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La Pasta della Libertà

Personalmente sono più scandalizzato, o almeno altrettanto, dalla visione espressa sul ruolo delle donne che dalle affermazioni fatte relativamente ai gay durante l’intervento del presidente della Barilla a “La Zanzara” e mi sorprende che pochi si siano soffermati su questo aspetto. Per farsi un’opinione al riguardo vale la pena di ascoltare l’audio sotto riportato.

Sulla crisi di comunicazione generata dalle dichiarazioni di Guido Barilla alla trasmissione, a cavallo tra giornalismo e varietà, condotta da Giuseppe Cruciani su Radio24 è già stato detto di tutto e di più. Tra tutte le migliaia di parole spese sulla questione, sotto il profilo professionale la più equilibrata mi pare quella espressa da Enrico Sola ieri su «Il Post» [via].

Difficile stimare quanto questo peserà sulle vendite della nota azienda alimentare, ma che sia stata, ad essere benevolo, una grave ingenuità che ha generato una caduta di immagine credo sia fuori di dubbio.

Se, come ha obiettato qualcuno, le casalinghe italiane non usano Twitter è molto probabile, per non dire certo, che utilizzino Facebook dove altrettanto le critiche verso Barilla hanno avuto ampio spazio.

Trattandosi inoltre di un’impresa che come riferimento non ha soltanto il mercato domestico, se non  sono stati social media e social network a far giungere la questione alle orecchie dei consumatori del brand in tutto il mondo certamente lo hanno fatto le numerosissime testate giornalistiche che hanno dedicato ampio spazio alla vicenda.

La faccia, l’espressione di Guido Barilla nel video di scuse pubblicato nella “pre-home”, per dargli la massima rilevanza, del sito web aziendale, più che le parole, la dicono lunga sulla gravità in chiave di comunicazione d’impresa delle dichiarazioni rese alla radio di Confindustria [si legga anche il comunicato ufficiale aziendale sulla questione].

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Mentre tutto questo avviene, ed immagino che decine di PR abbiano perso molte ore di sonno per cercare di intervenire a calmare, per quanto possibile, le acque, il quotidiano «Libero» di stamani dedica la foto-notizia della prima pagina alla questione dandole grande evidenza e schierandosi a favore delle dichiarazioni, ritrattate, e della “famiglia normale”.

Nasce così “la pasta della libertà”, indesiderabile operazione di rebranding che, al di là di ogni altra possibile considerazione, non potrà che nuocere ulteriormente all’immagine aziendale del gruppo alimentare parmense.

Fossi nelle persone che lavorano alla comunicazione di Barilla un bel hashtag #BoycottaLibero [magari anche in inglese: #BoycottLibero] lo lancerei, forse servirebbe alla causa aziendale più di tante parole e tatticismi.

La pasta della libertà

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Abbassare la Cresta [e Citare la Fonte]

Le prime pagine di ieri di «Libero», con un “VaffanMerkel“, e del «Il Giornale», che addirittura arrivava a titolare “Ciao Ciao Culona“, sono inqualificabili, da incidente diplomatico, espressione del giornalismo più becero.

Sempre da ieri, un fotomontaggio dell’attuale Presidente del Consiglio, realizzato dal pubblicitario veneziano Emanuele Dal Carlo, ha ottenuto ampissima diffusione nei diversi social network per essere ripreso da diversi giornali online. L’autore ne ha raccontato la genesi e riassunto gli aspetti virali dell’iniziativa a Ninja Marketing.

Stamattina il «Corriere dello Sport» utilizza il fotomontaggio che prende buona parte della sua prima pagina. Sotto si legge: “Nella foto un fotomontaggio che si trova nel web”. Un non ricoscimento del giusto credito all’autore alla quale, seppure in tono minore, con minor enfasi, non si sottrae neppure «La Gazzetta dello Sport», che anche in questo caso scrive: “ecco il fotomontaggio che gira in rete”

Invito tutti coloro che leggerano queste righe a fare copia-incolla degli articoli dei quotidiani in questione apponendo la medesima dicitura.

E’ ora di abbassare la cresta e citare la fonte.

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Ugo Tognazzi è il Capo delle BR

“Il Male” è stata una rivista satirica di grande successo in Italia. Edita tra il 1978 ed il 1982 con cadenza settimanale è stata diretta anche da Vincenzo Sparagna poi co-fondatore di Frigidaire.

Uno dei motivi di successo della publicazione si legava al filone di falsificare le prime pagine dei principali quotidiani italiani. Il paginone centrale, mascherato da un qualsiasi quotidiano nazionale, diventava la prima pagina del Male, dalla finta prima di Repubblica che annunciava a caratteri cubitali “Lo stato si è estinto” al Corriere dell Sport” che riportava l’annulamento dei mondiali del ’78, passando per l’annuncio dell’avvenuta invasione aliena del Corsera.

