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Impenetrabile

eMarketer ha pubblicato la penetrazione di Internet nelle principali nazioni del vecchio continente, Italia compresa, prendendo come parametro coloro che utilizzano la Rete almeno una volta al mese; quindi anche che ne fa un uso sporadico.

Dai dati forniti, che sono coerenti con molte altre indagini e dunque affidabili, emerge come il nostro Paese sia il fanalino di coda, l’ultimo in Europa per utilizzo del Web da parte della popolazione. Situazione che, vedendo le proiezioni da qui al 2017, non pare cambierà nel medio periodo.

Penetrazione Internet Europa per Nazione

Osservando i dati nell’area dedicata all’agenda digitale europea si vede come su tutti gli indicatori relativi all’utilizzo di Internet l’Italia sia abbondantemente al di sotto della media UE27 e, ovviamente, di riflesso, ben sopra per quanto riguarda coloro che invece non utilizzano la Rete.

Internet Usage Chart Italy

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Siamo ben al di sotto degli altri Paesi praticamente in tutti i parametri: dall’utilizzo dei servizi in rete [inclusa la lettura di quotidiani online] a e-Government ed e-Commerce.

I motivi di fondo sono legati al livello di alfabetizzazione informatica della popolazione italiana rispetto alla media dei 27 stati membri ed indicano con chiarezza l’analfabetismo dilagante nel nostro Paese, anche, sotto il profilo della capacità di utilizzo dell’ICT. Non si può non rilevare come la scuola sia completamente assente nel processo di formazione in tal senso.

Si tratta di aspetti macro che all’ora di valutare le oggettive prospettive di sviluppo di business nel medio periodo – anche in ambito editoriale – legate alla Rete ed al digitale devono essere tenute ben presenti prima di costruire ipotesi senza fondamento.

Impenetrabili, Ignoranti e Immobili, devono essere queste le tre i di cui parlava il Ministro dell’Istruzione di qualche Governo fa, se non ricordo male.

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Bonus track: “Internet Monitor 2013: Reflections on the Digital World” raccolta di eventi chiave e tendenze a livello internazionale. Da leggere.

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La Total Digital Audience di Audiweb

Come certamente molti sapranno da gennaio 2014, finalmente, le rilevazioni Audiweb non saranno più solamente da desktop, da personal computer ma includeranno anche i dati relativi alla navigazione, agli accessi ad internet [anche attraverso applicazioni] da mobile, da smartphone e tablet.

A metà ottobre nel corso di IAB Seminar Display Advertising è stato presentato il suo funzionamento, forniti i dettagli sulla metodologia e sul campione che sarà costituito da 3000 persone per gli smartphone e 1.000 tablet e si andranno ad aggiungere alle 41mila persone del campione da un PC con meter installato.

Dal 2014 sarà vigore un nuovo regolamento per evidenziare nei dati le componenti di audience ‘’organiche’’ di un publisher e quelle ‘’aggregate’’ derivanti da accordi editoriali di cessione traffico.

Finalmente di una “brand/channel X”, per ciascun sito rilevato, sapremo quanta parte dell’audience attribuire alla navigazione solo PC, solo smartphone e solo tablet;  e quanta alla sovrapposizione PC/Smartphone, PC/Tablet o PC/smartphone/tablet.

Dai dati anticipati nel corso della presentazione si evidenzia come in realtà coloro che navigano esclusivamente da mobile siano  una ristretta minoranza rispetto al totale degli internauti del nostro Paese. L’immagine sottostante fornisce il dettaglio dei dati a settembre 2013.

Audiweb Device

Dalla rilevazione di agosto 2013 i dati della “total digital audience” mensile [un dato diverso dagli utenti nel giorno medio] sarebbero di 23,5 milioni di persone da PC, 9,2 milioni da smartphone e 4 milioni da tablet.

La slide numero 16 della presentazione spiega come funzionerà l’“Unique Audience” deduplicata con il dettaglio dei consumi da web-browsing rispetto ai consumi  da apps.  Quello che però non è chiaro è come verrà conteggiata invece la duplicazione dell’audience, ovvero se la stessa persona che accede in momenti diversi della giornata da distinti device sarà contata comunque come una sola o meno; un dettaglio non trascurabile.

Comunque sia si tratta certamente di un importante passo avanti che consentirà alle aziende di pianificare le proprie campagne online con maggior precisione mirando alle persone che utilizzano un  determinato device ed adattando il format di comunicazione.

Quanto questo invece incrementi la reach, la penetrazione ed il numero totale di persone che visitano dei siti d’informazione lo vedremo: Se posso fare una previsione, secondo me sposterà di poco, si impennerà il numero di pagine viste ma cambierà marginalmente il numero di utenti unici.

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