Archivi tag: censura

Rendere Obsoleta la Censura

Reporters Without Borders ha annunciato il lancio di una nuova iniziativa volta alla pubblicazione esclusivamente di contenuti censurati. Il progetto è stato co-finanziato dall’Unione Europea e dal Comune di Parigi

Su “We Fight Censorship”, questo il nome dato all’iniziativa, dopo una verifica preventiva da parte dello staff di RWB, vengono pubblicati contenuti che sono stati censurati, bannati o che hanno dato luogo a rappresaglie contro gli autori siano essi giornalisti o meno. Il sito web ospita contenuti sia testuali che multimediali [foto, video, audio] nella loro lingua originale qualunque essa sia che poi vengono tradotti in inglese e francese ed eventualmente da documentazione di supporto.

Il sito web è costruito per essere duplicato [“mirroring”], così come era avvenuto inizialmenente anche per WikiLeaks, e, ovviamente, viene garantito l’anonimato a chi invia il materiale attraverso una “cassaforte digitale”, un sistema protetto di invio dei files. Allo scopo esiste una specifica sezione che rende disponibile un kit di sopravvivenza online con materiali e spiegazioni ed un’altra che sintetizza le principali forme di censura in Rete ed i principali Paesi coinvolti.

Sul sito sono già presenti contenuti relativi a casi in diverse nazioni del mondo quali Vietnam e Bielorussia passando per Iran e Chad, tutte nazioni inserite da Reporters Without Borders tra i nemici di Internet.

L’obiettivo è quello di rendere obsoleta la censura dimostrando che privare di libertà d’espressione chi produce contenuti, informazione, non ne previene comunque la diffusione, anzi ne amplifica la portata come dimostra il ben noto “effetto streisand”. Impossibile, almeno per quanto mi riguarda, non condividerne lo spirito.

3 commenti

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

Mele & Giudizi Morali

«Muy Interesante» è una testata mensile spagnola simile, per stile ed argomenti trattati, all’ italiana «Focus». La rivista questo mese, contrariamente al solito, non sarà disponibile nell’App Store per decisione unilaterale di Apple.

Secondo quanto segnalato sul sito web della rivista in questione, l’azienda di Cupertino ha deciso infatti di non autorizzare la pubblicazione e la vendita su iTunes poichè il tema, “Últimas investigaciones: Verdades y mitos del pene”, e l’immagine proposta in copertina non sono state ritenute idonee nonostante la testata sia inserita nella categoria delle pubblicazioni per coloro che hanno più di 12 anni.

Moralismi e censure, letteralmente, del cazzo.

1 Commento

Archiviato in Distribuzione Editoria, Passaggi & Paesaggi, Vendite Editoria

The Dark Side of the Apple

«The Los Angeles Times» published an article yesterday “On the Media: Steve Jobs vs. a free press” about the man and his company’s focus on control led to repeated fights with reporters.

Among other cases you can read, it writes: “One of the ironies of the digital communications age is that some of the greatest revolutionaries for transparency and human connectedness prefer to apply those principles to everyone else. [Google and Facebook are among the other tech giants that have made the Pentagon look pliant in comparison.] Apple “has taken stances that, in my opinion, are outright hostile to the practice of journalism,” said Gillmor, a former San Jose Mercury News journalist and founding director of the Knight Center for Digital Media Entrepreneurship.”

Also «ReadWriteWeb» shows “The other Steve Jobs: Censorship, Control and Labor rights”. Enumerating, once again, a long list of misbehaviors by Apple. The most recent one, at mid september, was the censorship of an app, done by italians of Molle Industria, a game about coltan extraction in Congo, outsourced labor in China, e-waste in Pakistan and gadget consumerism in the West by Apple.

Moreover, the 7th of september, «Il Manifesto», may be the only communist newspaper left in Western Europe, as reported on the front page of the daily edition,  analized the contradictions of the so called “tecnoutopia”, explaing the all cock-eyed between Steve Jobs’ ideals and Apple’s practices.

Some afterthoughts are certainly needed after reading the conclusions written by Benedetto Vecchi: “In un discorso tenuto poco tempo fa a Stanford, che può essere considerato il suo testamento spirituale, Jobs invitava i giovani a perseguire e a lottare per i loro sogni. Parole commoventi. Basta però intendersi per quale realtà valga la pena battersi”.

The huge celebration on how great and visionary was Steve Jobs needed, in my opinion, some food for thought from a different outlook. Hopefully the above provided it.

[Comment is free]

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

AGCOM Tra le Nuvole

Nonostante le diffuse proteste dei giorni scorsi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni [AGCOM] ieri ha approvato a larga maggioranza lo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Seppure ammorbidito rispetto alla versione originale, il provvedimento sembra disegnato per dar lavoro agli avvocati ed intasare ulteriormente i tribunali della penisola, oltre che evidentemente per proteggere i poteri forti e condizionare la libertà d’espressione.

Scriveva John Maynard Keynes in “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, nel 1936, che “La saggezza del mondo insegna che è cosa migliore per la reputazione fallire in modo convenzionale, anziché riuscire in modo anticonvenzionale”. Risulta evidente come sia stato questo il riferimento primario del Garante.

- Word Cloud AGCOM -

A margine, se vi fosse sfuggito sin ora, si segnala quanto scritto da Stefano Quintarelli sul tema.

1 Commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Questa è Casa Mia e Qui Comando Io

Mathew Ingram, dalle colonne di Gigaom, riassume i casi di censura effettuati da Facebook concludendo, giustamente, che quando le nostre informazioni sono filtrate da un’organizzazione con interessi privati il concetto di spazio pubblico normalmente riservato ai social network richiede un momento di attenzione e riflessione al riguardo.

La ricerca di socialità della notizia e di nuovi spazi di espressione giornalistica, in cui sia possibile affermare ciò che si deve dire, non può essere messo a rischio da regole e desideri arbitrari.

Facebook non è luogo per il giornalismo.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

Mappe Pro Democrazia

Arasmus, utilizzando google maps, ha realizzato una mappa con una selezione di quelle che ritiene essere fonti affidabili su twitter per documentare in maniera interattiva quanto sta avvenendo in Libia. Disponibile anche un lungo elenco di files audio mp4 ad ulteriore testimonianza e documentazione di quanto in corso.

clicca per accedere alla versione interattiva

Nonostante il lavoro realizzato dall’iraniano Arasmus sia a mio avviso il più interessante, da vedere anche le mappe realizzate da The Economist, The Guardian & El Pais.

1 Commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi

Segnali Deboli & Segnali Forti

Come era già avvenuto in Egitto anche in Libia internet è stata spenta. Lo mostra chiaramente il crollo visualizzato dal grafico sul traffico proveniente dalla Libia e lo conferma, se necessario, Renesys.

Sono i segnali della debolezza dei poteri forti rispetto alla forza dei deboli, degli oppressi.

Update: Telecomix consente ai libici di bypassare il problema, a conferma della debolezza anche strutturale della censura [via]

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi