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10 Giochi con uno Scopo Sociale

Che i giochi assolvano ad obiettivi non esclusivamente ludici di passatempo è ormai un dato di fatto che possiamo ritenere ampiamente assodato.

La raccolta di 10 giochi con uno scopo sociale, con l’obiettivo di far vivere ai giocatori esperienze che trasferiscano un messaggio che ha una valenza sociale, vuole essere, oltre che una segnalazione per coloro che non li conoscessero, supporting evidence di quanto e come questo possa essere applicato a contesti ed obiettivi di comunicazione distinti.

1) World Without Oil

Il giocatore si ritrova in un mondo in cui le risorse petrolifere scarseggiano e deve impare a gestirle oculatamente per sopravvivere alla loro carenza. La parte migliore del gioco? Insegna modi per usare meno petrolio, meno carburante, stimolando le persone ad applicare i concetti appresi nella vita reale.

2) Foldit

Puzzle game che consente sino a mezzo milione di giocatori di aiutare gli scienziati, i ricercatori nella stabilizzazione delle stringhe degli aminoacidi. Crowdsourcing per aiutare la comunità scientifica attraverso la competizione ed il gioco alla risoluzione di problematiche ancora insolute.

3) Way

La comunicazione tra soggetti di diverse culture e lingue non è facile. Nel gioco due giocatori devono impare a comunicare tra di loro superando ostacoli e difficoltà. L’abbattimento delle barriere della comunicazione insegnata giocando.

4) Budget Hero

Forse uno dei più datati e noti. Sempre attuale in tempi di crisi, e relativi tagli, quali quelli che stiamo vivendo. Il giocatore deve trovare il giusto equilibrio tra tagli della spesa pubblica e welfare. Consigliata una settimana full time prima della spending review.

5) SickKids Pain Squad

Ai bambini malati di cancro viene spesso chiesto di tenere un diario del dolore che avvertono. Attività frustrante e noiosa che il gioco incoraggia.

6) Spent

Il videogiocatore impersonifica una persona che ha perso il proprio lavoro da un mese, senza casa e con prole a carico. Con una dotazione di 1000 $ ha un mese di tempo per trovare un occupazione prima di finire completamente senza nulla. «Spent» non è solamente un gioco che illustra la potenza del mezzo interattivo nel diffondere un messaggio. In un senso più ampio, ed in un modo che forse nessun altro media riesce a raggiungere, dimostra che quello che i giochi riescono a realizzare sono coinvolgimento ed empatia.

7) Evoke

Dieci missioni per il mondo che cambia, dall’innovazione sociale all’empowerment femminile passando per il futuro della cartamoneta alla carenza mondiale di acqua. Un vero e proprio “crash course” creato dal World Bank Institute per sensibilizzare le persone a temi prioritari per il nostro futuro.

8) Unmanned

L’altro volto della vita militare. Shoot-em-up realizzato dagli italiani di Molle Industria che mostra noie e paure dei militari in missioni “di pace”.

9) PLOTform

Gioco per realizzare fund raising per la Tanzania da parte di una ONG. Costruire e donare per costruire le case, migliorare l’educazione e la vita degli abitanti di quella nazione.

10) Scoople

Aggregatore di notizie sotto forma di gioco. Permette di condividere opinioni sugli ultimi avvenimenti e competere sulla capacità di predire il sentimento delle persone al riguardo

Sul tema vale il tempo investito per la lettura l’intervista a Stuart L. Brown, fondatore del National Institute for Play ed autore di “Play: How It Shapes the Brain, Opens the Imagination, and Invigorates the Soul”, che spiega:

When you think about a playful employee or even a company that has a positive slant toward, let’s say, a play ethic, you begin to see what play offers. And that is, it offers a sense of optimism and flexibility. It is really the seat of innovative imagination. And in terms of interpersonal involvement, it’s what often fosters cooperation and a sense of teamwork and really provides empathy.

Aspetti che ho avuto modo di sperimentare e verificare in più di un’occasione.

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Aducation: Imparare i Principi dell’Advertising Giocando

Admongo è un gioco realizzato dalla FTC statunitense per insegnare regole e principi della comunicazione pubblicitaria.

