Archivi tag: apple

La Battaglia per Internet

«The Guardian» ha iniziato da lunedì 16 uno speciale dedicato alla battaglia per internet, con una sezione appositamente dedicata, per stimolare il dibattito non solo su quelle nazioni che Reporters Without Borders definisce i nemici della Rete ma anche relativamente ai “walled garden”, a quelle aziende ed organizzazioni che costruiscono recinti che fermano lo sviluppo di un Web davvero libero.

Nell’ambito dell’iniziativa vengono pubblicati diversi articoli in Russo, Cinese ed Estone [per chi non lo sapesse è in Estonia che nasce Skype].

Se certamente si tratta di un’attenzione doverosa verso Paesi nei quali vi sono fortissime restrizioni nell’utilizzo del Web, e più in generale verso la libertà di opinione, di parola, già intrapresa durante le rivolte di quella che è stata definita la primavera araba, è anche un modo per contnuare a combattere la personale battaglia per Internet del quotidiano anglosassone che per l’edizione online ha mire sempre più internazionali.

Già con la versione dedicata specificatamente agli USA, dalla quale riceve un traffico, un numero di visite rilevante, si erano manifestate infatti con chiarezza le mire espansionistiche legate alla necessità di ottenere grandi volumi di visitatori per tentare di ottenere in questo modo, se possibile,  revenues che compensino il crollo dei ricavi dalla versione tradizionale cartacea. Speranze che evidentemente necessitano di essere ulteriormente alimentate attirando ora pubblico da altri Paesi “emergenti” quali, appunto, Russia e Cina.

Si tratta di una strategia che potrebbe avere fondamento su larga scala, perseguita anche da altri oltre al «The Guardian» come il «The New York Times» con l’edizione indiana o «El Pais» verso l’America Latina, senza dimenticare la globalizzazione dell’«Huffington Post», presto anche in Italia, ahimè inibita alle imprese del settore del nostro Paese che con volumi di traffico modesti, rispetto agli esempi citati, devono oggettivamente ricercare modelli di remunerazione che vadano oltre i CPM.

Aspetti che sto approfondendo proprio in questi giorni con la realizzazione, a quattro mani, di un marketing – business plan, appunto, per l’edizione online di un quotidiano nazionale.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Distribuzione Editoria, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

Mele & Giudizi Morali

«Muy Interesante» è una testata mensile spagnola simile, per stile ed argomenti trattati, all’ italiana «Focus». La rivista questo mese, contrariamente al solito, non sarà disponibile nell’App Store per decisione unilaterale di Apple.

Secondo quanto segnalato sul sito web della rivista in questione, l’azienda di Cupertino ha deciso infatti di non autorizzare la pubblicazione e la vendita su iTunes poichè il tema, “Últimas investigaciones: Verdades y mitos del pene”, e l’immagine proposta in copertina non sono state ritenute idonee nonostante la testata sia inserita nella categoria delle pubblicazioni per coloro che hanno più di 12 anni.

Moralismi e censure, letteralmente, del cazzo.

1 Commento

Archiviato in Distribuzione Editoria, Passaggi & Paesaggi, Vendite Editoria

The Dark Side of the Apple

«The Los Angeles Times» published an article yesterday “On the Media: Steve Jobs vs. a free press” about the man and his company’s focus on control led to repeated fights with reporters.

Among other cases you can read, it writes: “One of the ironies of the digital communications age is that some of the greatest revolutionaries for transparency and human connectedness prefer to apply those principles to everyone else. [Google and Facebook are among the other tech giants that have made the Pentagon look pliant in comparison.] Apple “has taken stances that, in my opinion, are outright hostile to the practice of journalism,” said Gillmor, a former San Jose Mercury News journalist and founding director of the Knight Center for Digital Media Entrepreneurship.”

Also «ReadWriteWeb» shows “The other Steve Jobs: Censorship, Control and Labor rights”. Enumerating, once again, a long list of misbehaviors by Apple. The most recent one, at mid september, was the censorship of an app, done by italians of Molle Industria, a game about coltan extraction in Congo, outsourced labor in China, e-waste in Pakistan and gadget consumerism in the West by Apple.

Moreover, the 7th of september, «Il Manifesto», may be the only communist newspaper left in Western Europe, as reported on the front page of the daily edition,  analized the contradictions of the so called “tecnoutopia”, explaing the all cock-eyed between Steve Jobs’ ideals and Apple’s practices.

Some afterthoughts are certainly needed after reading the conclusions written by Benedetto Vecchi: “In un discorso tenuto poco tempo fa a Stanford, che può essere considerato il suo testamento spirituale, Jobs invitava i giovani a perseguire e a lottare per i loro sogni. Parole commoventi. Basta però intendersi per quale realtà valga la pena battersi”.

The huge celebration on how great and visionary was Steve Jobs needed, in my opinion, some food for thought from a different outlook. Hopefully the above provided it.

[Comment is free]

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

Fermate le Rotative

La notizia della morte di Steve Jobs ha iniziato a diffondersi mentre in Italia erano circa le 02 del mattino. Un orario nel quale ormai tutti i quotidiani sono già stampati pronti alla distribuzione.

Tra tutti solo il Corriere della Sera è oggi in edicola con la notizia in prima pagina nell’edizione stampata.

Chapeau!

2 commenti

Archiviato in Distribuzione Editoria

La Morte di Steve Jobs in Rete

Steve Jobs, sicuramente uno dei personaggi più geniali e di maggior influenza della nostra epoca, ci ha lasciato, è morto.

