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InterAzione

Il New York Times ha realizzato una nuova forma di interazione con il lettore.

La “Bin Laden Mood Matrix” è una fantastica realizzazione grafica che riassume i commenti e le emozioni dei lettori relativamente alla morte di Osama Bin Laden.

Il grafico visualizza ciò che le persone pensano basandosi sulla loro opinione in termini di rilevanza e positività, o meno, alla notizia. Ogni punto blu è un commento, più scura è la tonalità del blu maggiore il numero di commenti in quell’area del quadrante. Cliccando è possibile inserire il proprio commento o visualizzare quelli di chi ci ha preceduto.

Sino al momento della chiusura della possibilità di commentare 13,864 lettori hanno espresso il loro parere.

L’infografica e l’interazione nella rappresentazione delle notizie hanno ora un nuovo punto di riferimento.

- Clicca per Accedere alla Versione Interattiva -

Update: Se l’argomento è di vostro interesse, consiglio vivamente di leggere questo sul tema.

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Bin Laden è su 4Square

La notizia della uccisione di Bin Laden ha riacceso per l’ennesima volta la diatriba sull’osolescenza dei media tradizionali ed il trionfo di new media e social networks, con particolare riferimento al ruolo determinanate di Twitter.

I  cosidetti new media, visto il tempo trascorso dal loro avvento, non sono più tali e sono ormai entrati decisamente in una fase di maturità [almeno sotto il profilo cronologico ed in termini di penetrazione dell’utenza]. E’ opportuno anche ricordare ai più distratti che Twitter non è un social network.

La contrapposizione è futile,  frutto di posizioni miopi o pour cause, non apporta alcun contributo utile o interessante all’evoluzione positiva dell’informazione.

Per cercare di mettere ordine su come si è diffusa la notizia è utile leggere la ricostruzione effettuata dal New York Times che evidenzia come, seppure le prime indiscrezioni siano trapelate grazie a Twitter, in realtà siano state le televisioni, i network statunitensi a dare la notizia per primi. Twitter, come molto spesso avviene, ha dunque avuto sostanzialmente un ruolo di trasmissione, di amplificazione dell’informazione.

Sulla rapidità e portata della trasmissione d’informazione di Twitter e social media,  Sysomos ha realizzato un’analisi dettagliata che, sostanzialmente, conferma la fotografia effettuata dal sottoscritto a caldo.

Tra i risultati spicca, si evidenzia, che vi siano stati 11.570 tweets che nell’arco della giornata hanno riproposto l’idea goliardica che Bin Laden fosse stato catturato grazie alla localizzazione dei suoi tweets e dei check in su 4square. Certamente è un dato che conferma la velocità di diffusione delle notizie in rete. Personalmente più che informazione mi pare rumore di fondo.

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La Morte di Bin Laden sui Social Media

Dopo la conferenza tenuta dal Presidente degli Stati Uniti poco fa è definitivamente ufficiale: Bin Laden è morto, ucciso in Pakistan al termine di un’operazione condotta dalla CIA. Circa 3mila fonti dagli USA e tutte le fonti informative del mondo ne danno notizia.

La massa di notizie, dettagli e commenti sui fatti è un fiume in piena che è impossibile fissare.

Ho voluto, consapevole che l’evoluzione renderà forse rapidamente obsoleti, o comunque parziali, i dati, verificare la portata della notizia sui social media.

La prima indiscrezione sui fatti è circolata su Twitter intorno alle 22.30 e dopo essere stata riproposta [“retwettata”] da altre 100 persone si è diffusa a macchia d’olio.

Al momento della redazione di questo articolo circa il 15% delle citazioni su Twitter sono relative all’uccisione del capo di Al Quaeda, il grafico ne visualizza la rapidità di diffusione dalle 03.30 GMT in poi.

Secondo quanto mostra TrendsMap l’avvenimento coinvolge le persone di tutto il mondo.

Per quanto possibile con strumenti gratuiti, e dunque con un’affidabilità relativa, ho voluto anche verificare quale fosse il sentiment, la condizione emotiva di coloro che diffondono e commentano l’informazione.

Sia Twittrar, che misura solo il buzz su Twitter, che Social Mention, che invece prende in considerazioni tutte le fonti social, forniscono una visione, un vissuto delle persone “neutrale” che in qualche modo stride con la velocità alla quale vengono aggiunti i “likes” alla notizia su Facebook, che sono cresciuti quasi del doppio solo durante la redazione di questo pezzo [attualmente siamo a quota 216.240],  e dai festeggiamenti che si vedono per le strade in questi momenti.

Consideriamola una fotografia, una prima istantanea a caldo sulla quale sarà interessante tornare con più calma domani.

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