Archivi tag: lettera43

Social, SEO, Visite Dirette & Refferrals dei Quotidiani Online Italiani

Dopo la pubblicazione di venerdì della desk research sul traffico proveniente dai social per i principali quotidiani online italiani, sia sulla mia bacheca personale di Facebook che all’interno di “Indigeni Digitali”, gruppo di discussione tanto numeroso quanto qualificato, da parte di diverse persone è stata effettuata la richiesta di vedere anche i valori assoluti e non soltanto le percentuali.

La tesi sostenuta è che le percentuali non mostrassero i rapporti di forza delle varie testate poiché, ad esempio, il 20% di 30mila utenti unici è molto meno del 9% di 300mila utenti unici.

Mi sono armato di pazienza, e di calcolatrice, ed ho cercato di soddisfare la richiesta. Oggi i dati con i valori assoluti integrati anche con i dati di visite dirette e referrals che il 22 ultimo scorso non erano stati pubblicati per tutte le testate prese in considerazione.

Per il calcolo sono stati presi i dati Audiweb a settembre 2013 – ultimo dato disponibile ad oggi – e sono state applicate le percentuali indicate dallo strumento [ɸ] utilizzato per l’analisi.

Per quanto riguarda Repubblica.it agli utenti unici indicati da Audiweb sono stati sottratti 91.491 utenti unici di Tom’s Hardware, a Il Post 95.641 utenti unici di Soldionline net e 31.626 di FilmTV ed a Lettera43 151.317 utenti unici di circuito local affiliati per raccolta adv, poiché tali valori se per Repubblica.it hanno un peso relativamente basso per le altre due testate avrebbero generato una distorsione nella lettura dei dati.

Personalmente credo che i valori assoluti [vd tavola sottostante] aggiungano poco o nulla, se non soddisfare il “celolunghismo” di qualcuno o, nella migliore delle ipotesi, avere funzione di promemoria per chi non li avesse presenti, anzi forse, al contrario, dicono meno delle incidenze percentuali che invece sono un riferimento omogeneo per tutte le testate prese in esame.  Come mi scrive l’amico Vincenzo Cosenza, con il quale mi sono confrontato su valore e significato dei dati, il discorso da fare alla base è che non esiste la metrica definitiva “silver bullett”. Ognuna offre un punto di vista della storia. Ecco perchè vanno tutte valutate congiuntamente per avere il quadro completo di ciò che funziona e di cosa fanno i lettori.

Analisi Social Quotidiani Online Italiani Valori Assoluti

Proprio per offrire un quadro il più completo possibile, partendo dai valori assoluti del traffico proveniente dai social ho voluto ulteriormente approfondire l’analisi incrociando il dato con il numero di fans su Facebook e dei followers su Twitter [ᵹ].

Nella tavola sotto riportata vi sono dunque la stima degli utenti unici che provengono da social ed il dato di rapporto, di incidenza percentuale, tra questi ed il numero di fans e followers. A titolo esemplificativo, se Fanpage ha 235mila accessi da social e per questa testata Facebook pesa il 99.8% del totale del traffico da social risultano oltre 234mila provenienti da “casa Zuck” che rappresentano il 10.9% del totale dei fan della testata in questione.

Dall’analisi emerge come sia La Stampa.it il quotidiano che ha il miglior rapporto [quasi 1:4] tra fans ed accessi al proprio sito, mentre “fanalino di coda” è Il Fatto online con solo il 2.4% che visitano il sito dell’oltre 1,1 milioni di fans.

Per quanto riguarda Twitter il rapporto tra numero di followers e visite, come in qualche modo lasciava già intuire l’incidenza percentuale pubblicata venerdì, è assolutamente marginale. La testata che miglior risultato ottiene – si fa per dire – è Linkiesta all’1%.

