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Nuovi prodotti e immagine di canale

Hachette, editore specializzato in collezionabili del quale abbiamo avuto già modo di parlare, ha lanciato un nuovo “prodotto editoriale” che oltrepassa i limiti della decenza e della ragionevolezza.

Dècoupage Country”è una raccolta dedicata agli appassionati di decorazione, della prima uscita [PVP1,99 €] me ne sono stati consegnati sei pezzi.

Il primo numero contiene: un fascicolo, due tegole, una carta country, due carte << firmate Sarah Kay >> ed una decalcomania ad acqua. L’ingombro è di 50 cm di altezza per 40 di larghezza ed un peso che sfiora i tre kg.

Questo canale di vendita, l’edicola, deve cessare al più presto di essere il ricettacolo di ogni sorta di marocchinerie possibile. E’ necessario porre al più presto un freno all’introduzione smodata di nuovi prodotti destinati prevalentemente al fallimento, utilizzati solo per fare cassa che sviliscono l’immagine del canale.

Il moribondo [l’editore] non può trascinare nella fossa un canale di vendita che possiede caratteristiche fondamentali di qualità quali capillarità, copertura e servizio.

Il Giornalaio Magazine

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Per Grazia ricevuta

Anche all’interno di questi spazi abbiamo più volte rimarcato come nella sua debolezza di fondo l’essere umano ricerchi sempre conferme alle proprie ipotesi ed abitudini.

Dovrei dunque essere confortato dal vedere confermati entrambi i postulati riportati,  mentre in realtà questa settimana lo sconforto causato dal constatarne la fondatezza e dal doverne, inerme, subire le azioni degli editori ha raggiunto il massimo livello [spero].

Infatti nel corso della settimana corrente la promozionalità e la fantasia degli editori ha raggiunto livelli che superano ogni ragionevolezza.

Oltre ad aver ricevuto il massimo numero concepibile di riviste banded tra le quali, in ordine sparso , spiccano periodici della Mondadori come “Donna Moderna” + “Chi” assemblati congiuntamente e venduti allo stesso prezzo della singola rivista, “Chi” + la maxi borsa di paglia – ovviamente fantastica e di Belen Rodriguez – il cui ingombro ha richiesto una portaerei per la consegna – , seguiti da quelli di RCS con “Oggi” in ben 4 formati-proposte diverse [Oggi + Anna, Oggi + Tupperware, Oggi + Io Cucino ed infine Oggi + libro di cucina] ed ancora “Gente + Gente Motori”.

Ad adbundatiam sono state promosse iniziative anche di taglio prezzo tout court, sia per quanto riguarda “Grazia” che “Confidenze”.

Riviste vendute ad un prezzo di copertina che probabilmente non copre nemmeno i costi vivi di produzione e pagine pubblicitarie regalate agli inserzionisti non appaiono né un modello di business e neppure un opportunità futura per inserzionisti, editori e – sigh! – giornalai.

Oltre al danno economico e di immagine si aggiunge quello di una gestione del layout di vendita impraticabile anche per il più volonteroso dei giornalai.

Una gestione fallimentare su tutta la linea che affetta negativamente tutta la filiera.

E’ infine il livello della comunicazione che fa si che si raggiunga davvero il paradosso.

Come potete apprezzare dall’immagine sottostante, la comunicazione ricevuta dalla Mondadori relativamente al taglio prezzo di “Grazia” recita: “Un prezzo irresistibile [………] Questa iniziativa sarà sottolineata dal preannuncio sulla rivista……..e da locandine nei punti vendita su tutto il territorio nazionale. Le chiediamo di riservare particolare attenzione nel garantire la massima visibilità a questo numero di Grazia. Il nostro successo sarà anche il suo!……..”

Quindi la rete di edicole deve esporre la rivista dandole spazio preferenziale ed esporre la locandina [non ricevuta, by the way] per ricavarne la metà dei già miseri consueti aggi e tutto questo viene venduto nella comunicazione come una strabiliante operazione di ri-lancio della rivista!

Che il trade marketing sia una disciplina sconosciuta a chi opera in questo canale è conclamato, ora possiamo appurare come al marketing Mondadori sia tutto dovuto “per Grazia ricevuta”.

Grazia  - Comunicazione al Trade

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Sampling con Gioia

Nel mese di Febbraio durante le aperture del turno domenicale sono state consegnate in abbinamento gratuito con “Il Resto del Carlino” un numero di copie pari al quotidiano emiliano del noto settimanale femminile “Gioia“.

Mi sembra opportuno fornire qualche numero per dare una dimensione, anche se orientativa, all’operazione.

Ogni domenica ho ricevuto 150 quotidiani ed, appunto, altrettante copie del precitato settimanale che ho pazientemente sballato ed inserito in ciascuno dei giornali per omaggiarla ai clienti.

Dall’inizio del mese di Marzo, terminata l’operazione promozionale, ho ricominciato a ricevere la rivista nella “versione normale” di vendita. Il numero di riviste ricevute dal sottoscritto è pari a 2 [si, due, lo ripeto anche in lettere a scanso di equivoci] copie.

La redemption dell’operazione promozionale nelle prime due settimane successive è del 1,3% per un valore facciale complessivo di 2,40 euro.

Sono modalità e risultati di cross promotion che davvero mi riempiono di Gioia.

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