle aziende circa una quindicina di giorni fa abbattendo notevolmente la visibilità organica delle fan page, anche se non era difficile immaginare che prima o poi sarebbe avvenuta una forzatura a pagare per avere visibilità soprattutto se, come avviene ancora oggi nella maggior parte dei casi, l’approccio delle imprese è prevalentemente broadcast.

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Sempre Facebook ha creato una pubblicazione, da cui è tratta anche l’immagine sopra riportata, da inviare a partner selezionati e clienti top: “The Annual” in cui presenta i dati relativi alle principali nazioni europee, Italia inclusa ovviamente, e le principali case histories di successo per diversi settori, categorie merceologiche.

TechCrunch è venuto in possesso delle pubblicazione, i cui dati sono riferiti al giugno 2013, e l’ha resa disponibile.

Dai dati pubblicati, in Italia ci sono 17 milioni di utenti attivi nel giorno medio e 23 milioni di utenti attivi nel mese [pari al 71% del totali degli italiani che mensilmente si collegano ad Internet], di questi 10 milioni si collegano nel giorno medio utilizzando Internet in mobilità, cifra che cresce a 16 milioni nel mese. L’infografica sottostante sintetizza i valori di tutte le nazioni prese in considerazione.

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Oltre ai dati sulla penetrazione vengono resi disponibili anche i dati di Instagram, senza però il dettaglio per singola nazione, e quelli stimati da Deloitte sull’impatto economico di Facebook nelle medesime nazioni.  Secondo quanto pubblicato grazie a Facebook sarebbero stati creati quasi 34mila posti di lavoro nel nostro Paese e generato nel complesso un giro d’affari di 2.5 miliardi di euro.

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A margine, se in questi giorni avete un po’ più di tempo, si consiglia la lettura di “Facebook News Feed Changes & What They Mean for Businesses”, sintesi basica ma efficace dei cambiamenti e di come porvi rimedio non solo pagando, “Il medico pietoso”, articolo le cui conclusioni sono da stampare ed appendere per evitare di dimenticarsene come spesso avviene nella pratica quotidiana, ed infine la presentazione di Vadim Lavrusik, Facebook journalism programme manager, con suggerimenti per i giornalisti [ma anche per altri, eh!] su come utilizzare Facebook per raccogliere informazioni, condividere contenuti ed ingaggiare le persone.

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ConversAzioni & SpiegAzioni

L’articolo di sintesi e commento ai risultati presentati da Human Highway, relativi a quelle che sono state le notizie e le fonti d’informazione più condivise su social media e social network nel nostro Paese, ha provocato alcune perplessità sia nei commenti all’articolo stesso che in alcuni messaggi diretti che mi sono stati inviati con richiesta di spiegazioni.

Mi sono interfacciato con Giacomo Fusina, titolare della società di ricerche, al riguardo, che dimostrando grande correttezza ha integrato la presentazione originaria dei risultati con la nota metodologica sulla misurazione e l’interpretazione dei risultati.

UAC Meter Discrepanze

Per i dettagli si riporta alla precitata presentazione che viene sotto riportata per facilità di lettura. Fondamentalmente se un articolo, anche molto popolare, scompare dall’homepage, UAC, il tool di rilevazione, non lo seguirà più e non aggiornerà più da quel momento in poi i dati di condivisione ad esso riferiti. Ecco da dove nascono le discrepanze tra i dati riportati e i risultati visibili dai counter dei bottoni social.

ConversAzione e SpiegAzioni.

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Le Notizie più Social del 2013

Human Highway ha pubblicato i risultati relativi a quelle che sono state le notizie e le fonti d’informazione più condivise su social media e social network nel nostro Paese. Le rilevazioni sono state fatte attraverso UAC meter, tool proprietario per monitorare Facebook, Twitter e G+. La sintesi dei principali risultati emergenti è dal novembre 2011, inizio del periodo di rilevazione, a dicembre 2013.

Nel complesso il numero di condivisione cresce nel tempo. A dominare il panorama per numero di condivisioni complessive sono i quotidiani online, la versione web delle testate con una versione cartacea, mentre continuano a restare relativamente marginali le testate all digital.

Oltre 300mila individui ogni giorno condividono su social media e social network gli articoli delle notizie di attualità che trovano sulle principali testate d’informazione online, in crescita del 24% rispetto ai 250mila medi giornalieri del 2012.

È Facebook a dominare assolutamente la scena con oltre il 93% del totale delle condivisioni [e non potrebbe essere altrimenti vista l’enorme differenza di iscritti], segue Twitter con il 5.8% e G+ con poco più dell’1%.  Rispetto al 2012 la quota di Facebook sale di due punti percentuali e quella di Google+ di tre punti per mille, a scapito di Twitter.

Sharing Actions Notizie

Sono sempre le testate cartacee ad ottenere il maggior numero di condivisioni nel giorno medio con «la Repubblica» saldamente in testa con un numero di condivisioni superiore dell’80% rispetto a «Il Fatto Quotidiano» e doppio di «Il Corriere della Sera» . Ogni giorno, mediamente, su Repubblica.it si producono oltre 54.000 condivisioni degli articoli della testata sui tre social network esaminati [+44% rispetto alla media del 2012]. Si invertono invece i rapporti per quanto riguarda il numero medio di condivisioni per articolo con «Il Fatto Quotidiano» che ottiene il 50% rispetto a  «la Repubblica». Quindi gli utenti, le persone che seguono «Il Fatto Quotidiano» sono numericamente inferiori ma hanno una maggior propensione a condividere rispetto a quelli di «la Repubblica».

