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Guida Rapida all’Utilizzo dei Social Media

Utile sommario per neofiti [e non?] proposto da Getit Comms, società asiatica di consulenza nell’area marketing e comunicazione, sull’utilizzo corporate dei social media.

L’infografica sintetizza il percorso, gli step, da compiere  per utilizzare efficacemente i social media nell’ambito di una strategia di comunicazione. Vista la confusione e l’approssimazione che tutt’oggi caratterizza quest’area ho tradotto gli elementi qualificanti del necessario piano di sviluppo, del piano di comunicazione.

1. Stabilire gli Obiettivi:

  • Chiedetevi perchè avete bisogno di utilizzare i social media
  • Definitene gli scopi e gli obiettivi
  • Allineateli agli obiettivi dell’impresa
  • Raccogliete gli input dai vostri stakeholders: Conducete interviste e sondaggi per stabilire quale social media potrebbe essere più funzionale per l’azienda ed i suoi obiettivi

2. Dove Sono i Vostri Acquirenti:

  • Effettuate una mappatura della vostra clientela [attuale e prospect]
  • Identificate i canali dove il vostro gruppo di lavoro, il vostro personale, e gli acquirenti si incrociano
  • Determinate quale tra i social media è più adatto

3.  Mappatura degli Influenzatori:

  • Utilizzate strumenti di monitoraggio per comprendere meglio i vostri prospect
  • Identificate gli influenzatori del processo di acquisto

4. Mappatura delle Responsabilità:

  • Distribuite i ruoli chiave ai diversi stakeholders
  • Create una “task force” dedicata ai social media in funzione delle responsabilità chiave di ciascun ruolo

5.  Attivate i Vostri Canali:

  • Utilizzate i risulati dell’indagine interna [vd. al punto 1] per determinare quali mezzi, quali canali utilizzare: Linkedin, Facebook, Twitter…

6. Stabilite i Contenuti della Vostra Strategia di Comunicazione:

  • Fonti di contenuti esistenti da utilizzare: white papers, editoriali, video…
  • Identificate gli argomenti in linea con il vostro focus
  • Investigate la rilevanza dei contenuti

7.  Stabilite le Metriche:

  • Create ed allineate le metriche e l’architettura di monitoraggio agli obiettivi strategici
  • Misurate solo quello che è importante per il vostro business
  • Alcuni dei fattori chiave della misurazione includono la penetrazione, il passaparola, l’influenza e attegiamento

8. Personalizzate i Vostri Canali/Mezzi

9. Attivate l’Architettura per il Coinvolgimento:

  • Definite concretamente chi risponderà, come, dove  [quali canali/mezzi] e con quale frequenza
  • Costanza ed Immediatezza sono fondamentali per una buona gestione del coinvolgimento nei social media

10. Definite una Politica Aziendale sui Social Media:

  • Codificate ogni aspetto per evitare di generare aree grigie avverse al coinvolgimento nei social media
  • Basandovi sulle “best practices”. stabilite ciò che è accettabile e ciò che non lo è

11. Pubblicate i Vostri Contenuti Iniziali:

  • Sviluppate un piano editoriale
  • Popolate i diversi canali – mezzi con contenuti appropriati
  • Stabilite i meccanismi di aggregazione e condivisione dei contenuti

12. Monitorate e Misurate i Risultati

13. Gestite la Forza del Vostro Network:

  • Propagate, pubblicizzate, promuovete

14. Siete Pronti per il Decollo:

  • Analizzate, adattate e migliorate l’attuale processo in essere
  • Ricordatevi che è un processo, un percorso, interattivo.

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Update: Grazie ad un commento a questo articolo ricevuto su FriendFeed, si segnala Social media: A guide for researchers, link, risorse e case studies sul tema.

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Numerica & Ponderata

L’avvento dei social media, tranne nel caso di rarissime eccezioni, non ha modificato complessivamente l’approccio delle imprese alla comunicazione esterna.

Abitudine consolidata a lavorare con la massa alla ricerca di volumi e la relativa propensione a sparare nel mucchio andando a caccia di uccellini con il bazooka, unite alla ancor più inadeguata attenzione alla comunicazione interna ed ai processi organizzativi, vissuti prevalentemente esclusivamente in chiave di cost saving, generano una contraddizione dei termini tra la realtà del web 2.0 e l’inconsistenza nella pratica dell’enterprise 2.0.

Quello che sfugge ai più è l’implicazione che presuppone questo mutamento in termini di relazione con i consumatori e, più in generale con l’insieme degli stakeholders, che il nuovo scenario, egregiamente riassunto da Ross Dawson nello schema sottostante, presuppone.

L’approccio è pressochè esclusivamente quantitativo con metriche spesso non condivise che basano il tentativo di misurazione dell’efficacia su paradigmi che servono a generare report di probabilità della conservazione del posto per l’agenzia che le ha implementate e per il manager che le ha commissionate. Definizioni che danno i numeri ma non il loro valore.

Non a caso le indagini sulle intenzioni di spesa, di investimento, danno Facebook come il canale, il mezzo, sul quale agenzie ed imprese manifestano maggior propensione.

