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Rendere Obsoleta la Censura

Reporters Without Borders ha annunciato il lancio di una nuova iniziativa volta alla pubblicazione esclusivamente di contenuti censurati. Il progetto è stato co-finanziato dall’Unione Europea e dal Comune di Parigi

Su “We Fight Censorship”, questo il nome dato all’iniziativa, dopo una verifica preventiva da parte dello staff di RWB, vengono pubblicati contenuti che sono stati censurati, bannati o che hanno dato luogo a rappresaglie contro gli autori siano essi giornalisti o meno. Il sito web ospita contenuti sia testuali che multimediali [foto, video, audio] nella loro lingua originale qualunque essa sia che poi vengono tradotti in inglese e francese ed eventualmente da documentazione di supporto.

Il sito web è costruito per essere duplicato [“mirroring”], così come era avvenuto inizialmenente anche per WikiLeaks, e, ovviamente, viene garantito l’anonimato a chi invia il materiale attraverso una “cassaforte digitale”, un sistema protetto di invio dei files. Allo scopo esiste una specifica sezione che rende disponibile un kit di sopravvivenza online con materiali e spiegazioni ed un’altra che sintetizza le principali forme di censura in Rete ed i principali Paesi coinvolti.

Sul sito sono già presenti contenuti relativi a casi in diverse nazioni del mondo quali Vietnam e Bielorussia passando per Iran e Chad, tutte nazioni inserite da Reporters Without Borders tra i nemici di Internet.

L’obiettivo è quello di rendere obsoleta la censura dimostrando che privare di libertà d’espressione chi produce contenuti, informazione, non ne previene comunque la diffusione, anzi ne amplifica la portata come dimostra il ben noto “effetto streisand”. Impossibile, almeno per quanto mi riguarda, non condividerne lo spirito.

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Rimedi Omeopatici

Si è finalmente conclusa la vicenda che ha visto Boiron, multinazionale francese che produce e commercializza prodotti omeopatici, al centro di una crisi di comunicazione nata dalle considerazioni di Samuele Riva sul suo blog.

Si tratta dell’ennesimo caso di cattiva gestione della comunicazione in Rete da parte di aziende che, per dimensioni e struttura organizzativa, dovrebbero alle porte del 2012 essere in grado di gestire decisamente meglio questo tipo di situazioni.

Sono episodi che minacciano seriamente la reputazione delle imprese che ne sono coinvolte, causati fondamentalmente da scollamento tra i diversi reparti aziendali e scarsa preparazione alla gestione di situazioni di questo tipo.

Nel 2008 Air Force Statunitense ha prodotto un diagramma di flusso che identifica i passaggi chiave e le azioni da compiere per casi di questo genere.

Si tratta di un ausilio tanto banale quanto fondamentale che dimostra la possibilità di pre-pararsi per gestire adeguatamente le relazioni e la comunicazione online evitando così le possibili consequenze di un disastro mediatico generato dall’«effetto streisand».

Guidelines che il marketing, i responsabili della comunicazione aziendale, d’intesa con un legale che abbia buona sensibilità alle tematiche della rete, non devono, non possono ulteriormente esimersi dal codificare nel panorama attuale.

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Online Media Relations

L’info fa rank e vi rende pop, suggestivo titolo del dibattito organizzato dal CUOA al quale ho partecipato di recente, su come gestire l’informazione,rafforzare la reputazione e aumentare la popolarità delle aziende, mi fornisce finalmente lo spunto per segnalare una delle mie ultime letture.

“Online media relations. L’ufficio stampa su Internet ovvero il Web raccontato ai comunicatori” è un manuale dedicato alle relazioni con i media online, per gestire efficacemente l’attività di media relations, integrandola con quella tradizionale, scritto dall’amico Daniele Chieffi.

Il libro, pubblicato a marzo di quest’anno, con semplicità ed altrettanta efficacia, rappresenta un valido strumento di supporto per tutti coloro che per professione o per passione si interessano alla complessità della gestione della comunicazione d’impresa in Rete.

Ricco di esempi pratici e casi concreti analizza le differenze, e dunque la necessità di utilizzare modalità e strumenti distinti, delle relazioni pubbliche online. La molteplicità degli interlocutori, che non si limita ai gatekeeper, ai giornalisti, ma include tutti  gli altri attori della comunicazione in Rete e la velocità di diffusione dell’informazione online richiedono un approccio e strumenti di supporto che molti ancora oggi non conoscono e fanno assolutamente la differenza sia nella gestione attiva che, ancorpiù, nel caso di momenti di crisi da gestire adeguatamente.

“Il Web partecipativo, comunitario, sociale e socializzante. I punti di presenza  – che siano persone o genericamente siti – sono inseriti in un  flusso continuo di informazioni del quale sono contemporaneamente produttori, fruitori e diffusori. L’online media relation, lungi dall’essere semplice osservatore e analista di questi flussi ne deve diventare a sua volta protagonista, occupare cioè un proprio punto di presenza”, scrive Chieffi nel capitolo dedicato ai nuovi strumenti del mestiere sintetizzando perfettamente la differenza di ruolo rispetto al passato caratterizzato dalla comunicazione asincrona.

Casi quale quello recentemente avvenuto che ha coinvolto un marchio del fashion italiano, o l’ effetto streisand generato dalla BP, sono la testimonianza di come sia drammaticamente semplice rendersi protagonisti di “disastro mediatico”, la lettura del manuale è un utile supporto per prevenire che ciò avvenga.

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La Polvere Sotto il Tappeto

Inizia con oggi la collaborazione con L’Indro, testata editoriale online che si definisce “appzine digitale” diretta da Carlo Fuscagni e Maria Margherita Peracchino, la cui idea fondante di essere utero da ingravidare da parte degli utenti, siano essi lettori-consumatori di notizie, lettori-produttori di informazione o lettori ed investitori, mi è piaciuta a tal punto da portarmi ad assumere questo impegno.

Rubrica fissa con due appuntamenti ogni martedì e venerdì della settimana parlando degli argomenti dei quali, avendo stabilito che millantato credito di questi tempi è di gravità inferiore a concussione, mi dichiaro [sedicente] esperto.

Il pezzo di oggi è relativo ad un caso di reputazione online mal gestita da parte di una multinazionale alimentare italiana. Nascondere la polvere sotto il tappeto non è mai servito a nulla, oggi oltre che impossibile è dannoso per qualsiasi impresa.

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