Il gioco, in stile platform, si articola su 4 livelli principali che hanno al loro interno degli ulteriori sottolivelli per un totale complessivo di 12 aree di gioco.

Dopo aver effettuato una rapida e semplice registrazione è possibile scegliere le caratteristiche ed il sesso del giocatore da impersonificare.

La parte introduttiva è composta da un tutorial che insegna i movimenti basici del gioco. Al termine di ogni livello viene automaticamente salvata la partita così da non perdere i progressi ottenuti.

La prima parte aiuta ad identificare i diversi mezzi e le loro caratteristiche. Si passa dall’outdoor, cartellonistica e pubblicità in movimento, all’abitazione, con cataloghi e riviste ma anche packaging e poster, sino alla comunicazione sul punto vendita fatta di materiali POP, cupon e messaggi promozionali sul proprio telefonino.

La seconda area di gioco si focalizza su logiche e caratteristiche della comunicazione pubblicitaria. Il ruolo della grafica, i messaggi audio e il copy, il testo dei messaggi.

Nel terzo livello sono spiegate le logiche di “targettizzazione” dell’audience, la segmentazione psicografica e per stili di vita. Nel quarto ed ultimo livello viene invece richiesto di divenire autori e creare un proprio annuncio pubblicitario.

E’ possibile rigiocare Admongo tutte le volte che lo si desidera. Personalmente ho completato i 12 livelli in circa un’ora di gioco.

Il gioco, di buona fattura e con una grafica e meccanismi coinvolgenti, non è certamente indicato per chi si occupa di comunicazione professionalmente ma rappresenta assolutamente uno strumento estremamente interessante per chi si avvicina a questo mondo.

La ricca sezione dedicata a formatori e professori fornisce indicazioni utili su come utilizzare in aula lo strumento e numerose informazioni integrative.

Ottima realizzazione che conferma per l’ennesima volta le potenzialità del gioco come mezzo di narrazione, di impersonificazione, e dunque di apprendimento,  di relazione e comunicazione.

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L’utilizzo dei Giochi nella Formazione e nell’Internal Marketing

La mia presentazione al GameCamp di domani mattina

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Gioco di Squadra & Intelligenza Collettiva

Il MIT Media Lab ha creato Mars Escape, gioco on line per due persone il cui obiettivo è contribuire all’educazione di Nexi.

Obiettivo del gioco è quello di permettere al robot di assolvere a determinati compiti con l’ausilio dell’essere umano. Le strategie e le interazioni sviluppate dai partecipanti servono a fornire le informazioni necessarie al raggiungimento di questo obiettivo.

In Mars Escape il giocatore può mantenere le sembianze umane personificando un astronauta o, al contrario, convertirsi in un robot; lo scenario, come suggerisce il nome, è una stazione spaziale su Marte.

Dopo il breve tutorial è necessario attendere l’estrazione, l’arrivo, di un altro compagno di gioco per poter portare a termine il proprio compito. E’ proprio questo l’aspetto che, a mio avviso, costituisce motivo di particolare interesse, consentendo di comprendere ed affinare il lavoro di gruppo, la coordinazione e l’interazione dei partecipanti. La somma di tutte le giocate dei videogiocatori che prenderanno parte nel tempo, grazie ad un algoritmo, consentirà di favorire lo sviluppo del progetto del gruppo di lavoro dedicato all’iniziativa.

Gioco di squadra e intelligenza collettiva per lo sviluppo di progetti innovativi. Modalità e processi da tenere sempre ben presenti non solo su Marte.

Il gioco è scaricabile liberamente per pc o mac e si basa su un precedente progetto teso a studiare comportamenti sociali e linguaggi dei giocatori on line.

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Be a Reporter Game

Poynter News University offre una ampissima gamma di corsi multimediali on line dedicati alla formazione per giornalisti, in erba e non. Attualmente sono disponibili oltre 150 corsi gratuiti dedicati all’apprendimento delle tecniche di scrittura e di reporting.

Tra questi quattro sono sviluppati sotto forma di gioco on line, differenziandosi per durata e finalità.

Dopo una procedura di registrazione che non richiede più di un minuto è possibile avere accesso a tutte le risorse.

Approfittando di un momento di pausa, mi sono dedicato al più breve: Be a Reporter.