Il newswire per eccellenza parrebbe dunque favorire il “news-snacking”, la visione del titolo della notizia, magari abbondantemente ritweetatata, senza la lettura dell’articolo. Si tratta di un aspetto assolutamente non trascurabile.

Emerge fondamentalmente come, ad eccezione di Repubblica e Fanpage, per tutte le altre testate il traffico dai social sia assolutamente marginale e come non vi sia assolutamente una correlazione diretta tra la numerosità di fans e followers ed il numero di accessi al sito della testata.

Probabilmente, come emergeva dal confronto con Andrea Iannuzzi, direttore dell’AGL, l’Agenzia Giornali Locali del Gruppo Editoriale L’Espresso, non è questo il risultato che una testata si deve attendere dalla propria presenza all’interno dei social contrariamente a quella che è l’opinione più diffusa.

Altrettanto probabilmente [ritengo più corretto relativizzare], in assoluto non sono queste le metriche da tenere in considerazione ed analizzare per valutare l’efficacia della propria presenza sui social.

Se l’engagement, il livello di convolgimento, come scrivevo in estrema sintesi ieri, si misura sulla base del time spending e dell’impegno e della partecipazione che richiede, immagino possano essere questi parametri da considerare.

Credo sia necessario segmentare per cluster, attraverso gli appositi strumenti di social network analysis, le persone [fans e followers] per analizzare quali siano più attivi, che tipologia di argomenti prediligano, se siano, o meno, maggiori lettori per quantità di articoli e per profondità di lettura, per tempo speso sul sito, e molto altro ancora.

Ecco, forse, questo mio lavoro potrebbe servire proprio a questo, a convincere i più ostinati, quelli del social media marketing “de noantri”, che l’equazione contenuti facili/tanti like-condivisioni/tanto traffico è come la corazzata potemkin. Se così sarà avrò investito bene il tempo dedicato a raccolta ed elaborazione dei dati.

Comment is free. Buon lavoro.

Analisi Social Quotidiani Online Italian In Depth

Per approfondire ulteriormente il tema, due consigli di lettura:

– “I giornali online e la dipendenza da Facebook”, buona sintesi di Vincenzo Marino per l’International Journalism Festival delle evidenze dalle ricerche statunitensi sul tema.

– “Quello che i mi piace e i retweet non rivelano sulle notizie”, che conferma l’assenza di una correlazione diretta ed univoca tra numero di condivisioni e click, come emerge dalla mia desk research.

[ɸ] Lo strumento utilizzato per la desk research, che tanto interesse, e tante mail nella mia casella di posta elettronica, ha generato è:_______ Se vuoi provare ad indovinare lo spazio dei commenti è a disposizione, anche, per questo [consideriamola una forma primordiale di gamification]. Altrimenti ti chiedo solo un po’ di pazienza. Domani pubblicherò un articolo specificatamente dedicato al tool usato

[ᵹ] Il numero di fans su Facebook e dei followers su Twitter è quello pubblicamente disponibile al 23.11 scorso

[*] Utenti unici Repubblica al netto di 91.491 utenti unici di Tom’s Hardware, come indicato da Audiweb

[#] Utenti unici Il Post al netto di 95.641 utenti unici di Soldionline net & 31.626 di FilmTV, come indicato da Audiweb

[§] Utenti unici Lettera43 al netto di 151.317 utenti unici di circuito local affiliati per raccolta adv, come indicato da Audiweb

NB: Gli utenti unici Audiweb inseriti sono quelli del giorno medio, non mensili.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Quanto Pesano i Social per i Quotidiani Online Italiani

Si parla, e come sempre si straparla, del ruolo di social media e social network per le testate d’informazione.  Allo stato attuale vengono utilizzati prevalentemente come megafono, come amplificatore per ottenere traffico al sito web.

Ma quanto è il traffico generato per ogni testata dai social? E’ proprio su questo aspetto che ho concentrato la mia analisi [#].

