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Twitter: Responsabilità e Scelte

Dick Costolo, Chief Executive di Twitter, durante il recente “The Economist’s Ideas Economy: Information 2012”, parla della responsabilità di Twitter come mezzo di diffusione delle informazioni, citando come esempio la diffusione della notizia durante il terremoto giapponese con una visualizzazione tanto spettacolare quanto interessante che mostra come il flusso di tweets parta dal Giappone si diffonda in tutto il mondo per tornare da dove è partito.

Una circolarità di informazione che, come osserva giustamente Costolo, si diffonde ad una velocità incredibile in tutto il mondo sia che si tratti di eventi pianificati, quali la notte degli oscar o una partita di calcio, o che riguardi eventi non pianificati come un disastro naturale.

Costolo conclude affermando che si può scegliere di partecipare alla conversazione o ignorarla, qualunque la scelta le persone continueranno a diffondere notizie e stati d’animo. Parteciparvi può aiutare a comprenderne le dinamiche ed a divenire parte della conversazione, astenersi ad essere sempre più ignorati. A voi la scelta.

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Rappresentazioni della Notizia

Mapeas, in associazione con Clip Syndicate, visualizza sulla mappa mondiale le principali notizie pubblicate da diverse agenzie di stampa e broadcaster tra i quali AFP, Fox, Nbc & Associated Press.

Le notizie sono suddivise in cinque categorie che possono essere selezionate secondo il proprio interesse o, al contrario, visualizzate tutte.

Ad una minore dimensione del cerchio corrisponde una notizia più datata, più vecchia.

Infomous, pur essendo ancora in versione sperimentale, appare ancora più interessante per caratteristiche e potenzialità delle stesse.

Basato sul concetto delle clouds, delle nuvole di parole, permette di visualizzare le notizie aggregandole per canali tematici, cronologicamente ed anche sulla base della popolarità dei tweets.

Passando il cursore sul termine d’interesse vengono visualizzati i dettagli ed i link per approfondire ulteriormente.

Esiste la possibilità di eliminare alcune parole e, al rilascio della versione definitiva, sarà possibile un utilizzo “sociale” dello strumento che potrà essere incorporato nel proprio sito o blog.

The Atlantic e gli italianissimi amici di Venice Session sono esempi concreti di come possa essere utilizzato.

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Rappresentazioni Mondiali

Semplicità di utilizzo e possibilità di avere tutta l’informazione necessaria integrata in una sola pagina, fanno del calendario dei mondiali del quotidiano sportivo spagnolo “Marca”  un buon esempio di utilizzo dell’infografica e delle possibilità di interattività offerte dal web.

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Diffusione e condivisione degli articoli di giornale

Perché certi articoli più di altri sono letti, diffusi e condivisi attraverso il passaparola? Si sono chiesti Jonah BergerKatherine L. Milkman, due studiosi di marketing e di operations and information management della Wharton School dell’University of Pennsylvania, che hanno condotto una ricerca su «Social transmission and viral culture». La risposta è nella capacità di chi scrive di essere «awe inspiring», cioè di suscitare nel lettore un misto di timore e rispetto.

I due hanno analizzato più di 7.700 articoli, apparsi sul «New York Times» online tra il 30 agosto 2008 e il 15 febbraio 2009, rilevando gli accessi unici ogni quindici minuti. Il loro rapporto di ricerca è ancora in revisione.
Di ogni articolo hanno considerato l’argomento, l’autore, il contesto degli avvenimenti rilevanti, il tono del resoconto, la posizione nella pagina d’accoglienza del giornale, il rapporto tra comportamento individuale e risultati collettivi.

Ne hanno ricavato che se una notizia fa leva sulle emozioni del lettore, questi ha forti probabilità di ritrovarcisi. Ugualmente, se affronta un aspetto positivo di una questione sociale, il lettore è portato a goderne. L’autore è un altro motivo d’attrazione, la notorietà, l’autorevolezza [meglio se certificata] hanno un ruolo importante, la credibilità e la novità delle informazioni rafforzano il legame di fiducia e ispirano la voglia di partecipare con altri quello che una persona ha letto per condividere i sentimenti provati.

Per i giornali online il fatto che la notizia possa essere discussa su un social network è un ulteriore motivo di attenzione e condivisione. La prospettiva futura e l’utilizzo dell’informazione, il taglio dimostrativo e le esperienze descritte sono altri motivi di spinta alla partecipazione con gli altri di quello che si è conosciuto.

La lunghezza e la brevità del testo vanno correlate con il contenuto. Se la storia emoziona si vogliono conoscere tutti i dettagli. Se l’utilizzo deve essere operativo si vogliono trarne istruzioni precise. Se si tratta di avere valutazioni dei fatti e semplici opinioni, l’autorevolezza dell’autore deve essere fuori discussione per arrivare in fondo a un articolo lungo.

Collocazione di un articolo - maggiore o minore evidenza sulla pagina d'apertura -

La reazione alla lettura non è immediata. Ci sono riflessioni più ragionate ed espresse per iscritto, a titolo individuale, solo se il lettore si sente provocato e coinvolto fortemente.

La diffusione e discussione verbale, che suscita altri accessi al sito è più pronta, ma lo scambio maggiore di opinioni tra i lettori avviene fuori dal medium, con il passaparola. Se la persona interviene in un forum, che ha attivato il dibattito con il pezzo, l’autore deve sostenere l’apertura al confronto delle opinioni, non negarle o manipolarle e intervenire giusto per dare continuità logica, ordine o chiarimenti allo sviluppo.

Un articolo di successo è al servizio del lettore, ogni altro uso è sleale e non ispira certo né interazione con chi lo ha scritto, né diffusione virale.

In conclusione, scrivono gli autori, una vera efficacia collettiva richiede una prospettiva operativa integrata, che consideri il processo di diffusione e condivisione dalla lettura individuale alla trasmissione per portaparola, attraverso una spinta combinata dell’articolista e del medium.

[Fonte]

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