Il gioco è adatto a persone di qualsiasi fascia d’età e, nell’era in cui tutti scrivono delle notizie, consente di comprendere ed apprendere le nozioni basiche per redigere, chiarire e verificare una notizia. Nel gioco è stato inserito anche il fattore tempo per fornire consapevolezza sull’importanza del rispetto delle deadlines nel proprio incarico.

Si impersonifica il reporter di un quotidiano al quale l’editore assegna l’incarico di effettuare un servizio su alcuni bambini malati per una presunta intossicazione alimentare alla mensa scolastica. Ci si trova nella città immaginaria di Medina ed al suo interno bisogna intervistare persone e raccogliere documentazione.

Tutto il materiale viene raccolto all’interno di un PDA notebook che, ovviamente, va consultato prima di scrivere il servizio.

In basso a sinistra viene fornita anche una lista di 10 punti, delle dieci regole di un giornalismo responsabile. La durata del gioco è di soli 15 minuti.

Il gioco oltre che per singolo giocatore può essere fatto da gruppi di persone che, con l’ausilio del docente/formatore, possono ulteriormente approfondire tematiche sia tecniche quali le modalità di costruzione di un servizio, come effettuare una intervista, che comportamentali, come ad esempio, la capacità di rapportarsi con l’editore.

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Ad Literacy

Per aiutare i bambini a comprendere la pubblicità, la Federal Trade Commission statunitense ha prodotto un gioco ideato per educare la fascia di età pre-adolescenziale [8-12 anni] a comprendere quest’ area della comunicazione.

Come si può leggere nella home page del sito creato ad hoc per lo scopo, “La pubblicità è ovunque, online, all’esterno e in televisione. Chi realizza gli annunci? Come funzionano? Che scopo hanno? Qui lo scoprirai, imparerai ed esplorerai”

Il gioco è composto di 4 livelli di gioco [The Atrium, Assemblimater, Planadtarium and Adgitator] per sviluppare la capacità critica, in termini di capacità di discernere, e comprendere come gli annunci sono “targettizzati”. I giocatori imparano attraverso un percorso esperienziale basato su prodotti reali quali Choco Crunch cereal e Cleanology acne medication.

Sono state realizzate anche due aree di supporto per i genitori e gli insegnanti affinché possano supportare il processo di scoperta ed apprendimento critico favorito dal gioco.

Admongo, integra video, esempi di annunci pubblicitari, un glossario dei termini usati e molto altro ancora rendendolo davvero completo, confermando, se necessario, ruolo ed importanza dell’edutainment.

Un percorso che personalmente mi sento di suggerire non solo ai più piccini.

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Percorsi Formativi per l’Editoria

Crea Movie è un videogioco educativo che consente a qualsiasi persona di realizzare il percorso di apprendimento necessario alla realizzazione di produzioni cinematografiche e spot pubblicitari.

Il videogame on line facilita, in maniera estremamente realistica, le prese di decisione del giocatore come se stesse attuando nella vita reale.

Il giocatore, attraverso il percorso ludico/formativo, scoprirà tutti gli elementi che formano parte non soltanto del momento in cui un film [o uno spot] vengono girati ma anche delle fasi di pre-produzione, post-produzione e promozione. Per rendere concreto l’apprendimento di tutto il processo è stata creata a latere del gioco un’area di formazione teorica – educativa che consenta al giocatore di completare, con successo o meno, il processo di produzione di un filmato.

Il giocatore dovrà realizzare tutti gli aspetti che sono coinvolti nella produzione cinematografica dall’assegnazione del budget di investimento sino alla scelta della colonna sonora passando per la campagna di marketing a supporto e la scelta delle risorse umane necessarie. Il tutto, ovviamente, entro un tempo limite stabilito per la realizzazione del prodotto finale.

I risultati del percorso realizzato sono disponibili nella pagina web del gioco e possono essere visualizzati e votati dagli utenti registrati.

Il gioco è completamente gratuito grazie anche al finanziamento del Ministero dell’Industria, Commercio e Turismo spagnolo.

In funzione delle evoluzioni del giornalismo e dei risibili investimenti in formazione che si registrano a supporto di tale sviluppo, il gioco potrebbe rivelarsi un interessante strumento di supporto per la formazione in ambito editoriale.

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