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Twitter: Responsabilità e Scelte

Dick Costolo, Chief Executive di Twitter, durante il recente “The Economist’s Ideas Economy: Information 2012”, parla della responsabilità di Twitter come mezzo di diffusione delle informazioni, citando come esempio la diffusione della notizia durante il terremoto giapponese con una visualizzazione tanto spettacolare quanto interessante che mostra come il flusso di tweets parta dal Giappone si diffonda in tutto il mondo per tornare da dove è partito.

Una circolarità di informazione che, come osserva giustamente Costolo, si diffonde ad una velocità incredibile in tutto il mondo sia che si tratti di eventi pianificati, quali la notte degli oscar o una partita di calcio, o che riguardi eventi non pianificati come un disastro naturale.

Costolo conclude affermando che si può scegliere di partecipare alla conversazione o ignorarla, qualunque la scelta le persone continueranno a diffondere notizie e stati d’animo. Parteciparvi può aiutare a comprenderne le dinamiche ed a divenire parte della conversazione, astenersi ad essere sempre più ignorati. A voi la scelta.

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L’ultima cena della Goldman Sach

Il numero di Nova24 in edicola quest’oggi dedica l’apertura a come anche i mercati bancari stiano, progressivamente, diventando conversazioni.

L’immagine di Goldman Sachs, nonostante le tante iniziative benefiche, le star della finanza di cui si circonda e gli eccezionali risultati di bilancio, è ancora negativa.

Dopo la recente iniziativa di porre a disposizione di 10mila imprese il 3% del monte remunerazioni per superare la recessione, continua l’operazione di pulizia dell’immagine da parte del colosso del credito.

Niente feste natalizie per i dipendenti dell’azienda in questione, dunque, che, dopo aver visto cancellati i party aziendali ufficiali per i quali l’impresa aveva speso migliaia di dollari sino al “grande crack”, avevano aggirato l’ostacolo organizzando ritrovi privati che però erano pagati sempre dall’ istituto di credito.

Ora però, secondo quanto riportato, Lloyd Blankfe chief executive che ci tiene a continuare “la sua opera di Dio”, ha inviato una voice mail che proibisce ai dipendenti di ritrovarsi fuori dall’ufficio in gruppi superiori a dodici persone.

Al di là dell’opera moralizzatrice e di pr che l’istituto bancario starebbe svolgendo, relativamente al divieto di ritrovarsi c’è chi sussurra che potrebbe anche trattarsi del più classico “divide et impera”.

Non è chiaro quali potrebbero essere le sanzioni disciplinari in caso di festeggiamenti fuori dalla norma.

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