Il concetto di numerica e ponderata, ovvero del valore effettivo dei numeri, del ruolo di ciascun agente, che coloro che operano in mercati legati alla grande distribuzione conoscono dalla notte dei tempi, non pare tutt’oggi trovare risposte congrue nel mondo dei media e della comunicazione.

La motivazione che spinge un utente ad utilizzare un canale digitale invece che un altro è elemento di maggior rilevanza rispetto al tempo che vi trascorre.

La qualità delle nicchie di utenti attivi è assolutamente superiore a quella della massa dormiente come già emergeva con chiarezza proprio in riferimento ai media nell’analisi comparativa tra diverse testate e qualità vs quantità dei followers su Twitter.

Sono questi alcuni degli elementi che già nel 2007 un gruppo di avventurosi, tra gli altri, aveva sottolineato e che nel 2009 venivano identificati con chiarezza nel Manifesto for Social Business che, con specifico riferimento alla rilevanza nei [social] media, ovvero alla attenzione a comunicare alla persona corretta – correttamente identificata – attraverso il giusto mezzo il contenuto d’interesse al tempo giusto, consentono efficacia e trasferiscono valore al processo di comunicazione.

L’epoca della numerica è finita, benvenuti nell’era della ponderata.

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Attrarre l’Attenzione dell’Utenza

Nella mia rubrica all’interno dell’Indro, oggi si analizzano le implicazioni di uno studio che demolisce il valore dei testimonials nella comunicazione pubblicitaria. Ennesima conferma della necessità di rovesciare i paradigmi nella relazione tra imprese e pubblici di riferimento.

Al tempo stesso, Yahoo presenta i risultati di una ricerca che rivela come l’86% di coloro che utilizzano internet in mobilità siano impegnati in altre attività, prevalentemente non collegate, mentre guardano la televisione.

Segnali forti della concretezza del messaggio di David Scott Meerman che nel suo libro, tradotto in 26 lingue, <<The New Rules of Marketing & PR>>, suggeriva ai marketers di “earn their way in”.

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L’Importanza della User Experience

Foursquare, attualmente la più nota applicazione di geolocalizzazione, annuncia una crescita del 3400% [si avete letto bene] nel 2010 ed il raggiungimento la scorsa settimana  della ragguardevole cifra di sei milioni di utenti che utilizzano questo sistema condivisione.

La lezione da trarre da quello che ormai è un successo indiscutibile si basa su due capisaldi:

  • Il meccanismo legato al gioco ed al riconoscimento di premi è vincente.
  • La user experience, l’esperienza fatta dagli utenti durante l’utilizzo, è fattore discriminante di estrema rilevanza. Non bisogna mai progettare architetture che risultino troppo complesse da utilizzare.

Obiettivi quali community e coinvolgimento, termini ampiamente usati ed abusati di questi tempi, non possono prescindere da questi fattori.

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Tendenze & Evoluzioni nei Social Media

Stamane la mia rubrica all’interno dell’Indro parla di imprese, comunicazione pubblicitaria & social media: tendenze, evoluzioni ed implicazioni per questa difficile triangolazione, con un commento alla ricerca di Global Web Index.

La sfida per le imprese pare essere non tanto quella di convincere all’utilizzo delle diverse piattaforme sociali quanto di come coinvolgere per costruire proattivamente il proprio brand. Interazione e intrattenimento sono i fattori chiave sui quali lavorare.

Da segnalare anche l’ottava edizione del report “How Engaged is Your Brand“, che ruota sempre intorno allo stesso tema, i cui risultati sono sintetizzati nell’infografica sottostante.

Buona lettura.

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Quotidiani & Facebook

Bivings Report, a complemento dei dati diffusi relativamente alle sinergie tra i quotidiani statunitensi e facebook,  ha realizzato un’ infografica di sintesi sul livello di coinvolgimento che i giornali riescono ad ottenere grazie, attraverso il social network in questione.

Il New York Times, quotidiano con il maggior numero di fans-followers, come riportato dalla grafica, continua comunque ad avere nella propria home page il riferimento principale di fonte di traffico per l’edizione online.

A prescindere dalla valutazione dei singoli casi di successo, l’utilizzo dei social media da parte dei quotidiani solamente come mezzo per promuovere contenuti ed ottenere un maggior numero di visitatori invece che elemento di arricchimento dell’informazione, è una misura della distanza, del gap da colmare nel percorso di relazione con l’utenza.

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La Bussola per Orientarsi nel Social Marketing

Brian Solis ha realizzato la “bussola sociale“, gps, strumento di orientamento, di ausilio per operare, per relazionarsi efficacemente con i diversi cluster di clientela, effettiva o potenziale, e con gli influenzatori.

L’infografica è stata disegnata seguendo una logica che si muove dal centro, e dunque dal brand aziendale, verso l’esterno ma può essere utilizzata come guida anche al contrario per rendere funzionale ciascun mezzo, ogni canale, all’ascolto.

La mappa è suddivisa in quattro ambiti distinti e per ogni voce viene fornito specifico dettaglio.

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