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Hype Cycle per le Tecnologie Emergenti 2013

Gartner, anche quest’anno,  ha esaminato il livello di maturità, il ciclo di vita di 1900 tecnologie e le tendenze di 92 settori/mercati valutandone e prevedendone il livello ed i tempi di diffusione nell’adozione.

Sono specificatamente identificati livello di accettazione ed impatto relativo con riferimento al vissuto esperienziale ed all’interazione dell’utenza. Quantità e qualità di informazioni che si rendono progressivamente disponibili, ed il loro possibile utilizzo, sia in chiave di comunicazione e marketing che, più in generale, alle prese di decisione aziendale.

La sintesi dei risultati, riassunti  nell’immagine sottostante, è stata pubblicata due giorni fa. Per ciascuna tecnologia, per ogni soluzione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspettativa che vi è riposta.

Il tema principale di questa edizione dell’ Hype Cycle è l’evolversi del rapporto tra uomo e macchina, si incoraggiano le imprese a guardare oltre la ristretta prospettiva che vede solo un futuro in cui le macchine ed i computer sostituiscono gli esseri umani. Infatti, osservando come le tecnologie emergenti sono utilizzate dagli “early adopters” in realtà vi sono tre tendenze principali sul lavoro:

Interazione “aumentata” degli esseri umani con la tecnologia [per esempio, un dipendente con un dispositivo di elaborazione indossabile], macchine che si vanno progressivamente sostituendo agli esseri umani [per esempio, un assistente virtuale cognitiva in qualità di interfaccia automatizzata per il cliente], esseri umani e macchine che lavorano fianco a fianco – per esempio, un robot mobile di lavoro con un dipendente in un magazzino per spostare le merci.

“Le imprese del futuro devono utilizzare una combinazione di queste tre tendenze per migliorare la produttività, trasformare il cittadino e l’esperienza del cliente e ricercare vantaggio competitivo”, ha detto Hung Lehong, research vice president di Gartner.

hype-cycle 2013

La gamification si trova al termine della prima linea ascendente ed i tempi per un’adozione di massa sono stimati in un periodo compreso tra i 5 ed i 10 anni; lo stesso vale per crowdsourcing, per l’adozione domestica del 3D printing e la realtà aumentata. Si stima che le social analytics raggiungano la massima adozione in un periodo compreso tra 2 e 5 anni, altrettanto per quanto riguarda le interfacce indossabili, tipo google glass, e la realtà virtuale.

L’immagine sotto riportata facilita la comprensione della fase di ciascuna delle tecnologie inserite nell’ Hype Cycle. Se voleste approfondire ulteriormente oggi alle 18:00 GMT è possibile seguire il Webinar di Gartner sul tema previa registrazione.

Gartner Chiavi di Lettura Ciclo di Vita

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Il Ciclo di Vita delle Tecnologie Emergenti

Gartner, anche quest’anno,  ha esaminato il livello di maturità, il ciclo di vita di 1900 tecnologie e le tendenze di 92 settori/mercati valutandone e prevedendone il livello ed i tempi di diffusione nell’adozione.

Sono specificatamente identificati livello di accettazione ed impatto relativo con riferimento al vissuto esperienziale ed all’interazione dell’utenza. Quantità e qualità di informazioni che si rendono progressivamente disponibili, ed il loro possibile utilizzo, sia in chiave di comunicazione e marketing che, più in generale, alle prese di decisione aziendale.

La sintesi dei risultati, riassunti  nell’immagine sottostante, è stata pubblicata nella seconda metà di agosto. Per ciascuna tecnologia, per ogni soluzione viene mostrata la fase del ciclo di vita ed il livello di aspettativa che vi è riposta.

Una spiegazione del valore e del significato delle previsioni del Gartner Hype Cycle viene fatta dal suo vicepresidente in un video della durata di 6 minuti. Disponibili, seppur riferite al 2011, le chiavi di lettura dello stesso.

Hype Cycle for Emerging Technologies, 2012 – Fonte: Gartner Agosto 2012

La gamification si trova al termine della prima linea ascendente ed i tempi per un’adozione di massa sono stimati in un periodo compreso tra i 5 ed i 10 anni; lo stesso vale per crowdsoursing, per l’adozione domestica del 3D printing e la realtà aumentata, che però si trova in una fase di stagnazione, di “disillusione”. Si stima che le social analytics raggiungano la massima adozione in un periodo comporeeso tra 2 e 5 anni.

Big data, 3D printing, activity streams, Internet TV, Near Field Communication [NFC] payment, cloud computing e media tablets sono alcune delle tecnologie a più rapida evoluzione identificate dagli analisti di Gartner.

L’immagine sottoriportata facilita la comprensione della fase di ciascuna delle tecnologie inserite nell’ Hype Cycle 2012.

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Gnu Media

L’hype del momento per il nostrano giornalismo parrebbero essere le nuove tecnologie ed i relativi nuovi mezzi di pubblicazione messi a disposizione dalle stesse.

In ordine di apparizione si presentano le seguenti meraviglie:

  • Mine, suggestivo progetto editoriale di realizzazione di un magazine apparentemente personalizzato [5 testate preselezionate] stampato in 31mila copie ed inviato come pdf ad ulteriori 200mila lettori/indirizzi email con la benedizione di Lexus. I fundamentals del progetto e la straordinaria innovazione si basano parrebbe su 3 elementi distintivi che non potranno che determinarne il successo tracciando finalmente il percorso smarrito da mass media e giornalisti d’antan:
    • L’esiguità dei numeri che rispetto al totale dei lettori statunitensi è irrisoria
    • L’abolizione dei feed rss che prima consentivano un livello di personalizzazione decisamente superiore
    • L’ignoranza dell’esistenza, da tempo, di Meehive che attinge ad un numero di fonti di gran lunga superiore, consente [previa registrazione] una maggior personalizzazione e, a completamento, ha un aggiornamento con frequenza quasi in tempo reale.
  • L’annuncio trionfante per l’innovazione del “Corriere della Sera” che diviene il primo quotidiano italiano a poter essere sfogliato con Kindle2. Trascurando elementi insignificanti quali:
    • Un prezzo di abbonamento eccessivo se paragonato al saving che l’editore realizza rispetta all’edizione cartacea, immediatamente rilevato dai lettori.
    • La disponibilità effettiva solo per i lettori dall’estero che sono una frazione minima evidentemente del quotidiano in questione. Per l’esattezza stiamo parlando di un potenziale massimo di circa 41mila al giorno [copie diffuse all’estero – dati ads 2008] contro una tiratura media su carta di 780mila copie. Big deal!
    • L’essere oggetto di pubblica “tirata d’orecchie” in cui Anna Masera ricorda che “La Stampa” ha vinto la corsa con almeno un paio di settimane di vantaggio.

Non me ne voglia Luca De Biase se prendo in prestito il motto della testata di cui è responsabile, ma mi pare davvero calzante al contesto generale: “Affacciamoci al futuro ovunque sia arrivato“. Che non si sappia dove ci porti, con quali effettivi benefici ed a costo di cosa paiono aspetti trascurabili a molti sembrerebbe.

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