Dai dati pubblicati sul sito web della società di ricerche la notizia più condivisa [84.676 condivisioni] in assoluto è della testata free press «Leggo» e riguarda uno studio secondo il quale il sesso orale aiuta le donne a combattere la depressione, desolante a dir poco. Seguono il video dell’intervento di Crozza su LA7, al quale, come d’abitudine, Repubblica.it appone il proprio logo e pubblica nel suo sito web, e sempre un altro contenuto video su Repubblica.it relativo ai “forconi” che a Genova baciano le forze dell’ordine.

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Donate per #IJF14

Secondo l’analisi effettuata da Buzzdetector tra il 17 di ottobre ed il 2 di dicembre solo su Twitter 3756 persone hanno generato oltre 11mila tweet sul crowdfunding in corso a supporto dell’edizione 2014 del Festival Internazionale del giornalismo.

In questo momento sono 492 coloro che hanno dato un loro contributo effettivo per la raccolta di fondi. Mancano all’appello, almeno, 3200 persone. Se siete tra questi mettetevi una mano sulla coscienza ed una sul portafoglio.

Se ciascuno dei 3200 che hanno tweettato ma non hanno ancora contribuito versasse 14 euro [cifra ragionevolmente modesta e sensata poichè è #ijf14] si raccoglierebbero 44800 € permettendo così di arrivare a oltre 82mila euro; cifra molto vicina all’obiettivo dei 100mila.

Donate!

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4 Chiacchiere a Casa di Zuck

Puntuale come ogni anno è stato rilasciato ieri “Facebook Stories 2013” , sintesi di argomenti, luoghi ed avvenimenti più condivisi sul popoloso, e popolare, social network. Oltre ai trend globali viene fornito il dettaglio di 15 nazioni del mondo tra le quali figura l’Italia a testimonianza della rilevanza del nostro Paese all’interno di Facebook.

Gli avvenimenti più importanti a livello globale sono prevalentemente dedicati alla sfera relazionale delle persone. Spiccano le relazioni amorose intraprese, o concluse, nel corso dell’anno, nuove amicizie, nascite e lutti. L’uomo è un animale sociale e Facebook ne fotografa egregiamente l’essenza.

Avvenimenti Facebook Stories 2013

Per quanto riguarda le principali registrazioni in tutto il mondo nel 2013 in specifico riferimento al nostro Paese spicca Piazza San Marco a Venezia tra i luoghi più popolari in cui le persone attraverso Facebook Places hanno segnalato la loro presenza.

Nel complesso sono i parchi di divertimenti, ed in particolare le diverse location di Disneyland, ad essere tra i luoghi più gettonati del pianeta. Deve essere probabilmente in tal senso che va interpretata la presenza di Reeperbahn ad Amburgo, celebre via nel quartiere di St. Pauli famosa in tutto il mondo per i suoi locali e negozi prevalentemente a luci rosse; non resta che sperare che, almeno, si sia fatta attenzione a non postare fotografie che prima o poi ci si potrebbe amaramente pentire di aver condiviso.

Luoghi Facebook Stories 2013

Tra gli argomenti più discussi per quanto riguarda l’Italia è l’attualità a dominare la scena con Lampedusa al primo posto tra gli argomenti più popolari seguita dalle elezioni politiche. Non manca il gossip con Balottelli al terzo posto ed il “Royal Baby”, l’ultimo nato della famiglia reale britannica, al quarto. Sarebbe interessante entrare in maggior profondità e dettaglio analizzando il “sentiment” sui 10 temi più discussi e condivisi.

In tutte le altre nazioni del vecchio continente per le quali è fornito il dettaglio spicca sempre al primo posto il calcio con FC Bayern per la Germania, PSG in Francia, Real Madrid in  Spagna, mentre il nazionalismo britannico, si conferma con il tennista Andy Murray, il primo del suo Paese a vincere un titolo del Grande Slam dal 1977, in  cima alla classifica ben prima del neonato reale. Forse dovremmo ricrederci, in fondo non siamo poi così male come spesso crediamo di essere.

Argomenti Italia Facebook Stories 2013

In termini di tendenza globale è Papa Francesco l’argomento più discusso, contrariamente a quanto avviene in Italia dove hanno generato maggior dibattito le dimissioni del suo predecessore che non il suo insediamento e le sue opere.

Facebook ha prodotto anche un breve filmato della durata di poco più di due minuti che riassume in maniera emozionale le storie del 2013. Vale la pena di notare che il filmato originale è stato caricato su Vimeo e non su YouTube, piattaforma del grande rivale, di Google, e che il social network, che vive di condivisioni e commenti, ha disabilitato la possibilità di inserire un proprio commento al video; peccato che subito dopo qualcuno invece l’abbia messo su YouTube dove invece è possibile commentare. Anche questi aspetti fanno parte delle storie del 2013 e molto probabilmente degli anni a venire.

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