E’ ancora molto vivo nella mia mente il ricordo di come mi divertissi all’epoca, mentre andavo al liceo in autobus, ad esibire le diverse versioni per poi spiare di nascosto le facce, le reazioni degli altri passeggeri.

Come noto, erano quelli, anche, “anni bui”, un periodo difficile della storia della nostra nazione caratterizzato dal fenomeno del terrorismo. Una delle versioni che ebbe maggior successo fu l’annuncio, in tre versioni diverse che riproducevano la prima pagina del Giorno, della Stampa e di Paese Sera, dell’arresto di Ugo Tognazzi identificato come il capo delle Brigate Rosse.

Scrive Vincenzo Sparagna in “Falsi da ridere” che “Più scrivevamo enormi ‘bugie’, più scoprivamo che si trattava di forme ellittiche della realtà, meno false di tante cronache correnti”.

L’accuratezza delle parole di Sparagna ed il senso della beffa mediatica del Male tornano di attualità quest’oggi con la prima pagina di Libero, riproduzione fedele, non vi è dubbio, della pubblicazione di allora.

Ringrazio personalmente Belpietro per averci regalato questo momento di felici ricordi grazie  alla riedizione del settimanale satirico a distanza di circa 30 anni. Augurandomi ovviamente che ne sia consapevole.

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Posizionamento Libero

Libero, secondo quanto pare emergere dall’editoriale in prima pagina quest’oggi, punta sullo stesso concept, sul medesimo posizionamento del “Fatto Quotidiano”, peccato per quei 5 milioni di euro di contributi statali che rendono davvero poco credibile le affermazioni del quotidiano organo del partito monarchico come ricordava lo stesso Belpietro qualche tempo fa.

Vuoti di memoria che partoriscono posizionamenti liberi. Auguri!

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Contextual Advertising

La pubblicità contestuale è una forma di comunicazione pubblicitaria utilizzata on line, ritenuta di particolare efficacia, che sulla base del contenuto della pagina web che l’utente sta visualizzando in quel momento fornisce un annuncio consono, coerente, con il contesto.

Ne è esempio di particolare interesse la prima pagina odierna del quotidiano “Libero” che spara a zero contro l’intervento di Saviano ieri su Rai 3 e poco più in là pubblica la pubblicità di uno dei suoi libri.

Chapeau!

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L’informazione di Novembre

Ancora una volta <<Il Giornalaio>> è oggi in grado di proporre in anteprima assoluta le novità, i titoli che saranno pubblicati dai principali quotidiani del nostro paese.

La Stampa: Fiat acquisisce Polistil. Marchionne soddisfatto annuncia: “Finalmente abbiamo nel cassetto dei nuovi modelli[ni]”.

Il Messaggero: Alemanno sulle proteste al Festival del Cinema di Roma dichiara perentorio: “E’ un film già visto”.

Il Corriere della Sera: All’interno della riforma della giustizia spunta la legge matrioska sugli stranieri. L’Articolo 129.1.77 recita: “Qualunque soubrette, fino a prova contraria, può essere parente di Mubarak”.

Il Sole24Ore: Il Ministro dell’Economia Tremonti presenta il <<decreto superciuck>>. All’insegna del motto rubare ai poveri per dare ai ricchi il nuovo scudo fiscale in programma per il 2011.

L’Unità: In vista delle elezioni Bersani disponibile all’alleanza con Sinistra Ecologista di Vendola. Già pronto lo slogan: “Lotta dura per la verdura, lotta armata per l’insalata”.

Libero: Berlusconi contrattacca. Il Premier rivela il piano di rilancio dell’esecutivo fondato sulle “3T”: Tacchi, Toupè e….

Il Giornale: Silvio c’è! Più tacchi per tutti è la promessa del Premier per restituire la giusta statura al popolo italiano.

Prima Comunicazione: Uno stagista della Casaleggio & Associati sbaglia e carica il post per il blog di Di Pietro su quello di Beppe Grillo che realizza 28 milioni di visite senza che nessuno se ne accorga. Il neolaureato immediatamente promosso General Corporate Fulfilling Social Stragist Manager. Genio!

La Repubblica: L’import del pomodoro balza al +573% nei primi 9 mesi del 2010. E’ l’effetto dell’espulsione degli immigrati clandestini addetti alla raccolta segnalano gli analisti.

Il Mattino: Sgarbi nominato da Berlusconi Commissario Supremo della Campania progetta di indurre l’eruzione del Vesuvio per risolvere l’emergenza rifiuti. “Pompei docet” le parole dell’eclettico critico d’arte al momento dell’insediamento.

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Fini Diffusioni

Sono state rese note le diffusioni relativamente al mese di Agosto del 2010 ed il confronto con il pari periodo dell’anno precedente.

La campagna scandalistica d’agosto condotta da “Libero” ed “Il Giornale”  per tutto il mese pare aver pagato visto che sono gli unici due che crescono con il quotidiano diretto da Feltri in crescita con tassi a due digits.

Sono Fini diffusioni sulle quali c’è da riflettere.

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