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Informazione a Fumetti

I fumetti, come ho avuto modo di evidenziare a più riprese, nel nostro paese non hanno mai avuto uno status che andasse al di là dell’intrattenimento. Il fumetto di attualità in Italia, ad esclusione di rarissime pubblicazioni distribuite in circuiti “non ufficiali”, non esiste.

Il fumetto giornalistico sembra assumere sempre più un ruolo di strumento di denuncia che testimonia come i fumetti abbiano una forza, una potenzialità davvero interessante, superiore ad altre forme di espressione giornalistica per capacità di narrazione e coinvolgimento trasversale ad ogni fascia d’età.

Slate, a circa un anno dall’inizio delle proteste in Siria, ha pubblicato una sintesi dei principali avvenimenti che hanno marcato l’andamento di questa nazione dall’indipendenza dai francesi ai giorni nostri.

Con un format a cavallo tra il romanzo grafico e l’infografica ne esce un timeline dei tumultuosi avvenimenti politici di questo Paese dal primo colpo di stato, spalleggiato dalla CIA, del 1949 alla guerra civile in corso.

Produzione interessante nei contenuti, forse non noti a tutti, e nel format informativo.

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Passaggi & Paesaggi 2011

Il 2011 attraverso i miei tweet di buongiorno.

Un percorso fatto di attualità in  140 caratteri, scaricabile liberamente in  formato PDF come fosse un e-book, per ripassare l’anno che volge al termine.

Consideratelo il mio regalo di Natale. Spero risulti gradito.

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Storie da Copertina

«The Economist», attraverso le sue copertine degli ultimi dieci anni, ripercorre la storia del Presidente del Consiglio, dimissionario in pectore, da quella del luglio del 2001 “Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy” sino al giugno 2011 con “The man who screwed an entire country”.

Tra i numerosi ricordi di 17 anni di premiership, anche il sito d’informazione online «Slate.fr» ha ripubblicato, aggiornato, l’articolo di Margherita Nasi e Grégoire Fleurot, apparso il 14 aprile scorso, “Les plus belles connneries de Berlusconi“, una rassegna delle stupidaggini più clamorose dette dal Presidente del Consiglio italiano, distinte per argomenti, occasioni e quantità annua, connesse con le pronunce ufficiali, che il blog “gemello” del «Giornalaio»  ha ripreso e tradotto in italiano per facilitare la lettura.

- Tipi di berlusconerie per argomento - 44 dichiarazioni in 8 categorie -

Sono storie da copertina che, sintetizzando per immagini mentali l’operato del [ex?] Premier italiano, colpiscono la fantasia, l’immaginario collettivo e, dunque, fanno audience.

Le copertine dell’autorevole settimanale inglese vengono riprese da «Repubblica» che non inserisce alcun collegamento ipertestuale, alcun link, alla fonte, così come era avvenuto non più tardi di ieri con il video realizzato dalla Sora Cesira “Berlushka bye bye” remake, come nel suo stile, di “Babooshka” di Kate Bush, per celebrare le dimissioni annunciate, che addirittura viene personalizzato, per così dire, con il logo della testata, non è chiaro, letteralmente, a che titolo.

Ad inizio di ottobre avevo [ri]pubblicato una guida per i giornalisti per la verifica delle immagini la cui attualità ahimè permane.

Finchè le testate ricercheranno esclusivamente volumi di traffico ai loro siti web basandosi sull’economia dei broken links anzichè su quella del collegamento, del coinvolgimento e della relazione, il loro destino è segnato, altrettanto, dall’essere broken, termine che in inglese, oltre a significare rotto, viene utilizzato per fallimento/fallimentare.

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Update: Pare che sia una caratteristica, una cattiva abitudine, alla quale non sfuggono neppure alcune delle nuove proposte editoriali italiane, i cosidetti “superblog”, come dimostrano a «Giornalettismo». Pare che lo stimolo abbia funzionato come incentivo a dare il giusto credito.

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Justice Invaders

Il quotidiano “La Repubblica”, in occasione di quello che potrebbe essere classificato come un istant judgment, ha pubblicato un istant newsgame con protagonista il Presidente del Consiglio.

Justice Invaders, rivisitazione del celebre space invaders realizzata da Behind the Apps secondo lo stesso schema di gioco dell’originale, vede il premier occupato a difendersi dai cattivi che lo minacciano: Santoro, Grillo, la Boccasini e Travaglio.

Realizzazione complessivamente semplice che esemplifica concretamente come sia possibile trattare l’attualità con i newsgames.

Divertente e coinvolgente.

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La Storia di una Generazione

Il 26 ottobre del 1970 è stata pubblicata la prima strip di Doonesbury su un quotidiano, da allora sono state pubblicate 14mila strisce.

Molti dei personaggi che sono stati affiancati nel tempo al protagonista del fumetto sono relazionati con il mondo del giornalismo e della comunicazione.

Si tratta certamente di un’imponente rappresentazione di come [almeno] una generazione ha vissuto, si è sentita, in questi 40 anni.

La conferma di come il processo narrativo dell’attualità possa passare per mezzi e modalità non convenzionali.

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Giornalismo & Criteri di Notiziabilità

Anche se nei fatti la cronaca locale smentisce la tesi, uno dei paradigmi basici del giornalismo afferma che se un cane morde un uomo non fa notizia, mentre se un uomo morde un cane si.

Secondo quanto riportato è successo davvero.

A margine si segnala un’interessante discussione su friendfeed relativamente a cosa differenzia un quotidiano on line da un blog [e viceversa], piena di spunti e di possibili approfondimenti.

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Laboratori di Linguaggi Innovativi

Nell’epoca della comunicazioni prevalentemente per immagini[*] e dell’information overload, l’elaborazione di nuovi strumenti che consentano di affrontare, di gestire il sovraccarico di informazioni, e coinvolgano l’utenza al tempo stesso, è sempre più urgente.

Sotto questo profilo davvero interessante la sperimentazione avviata da EffeCinque e Tiwi che immagina e prova nuovi linguaggi giornalistici pensati per il web per raccontare l’attualità.

Dopo il primo video che passa in rassegna oltre vent’anni di Beautiful in sei minuti in una settimana ha ottenuto un successo straordinario con oltre un milione di visualizzazioni, arriva adesso il secondo che riassume in 4 minuti 17 anni di amore ed odio tra Fini e Berlusconi.

Come viene detto nel sito che ospita l’iniziativa giornalistica, la realtà come una soap opera, colpi di fulmine, litigi, rivalità, tradimenti e riappacificazioni. Parafrasando, è l’attualità bellezza!

[*] Elemento che potrebbe considerarsi un “ritorno al passato” più remoto.

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