Tra le testate che hanno una versione cartacea ho preso in considerazione Corriere.it, Repubblica.it, Stampa.it, IlSole24Ore.com, IlFattoQuotidiano.it, Liberoquotidiano.it e IlGiornale.it. A questi ho ritenuto interessante aggiungere cinque testate all digital: Linkiesta, Il Post, Lettera43, Fanpage  e HuffPost Italia.

Per ciascuna testata sono riportati i risultati degli ultimi tre mesi relativamente a bounce rate, peso della search sul totale delle visite con distinzione tra organica ed a pagamento [che si ottiene per differenza con il totale], il peso dei social, appunto, sul totale delle visite e la spaccatura tra i principali ed anche il traffico che arriva da display ads, dalla pubblicità online effettuata [quando effettuata, ovviamente].

Tra i dati non riportati nella tabella di sintesi dei risultati, è opportuno evidenziare come per HuffPost Italia i referrals pesino ben il 42.53% del totale. Un incidenza straordinariamente più elevata di tutte le altre testate prese in considerazione con Repubblica.it che pesa il 90% del totale. Ovvero la presenza nella home page di Repubblica.it vale oltre un terzo [38%] del totale delle visite al quotidiano diretto da Lucia Annunziata.

La testata che ha il maggior numero di accessi diretti è Il Fatto con il 55.45% del totale, segno di una buona fedeltà alla testata. Per contro il livello più basso è di Fanpage che ha solo 8.44% di accessi diretti. Nel complesso, escludendo Lettera43, tutte le testate all digital hanno un incidenza degli accessi diretti che è meno della metà di quella della versione online dei giornali tradizionali.

Corriere.it è la testata con il minor traffico dai social con un incidenza di meno del 3% sul totale delle visite, all’estremo opposto Fanpage che attira quasi il 78% del totale delle visite in questo modo. Nel complesso per le testate all digital, ad esclusione di Lettera43, i social hanno un peso eccezionalmente più elevato che per i quotidiani che hanno l’equivalente versione cartacea.

Tra i social si conferma lo strapotere di Facebook che genera sempre intorno al 90% del totale del traffico che arriva da questi canali. Il Post “leader” su Twitter con oltre 11% del traffico dalla piattaforma di microblogging.

Sono sempre le testate all digital ad avere il maggior tasso di rimbalzo con Linkiesta addirittura al 70%. Le persone arrivano sul sito dai social e “scappano via”. E’ evidente che si impone una riflessione.

Infine, è IlSole24Ore ad avere il maggior peso di visite da motori di ricerca, mentre Repubblica è la testata online, tra quelle considerate, che maggior traffico riceve da diplay ads, le cui percentuali sono comunque infinitesimali.

Analisi Social Quotidiani Online Italiani

Almeno la prossima volta che verrò, incautamente, invitato come relatore a parlare di questi temi ci confronteremo su fatti, su dati, e non sulle, pur sempre rispettabilissime, opinioni. Buon lavoro.

[#] Per l’analisi è stato utilizzato un tool professionale che ha anche una versione “light” gratuita. I dettagli sullo strumento utilizzato, ed altri parametri non riportati nella tavola di sintesi dei risultati della desk research svolta, sono a disposizione su richiesta alla mia casella di posta elettronica.

11 commenti

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Infografiche Quotidiane [e dintorni]

Al termine della scorsa settimana è stato annunciato lo stanziamento complessivo di 123 milioni di euro di fondi diretti all’editoria, i tanto discussi e molto criticati fondi di stato di aiuto ai giornali, di carta, la cui finalità dovrebbe essere idealmente di garantire un pluralismo dell’informazione, da distinguere dagli ulteriori fondi indiretti quali agevolazioni IVA e tariffe postali ad esempio.

La notizia, forse complice la rilassatezza del fine settimana o forse a causa dell’interesse a non far emergere troppo la cosa da parte degli stessi beneficiari, non ha avuto una grande copertura mediatica da parte degli organi d’informazione tradizionali con solo «Il Corriere della Sera» tra i grandi quotidiani a parlarne.

