Archivi tag: notiziabilità

Giornalismo d’Inchiesta

Le prime pagine di “Libero” e del “Giornale” assomigliano sempre più a quelle dei settimanali scandalistici con titoli connotati da terminologia decisamente nè giornalistica né professionale ed informazioni che è sempre più difficile definire tali.

Si raggiunge la vetta dell’approssimazione, dell’incompetenza nonchè dello squallore in riferimento alla soap opera di Montecarlo alla quale dedicano ormai da giorni le prime pagine entrambi i quotidiani.

In particolare, nelle edizioni di ieri 12 agosto “Libero” pubblica a tutta pagina un’immagine non verificandola e spaccia Lilli Franceschetti Bianchi [sorella] per la compagna del Presidente della Camera lasciando sottintendere chissà quali dissapori all’interno della coppia. Gli fa eco “Il Giornale” che come fonte dell’articolo cita il settimanale “Oggi”, noto per il giornalismo d’inchiesta che fa impallidire le più famose testate internazionali al confronto.

Burattini nelle mani di Pinocchio senza dignità alcuna.

- clicca per ingrandire -

- clicca per ingrandire -

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Vendite Editoria

Distonie Editoriali

Pew Research ha effettuato un’indagine nella prima settimana di giugno per verificare il livello di fiducia degli statunitensi nei media specificatamente in relazione al recente disastro ecologico causato dalla British Petroleum.

Sono state intervistate con metodologia cati mille persone di diverso orientamento politico rappresentative della popolazione nazionale.

Le domande del questionario hanno consentito di verificare l’adesione tra le notizie pubblicate nel periodo e quelle di interesse del pubblico.

Come emerge dal grafico di sintesi dei risultati sottostante, la copertura data dai giornali a determinate notizie non combacia con quella del pubblico sia per quanto riguarda la marea nera che relativamente all’economia e all’assalto israeliano alla nave di aiuti umanitari.

Sono segnali della distanza che separa i giornali dai loro lettori.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali

Zeitgeist

The Guardian si apre alla costruzione partecipata della notizia all’interno del proprio sito web.

Dalla settimana scorsa è attivo Zeitgeist, visualizzazione grafica di quello che i lettori trovano di loro interesse. Come viene spiegato nel dettaglio, grazie anche all’ausilio dell’utilizzo di cromatismi diversi, viene dinamicamente aggiornato quello che gli utenti del sito del quotidiano anglosassone trovano di loro interesse, commentano, menzionano su twitter.

Zeitgeist è continuo cambiamento, una sorta di Sagrada Familia della notizia che pone The Guardian come IL punto di riferimento dell’evoluzione della costruzione dei criteri di notiziabilità.

Una lezione per chi si affanna ancora ad apporre loghi e marchi persino alle notizie che non produce.

1 Commento

Archiviato in Comunicazione, Nuovi Prodotti Editoriali, Scenari Editoriali

Newsmaking & Troian Marketing

Le notizie sono un prodotto come qualsiasi altro la cui materia prima è la massa infinita e informe di accadimenti che caratterizzano la vita sociale e i cui consumatori sono un insieme di persone diverse che vogliono sia soddisfatta un’esigenza i cui contorni non sono chiaramente definiti. Secondo le teorie più accreditate i media rispondono a uno strano mix di bisogni (informazione, identità personale, integrazione sociale e intrattenimento) diversamente declinati e miscelati nella moltitudine eterogenea dei consumatori. Per questa ragione e per ragioni economiche il giornalismo è improntato a una prospettiva principalmente pratica sugli eventi, finalizzata a riassemblarli rapidamente e darne valutazioni semplici in maniera capace di intrattenere il pubblico e di fidelizzarlo.

"La Repubblica" - 24.02.2009 -

"La Repubblica" - 24.02.2009 -

Per continuare a leggere il seguito, se d’interesse, click on image.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Personal

The Washington Post is on Friendfeed

The Washington Post, primo tra tutti i quotidiani al mondo per quanto mi risulti, da circa 12 ore ha attivato un proprio canale di comunicazione su Friendfeed.

Si introduce così un ulteriore elemento nel senso della notizia.

Click on image for further details.

Update: Grazie alla segnalazione di Giuseppe Granieri si apprende che erano già approdati su FF due quotidiani italiani ed uno anglosassone.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali

La notizia

Uno dei fundamentals del [buon] giornalismo si basa sulla famosa “regola delle 5 W” considerati i cinque punti irrinunciabili per il coinvolgimento del lettore.

La regola, nata negli USA agli inizi dell’800, può essere funzionale da un lato per sintetizzare al massimo una notizia e dall’altro per costruire lo scheletro dell’articolo da redigere.

Approfondendo l’argomento si scopre che Tommaso D’Aquino alla fine del 12° secolo aveva già ampliato il concetto nella sua opera Summa Theologiae distinguendo otto elementi fondamentali:

Latino Italiano 5 W
1. QUIS «Chi» “Who”
2. QUID «Cosa» “What”
3. QUANDO «Quando» “When”
4. UBI «Dove» “Where”
5. CUR «Perché» “Why”
6. QUANTUM «Quanto» assente
7. QUOMODO «In che modo» assente
8. QUIBUS AUXILIIS «Con quali mezzi» assente

[Via]

Il giornalismo e le notizie subiscono [ad oggi è il termine più consono] l’influenza dei cambiamenti relativi dal passaggio in corso dal broadcasting al narrowcasting, del “twitter giornalismo” , della disintermediazione e degli aggregatori, nonché delle nuove strategie di comunicazione e coinvolgimento che ne derivano.

La notizia esce dunque da schemi classici sino ad arrivare ad essere analisi semantica come nel caso delle due immagini sottoriportate [cliccando sulle immagini avrete accesso ai relativi siti d’informazione]

Newstin - analisi semantica media & publishing

Newstin - analisi semantica media & publishing

Silobreaker - news barak Obama

Silobreaker - news Barak Obama

La notizia si crea infine anche attraverso il data mining generando quello che è stato definito giornalismo computazionale nato per affiancare l’attività di indagine giornalistica con strumenti digitali e sviluppatosi – all’eccesso, spesso senza il controllo delle fonti – per il contenimento dei costi.

Come organizzare le relazioni tra giornalisti, pubblico attivo, pubblico di esperti, in modo che emergano le informazioni e circolino nel modo più libero e intelligente è sicuramente uno dei nodi centrali da sciogliere relativamente alle notizie ed alla notiziabilità per la ripresa e lo sviluppo dell’editoria.

Apparentemente in Italia abbiamo risolto il problema a monte assumendo a tempo determinato il miglior newsmaker sul mercato.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali