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L’Interrogazione

Poco prima delle vacanze Caterina Pes ha presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali relativamente alla condizione degli edicolanti, con particolare riferimento ai rapporti di forza tra i vari soggetti della filiera – editori e distributori – ed, appunto i giornalai.

La deputata del PD, in particolare, evidenzia come: “Vi è un evidente squilibrio dei rapporti di forza tra i vari soggetti della filiera, squilibrio che comporta solo obblighi per gli edicolanti e soli diritti per il resto dei soggetti, al punto che editori e distributori decidono quale e quanto materiale scaricare e le relative modalità di pagamento in maniera sostanzialmente unilaterale ed autoreferenziale”. Riferisce inoltre che “la situazione attuale è drammatica per la quasi totalità degli edicolanti che non riescono più a sopportare il peso di questo penalizzante sistema di pagamento”. Concludendo “[…..] se il Governo sia a conoscenza dei fatti rappresentati in premessa, se le tensioni concernenti la distribuzione e la vendita al dettaglio della stampa abbiano penalizzato o rischino di penalizzare il diritto all’informazione dell’utenza e quali iniziative intenda promuovere o adottare, anche tramite l’Osservatorio per il monitoraggio del mercato editoriale ”.

L’interrogazione propone una parte dei temi che anche all’interno di questi spazi sono stati ripresi più volte nel tempo e che, ad oggi, sono rimasti inascoltati.

Ringrazio Caterina Pes per l’attenzione posta al tema, anche se formalmente sarebbe stata più incisiva una interpellanza parlamentare, come un servizio pubblico – quali sono le edicole – meriterebbe.

Sono purtroppo questi tempi bui nei quali i nostri governanti tuonano contro i giornali e si interessano a ben altre interrogazioni.

Ho la sensazione che le iniziative da mettere in campo siano necessariamente di maggior intensità e vigore rispetto a quella, pur meritevole, qui riportata; nei prossimi giorni porterò la mia proposta al riguardo in queste pagine. Ancora una volta, si accettano suggerimenti utili.

San

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Dieci domande al Gruppo Repubblica – Espresso

“La Repubblica” ha creato un widget per diffondere ulteriormente le dieci domande alle quali il Presidente del Consiglio tarda a rispondere.

Oltre all’orologio che segna l’avanzare del tempo trascorso in attesa di una doverosa risposta, si viene invitati a diffondere anche il video che mostra le evidenti contraddizioni sulla vicenda in questione.

Mi sembra di assoluto interesse verificare come dopo lo sbarco su FriendFeed, adesso il quotidiano amplifichi la propria strategia di diffusione sociale delle notizie cercando di coinvolgere i blogger con la precitata campagna. A tale proposito mi permetto di suggerire di utilizzare anche le modalità che da tempo vengono proposte da “La Vanguardia” che sicuramente dovrebbero consentire una maggior propagazione a parità di condizione visto il generale interesse dei blogger al riguardo.

Replicando idealmente la struttura delle dieci domande mi chiedo [e di riflesso chiederei] se:

  • Si tratta di una campagna singola sul tema specifico

  • E’ una tattica difensiva atta a parare eventuali contraccolpi

  • Si tratta, invece, di una nuova strategia complessiva della testata di coinvolgimento sociale e di valorizzazione del brand

  • Quali i ritorni attesi e quali i criteri di misurazione della campagna in oggetto

  • La campagna è stata sviluppata con l’apporto esclusivo del gruppo di lavoro interno o sono stati utilizzati professionals/agenzie esterne

  • E’ la configurazione di un “ruolo non operativo” per Carlo De Benedetti ad aver consentito questo cambiamento

  • Non sarebbe forse stato più interessante sviluppare una campagna simile relativamente al “caso Mills”

  • Perché non è stata creata una pagina con tutti coloro che hanno aderito/contribuito alla campagna come spesso avviene in questi casi

  • Con la crisi della sinistra italiana e, ancor più, dei suoi quotidiani, “La Repubblica” ha forse immaginato di poter divenire unico punto di riferimento per recuperare consensi e lettori nell’edizione cartacea con questa operazione

  • Nel caso in cui il Presidente del Consiglio continuasse ad eludere il confronto e di fatto non rispondesse, “La Repubblica” intende [e se si come] continuare a fare pressione su questo tema

Come si suol dire in questi casi; domandare è lecito rispondere è cortesia; vale ovviamente sia per il Presidente del Consiglio che per il Gruppo Repubblica – Espresso*.

Resto dunque in paziente attesa di un feedback. Ovviamente il contributo di chiunque spiaggiasse in questi lidi è – come sempre – assolutamente gradito.

Effetti dei social media sugli acquisti

Effetti dei social media sugli acquisti

* Potrebbe essere questo un escamotage per verificare l’attenzione e le metodologie di tracking del subject da parte dei responsabili della campagna, no?

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Analisi del discorso

Come noto il Presidente del Consiglio durante le celebrazioni per l’anniversario del 25 Aprile ha proposto di cambiare il nome della ricorrenza in festa della libertà.

Mi è sembrato interessante finalizzare una breve analisi del suo discorso integrale tenutosi a Onna grazie a questo banale ma efficace strumento.

Su 829 parole contenute nel discorso pronunciato è proprio la parola libertà quella più frequente essendo stata utilizzata ben 25 volte.

tag cloud discorso Berlusconi 25 aprile 2009

tag cloud discorso Berlusconi 25 aprile 2009

Diabolico!

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