Fortemente critici “gli esclusi”, i quotidiani all digital o superblog come spesso vengono definiti, con «Lettera 43» e «Linkiesta»  a pestar giù duro evidenziando tutte le distorsioni del sistema ed «Il Post» a dar man forte rilanciando nonostante la sensatezza e la pacatezza delle opinioni del suo Direttore.

Una reazione tanto comprensibile quanto eccessiva di fronte ad un incertezza di riferimenti per il futuro e ad un quadro che parrebbe avere elementi di maggior equilibrio per il futuro con criteri apparentemente più equilibrati che il caso vuole siano parzialmente simili a quelli suggeriti in questi spazi:

  • No a finanziamento su tirature, se del caso su diffusioni/vendite
  • Finanziamento crescente al diminuire dell’affollamento pubblicitario
  • Bonus su finanziamento dei cittadini; per esempio se X numero di cittadini gira il suo 8 per mille a favore di un quotidiano c’e un bonus statale
  • No a finanziamento di organi di partito; con l’esistenza già dei finanziamenti ai partiti non c’è bisogno di una duplicazione
  • Finanziamento a soglia: si fissa una soglia di sopravvivenza e si interrompe il finanziamento al superaramento della soglia [*]

Certamente, nonostante risultati che finalmente appaiono incoraggianti, i motivi di tensione per chi si è avventurato, per scelta o per obbligo che sia, nella realizzazione di un organo di informazione all digital,   non mancano. E’ proprio per questa ragione che complessivamente, come credo di aver già avuto modo di affermare, sottoscrivo la tesi di Matteo Bartocci: “la cellulosa è troppo importante per lasciarla solo a chi se la può permettere”.

Proprio sulla cellulosa, sullo stato, di malattia endemica, dei giornali «Linkiesta» ha realizzato una serie di infografiche che ben fotografano lo stato dell’essere dei quotidiani italiani anche se l’obiettivo è dichiaratamente di sparare a zero, ancora una volta, sulla questione dei finanziamenti pubblici.

Per quanto riguarda le edicole, il cui dato attuale non è riportato nell’infografica che cita solo il riferimento del 2004, le stime parlano di un numero compreso tra 28 e 30mila con, almeno, 10mila di queste a forte rischio di chiusura nei prossimi tre anni.

E’ opportuno, inoltre, segnalare che i dati di vendita soprariportati di riferiscono solamente alle vendite in edicola ed escludono la quota di abbonamenti che per alcuni quotidiani, «Il Sole24Ore» ed «Avvenire» in primis, è consistente.

Si conferma lo strapotere del mezzo televisivo in Italia. Media che rispetto alle altre nazioni ha un peso, politico e di ricavi, sensibilmente superiore nel nostro Paese. Fuorviante [pour cause?] l’indicazione sugli investimenti per mezzo e proiezioni che sono fuori contesto riferendosi a realtà estremamente distanti dalla nostra per dimensioni, situazione attuale e prospettive.

2 commenti

Archiviato in Distribuzione Editoria, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

I Dati Audiweb dell’Informazione Online in Italia

Sono stati pubblicati ieri i dati Audiweb relativi al mese di settembre di quest’anno.

Emerge con chiarezza come fondamentalmente il digital divide sia dovuto a fattori culturali con le fasce della popolazione italiana di istruzione più bassa che hanno livelli di penetrazione, di tasso di utilizzo della Rete infinitesimali rispetto alla media del Paese e, ancor di più ovviamente, rispetto a coloro che hanno una laurea o istruzione superiore.

Ho voluto aggiornare la situazione dell’andamento dei quotidiani online per fotografare l’evoluzione.

In termini di utenti unici e pagine viste, escludendo i portali quali Virgilio o altri, sono sempre “i soliti noti”, «Repubblica» & «Corsera», a dominare il panorama dell’informazione online in  Italia con valori immensamente più grandi rispetto agli altri.

