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Strenna natalizia

Nelle riviste del gruppo editoriale Hacette – Rusconi arrivate in edicola nei giorni scorsi è inserito un dépliant di ben 34 pagine che in copertina promette abbonamenti a prezzi di saldo con sconti sino al 78% del prezzo di copertina.

Sono numerose le implicazioni di questa iniziativa.

In primis, come ricordava un attento visitatore pochi giorni fa, è clamoroso il furto che quotidianamente propinano gli editori con l’inserimento di sconti allucinanti su abbonamenti che veicolano attraverso i nostri punti vendita. Credo che potendo andare a fondo, sotto il piano legale questo si possa rubricare come concorrenza sleale.

Nella mia esperienza, prodotti alimentari e cosmetici vendono in diversi canali ma, quanto meno, vi è attenzione alle politiche di prezzo e, laddove possibile, differenziazione di formati e packaging. L’assenza totale di questi elementi nel canale edicole è evidente segnale di arroganza ed incapacità professionale da parte della stragrande maggioranza degli editori.

Altrettanto eclatante è come da un lato si combatta la guerra dei diritti e dei contenuti per poi, nei fatti, svendere le pubblicazioni senza il minimo ritegno senza coerenza alcuna.

Evidente carenza di coerenza e di scarsa conoscenza dei fundamentals del marketing è rappresentata dalla distonia che si crea attraverso queste operazioni nella mente del lettore acquirente che avrà necessariamente la percezione sia di essere fregato quanto compra le pubblicazioni a prezzo pieno che dello scarso valore delle riviste stesse. Il lettore, inoltre, non essendo tenuto per definizione a conoscere i dettagli, immaginerà, erroneamente purtroppo, anche che la filiera editoriale lavori con marginalità stratosferiche, facendosi così inevitabilmente l’idea che editori ed edicolanti siano “dei ladri”.

O le regole del gioco vengono [ri]fatte insieme o tra breve non sarà più possibile giocare.

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Abbonamenti solari

Non passa giorno senza che riceva attraverso i diversi gruppi di giornalai presenti su facebook [relativamente ai quali parleremo a brevissimo] segnalazione di cartoline di abbonamento presenti nelle diverse riviste con sconti che arrivano sino al 60-70% rispetto al prezzo di copertina.

Queste politiche si fondano essenzialmente su due elementi:

  • La consuetudine – peculiare di questo canale – da parte degli editori ad avere atteggiamenti e comportamenti vessatori nei confronti del trade.

  • La convinzione che l’abbonamento consolidi il rapporto con il lettore e consenta di sorpassare il problema delle tanto vituperate rese.

E’ dunque una piacevole sorpresa verificare come non tutti gli editori siano allineati su questa ipotesi.

E’ il caso de “Il Sole24Ore” che ha appena [ri]lanciato l’iniziativa dell’abbonamento in edicola.

A supporto è stato inviato un kit di materiali composto da un folderino di presentazione dell’operazione dedicato all’edicolante [vd. immagine sottostante], una dotazione adeguata di leaflets – su quali apporre il timbro/ragione sociale dell’edicola – e dei sempre utili e graditi shopper.

I materiali realizzati sono utili e di buona fattura e le argomentazioni apportate sono chiare e convincenti.

Finalmente un’operazione di marketing degna di questo nome senza contrapposizioni o vessazioni.

sole24ore-kit-abbonamento-in-edicola

Unica “sbavatura” l’inserimento nel quotidiano del lunedì successivo al ricevimento dei materiali – 20.04.09 – di un handout con scritto: “Edicola o Posta? Abbonati subito con il 30% di sconto“. Speriamo sia solo una carenza di coerenza e non il segnale di scarsa convinzione in una partnership effettiva con i punti vendita.

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