Spiace verificare che i new comers, le nuove proposte, quali «Il Post» & «Lettera43», stentino ad aquisire posizioni significative nel panorama dell’informazione.

Escludendo Class Editori, poichè il dato disponibile è aggregato sul totale delle testate del gruppo,  si conferma essere «Il Gazzettino» [complimenti all’amico Carlo Felice Dalla Pasqua] il quotidiano online con la maggior permanenza media sul proprio sito.

Nella sottostante tabella riepilogativa delle principali fonti di informazione online realizzata, ho inserito anche un “corpo estraneo”: quello di  Spil Games Network che, come evidenziato, oltre ad avere un numero di utenti unici e pagine viste superiore a molti dei quotidiani online presi in considerazione, ha il tempo di permanenza più elevato in assoluto con oltre 22 minuti di tempo medio trascorso dall’utenza.

Che il convolgimento sia LA strada maestra per il futuro digitale dell’informazione e che i giochi, la gamification, nel senso più ampio del termine, siano certamente un mezzo per raggiungere l’obiettivo è una tesi che mi pare di sostenere da tempo.

Non ho altro da aggiungere per oggi. Comment is free.

Fonte: Audiweb Settembre 2011 - Elaborazione: "Il Giornalaio" -

11 commenti

Archiviato in Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Andamento di Quotidiani e “SuperBlog” Italiani sul Web

Audiweb ha pubblicato il 05 settembre i dati di audience online aggiornati al mese di luglio di quest’anno. Complessivamente sono 26,2 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC nel mese di luglio 2011, con un incremento annuo del 10%.  Nel giorno medio sono online 12,2 milioni di utenti attivi, il 12,8% in più rispetto al 2010.

Se il dato generale consente, in attesa del consuntivo di agosto, di confermare che internet non va in vacanza, il dettaglio relativo ai giornali online permette di aggiornare la visione rispetto all’ andamento di quotidiani e “superblog” proposto ad aprile, che non aveva mancato di suscitare  dibattito ed anche qualche polemica.

L’elaborazione realizzata da jumpingshark si presta a più di una considerazione sia in riferimento ai quotidiani tradizionali che, forse ancor più, ai “superblog”, a quelle fonti di informazione all digital che sono nata relativamente di recente in Italia.

Per quanto riguarda le versioni online dei quotidiani tradizionali, jumpingshark ha elaborato l’andamento di pagine viste, visitatori unici e tempo di permanenza per 9 importanti quotidiani italiani [La Repubblica, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, L’Unità, La Stampa, La Gazzetta dello Sport, Libero, Il Sole 24 Ore] più l’agenzia ANSA.  L’elaborazione realizzata consente di visualizzare in maniera dinamica l’andamento di questi elementi dal gennaio 2010 a luglio 2011 permettendo così anche una visione puntuale di quale sia l’impatto di certe notizie per ciascuna testata. E’ un fattore che, tempo permettendo, approfondirò domani.

In termini di pagine viste e visitatori unici si conferma lo strapotere di Repubblica e Corsera che hanno numeri del triplo superiori rispetto alla Gazzetta dello Sport, terzo quotidiano per volumi di visite,  seguito da La Stampa che evidentemente nella versione online riesce a scrollarsi di dosso l’immagine di quotidiano solo piemontese, o addirittura torinese, grazie ad articoli e firme che hanno il potere di attirare un utenza più allargata rispetto alla versione cartacea ed alla possibilità di superare lacci e lacciuoli della distribuzione tradizionale che il Web permette.

- Fonte: Audiweb - Elaborazione: Jumpingshark - Clicca per accedere alla versione interattiva dei dati -

E’ una forza che il quotidiano della famiglia Agnelli conferma e rinforza per quanto riguarda la permanenza dei visitatori sul sito web. Se da un lato va reso il merito al direttore Calabresi ed allo staff della Stampa per il lavoro che svolgono in ambito digitale, risulta altrettanto evidente il problema di coinvolgimento e trattenimento di Repubblica e Corsera come il grafico di sintesi sottoriportato evidenzia.

- Fonte: Audiweb - Elaborazione: Jumpingshark - Clicca per accedere alla versione interattiva dei dati -

Per quanto riguarda i “superblog“, ed in particolare le testate che sono a cavallo tra un quotidiano tradizionale ed un blog. Nello specifico vengono pubblicati Il Post e Lettera43 mentre non compare L’Inkiesta ed altri che, probabilmente, non pagando Audiweb, così come avviene per Auditel, non vengono diffusi pubblicamente anche se certamente rilevati

Sia rispetto agli obiettivi dichiarati al lancio da Lettera43 che più in generale, i nuovi player “stentano”, non sembra che riescano a sfondare se non presso una ristretta cerchia di utenti fedeli come mostrano i dati relativi al tempo di permanenza del Post e Lettera43.

Se da un lato potrebbe esserci un tempo fisiologico di costruzione del brand da parte dei new comers che non godono evidentemente della notorietà accumulata negli anni dai player tradizionali [in primis Repubblica & Corsera come mostrano i dati], dall’altro lato potrebbe essere la conferma di come vi sia complementarietà e rinforzo reciproco di ciascun mezzo, di ciascuna piattaforma.

- Fonte: Audiweb - Elaborazione: Jumpingshark - Clicca per accedere alla versione interattiva dei dati -

8 commenti

Archiviato in Distribuzione Editoria, Nuovi Prodotti Editoriali, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

L’Ottimismo della Ragione e il Pessimismo dell’Intelligenza

Ieri molti nuovi argomenti sono stati portati relativamente ai possibili sviluppi di quotidiani on line nel nostro paese. E’ un dibattito molto interessante che sembra finalmente trovare concretezza dopo tanto tempo trascorso senza riscontri operativi.

Pare siano cessati i riferimenti a realtà aliene alla nostra e ci si concentri sulle dinamiche, sulle iniziative in essere e future in Italia. Fattore scatenante [in senso positivo] del dibattito l’intervista di Sergio Maistrello a Luca Sofri.

Tra tutti [nelle note un elenco delle voci sul tema] spicca l’articolo del Sole24Ore, subito rilanciato da coloro che sono più direttamente coinvolti, che preannuncia un’ondata di siti di informazione per l’autunno.

Uno dei progetti in cantiere citati dovrebbe chiamarsi lettera 43, anche in omaggio alla macchina da scrivere che fu strumento di tanti giornalisti, e dichiara come obiettivo per il primo annodi voler raggiungere gli 80 milioni di pagine visualizzate , “spartiacque tra successo e aurea mediocrità”.

Non ci si può che augurare si tratti di un refuso dell’articolo poiché, se confermato, sarebbe sulla base degli ultimi dati Audiweb relativi ai quotidiani on line, un traguardo che posizionerebbe la nascente iniziativa editoriale pressoché agli stessi livelli attuali della versione on line del Corriere della Sera.

Se così non fosse, si renderebbe necessario essere didascalici soffermandosi sulla differenza tra obiettivo, sogno ed utopia affinché il nome della nascente testata on line non diventi profezia del suo destino di vanishing newspaper.

Una famosa espressione di Gramsci, spesso citata, sosteneva di opporre al pessimismo dell’intelligenza l’ottimismo della volontà, sulla base delle indiscrezioni, delle voci, raccolte sul tema specifico mi pare possa essere più opportuno bilanciare l’ottimismo della ragione con il pessimismo dell’intelligenza, prima di dare i numeri, in ogni senso.

Riflessioni e Voci sul tema:

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Nuovi Prodotti Editoriali, Scenari Editoriali, Vendite Editoria