Il sito web dell’azienda da lui fondata presenta solo una sua foto con anno di nascita e di morte come si usa in questi casi, all’interno un comunicato ufficiale pubblicato dell’ufficio stampa Apple in meno di 50 parole ne recita l’epitaffio.

L’home page di Boing Boing si trasforma nell’interfaccia dei primi Mac in omaggio a Jobs, Wired si tinge di nero, Google effettua la commemorazione con un rigore esemplare, The New York Times propone la timeline della sua vita, la sua azienda ed i suoi prodotti ed anche Bill Gates, “nemico” da sempre, gli dedica nel suo blog parole commosse.

L’intera Rete ricorda il fondatore dell’azienda di Cupertino e su Twitter il picco di menzioni supera il milione pari al 17,13% di tutto il traffico della piattaforma di microblogging.

Ciao Steve.

“Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario”. -Steve Jobs-

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

Concentrazione di Poteri

L’infografica realizzata da Mashable, seppur necessariamente articolata e complessa, si distingue per completezza e facilità di comprensione.

Emergono con chiarezza due aspetti:

  • Interconnessione tra aziende rivali sul mercato, quali, ad esempio, Google e Facebook.
  • Forte concentrazione dei poteri, a colpi di acqusizioni, nelle mani di pochi soggetti. Big players che dominano direttamente, e indirettamente attraverso le controllate/consociate, nell’ambito della tecnologia, dell’information communication tecnology ed inevitabilmente della Rete.

Il villaggio globale è nelle mani dei soliti noti.

- Clicca per Ingrandire -

Lascia un commento

Archiviato in Passaggi & Paesaggi

Edicola Digitale

Tra le novità presentate ieri da Steve Jobs, con l’annuncio della nuova versione del sistema operativo per iPhone, iPad e iPod touch, ampio risalto è stato dato all’edicola digitale.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa diffuso da Apple,  l’iOS 5 ha una sezione raffigurata a modi scaffalatura dove sono raccolti tutti i quotidiani e le riviste alle quali è possibile abbonarsi. Una volta scaricata la pubblicazione prescelta dovrebbe essere possibile leggerla anche se non collegati ad internet.

Resta ancora aperto il problema del controllo della relazione con l’utenza, con i lettori, che  resta centrale con particolare riferimento per quelle testate che ricavano una parte rilevante dei loro introiti dagli investimenti pubblicitari come testimonia il parziale ripensamento da parte di Time Inc rispetto alle prime dichiarazioni d’intenti e le negoziazioni ancora in corso con il Financial Times.

Che la carta sia solo uno dei diversi supporti, format, a disposizione per le imprese del comparto editoriale è già realtà attuale,  resta da stabilire a quali condizioni ciò avvenga.

2 commenti

Archiviato in Distribuzione Editoria, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

A Tavoletta

Con l’uscita dell’iPad2 Apple spinge l’acceleratore a tavoletta, letteralmente, sul suo ecosistema [chiuso] cercando di mantenere il vantaggio competitivo rispetto ai competitors di questo mercato.

Il Sole24Ore pubblica le opinioni degli addetti ai lavori, tra i quali figurano diverse persone per le quali, se posso dirlo, nutro sincera stima,  sull’impatto del nuovo tablet sull’industria della tecnologia mobile e dei contenuti, editoria compresa.

Contemporaneamente Business Insider rende note le previsioni realizzate dal direttore di RBC Capital Markets, Mike Abramsky, all’interno del rapporto appena pubblicato sul futuro del mercato dei tablets.

Secondo quanto riportato la penetrazione attuale di questa tipologia di device è dello 0,3%.

Come mostra il grafico di sintesi sottoriportato, Abramsky evidenzia come le dimensioni del mercato siano estremamente ridotte rispetto ad altri mezzi.

L’ennesimo richiamo alla realtà, almeno per il prossimo quinquennio, in particolare se riferito specificatamente alla realtà italiana, per tutti coloro che sono afflitti da tabletmania.

2 commenti

Archiviato in Scenari Editoriali

Ipad is Iconic

eMarketer ha pubblicato la sintesi dei risultati di una ricerca comparativa sull’efficacia della pubblicità su iPad rispetto alla stampa. Dall’indagine emergerebbe una netta supremazia del tablet Apple in tutti i parametri considerati, ad esclusione dell’intenzione d’acquisto, rispetto agli annunci pubblicati a mezzo stampa.

Non avendo i dati completi della ricerca è difficile valutare approfonditamente quanto affermato, ma sorgono dei dubbi rispetto a risultati “sponsorizzati”.

In primis non ritengo metodologicamente corretto il paragone tra un mezzo interattivo e dinamico ed uno statico, manca inoltre il dato sulla memorabilità degli annunci che tutti sanno essere fondamentale.

I risultati inoltre, stridono con quelli di altre indagini e sono in contraddizione con il recentissimo lancio di Ongo, prodotto editoriale digitale a pagamento il cui plus è nell’assenza di pubblicità.

Intanto Apple ha lanciato il nuovo spot per la campagna pubblicitaria caratterizzata da immagine iconiche, a cominciare da quella di Marilyn Monroe, ed il claim, appunto, “iPad is Iconic”. Che anche l’indagine possa essere parte della strategia di comunicazione dell’azienda è un dubbio che attendo venga smentito.

Lascia un commento

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali, Vendite Editoria

Il Ciclo di Vita dell’Elettronica

In trent’anni, dal 1980 al 2010, l’elettronica di consumo ha invaso il mondo, ha cambiato le abitudini di vita di miliardi di persone, si è evoluta tanto rapidamente da avere un periodo di utilizzo e d’esistenza sempre più breve, sopraffatta da funzioni complementari sempre più numerose, che ne hanno trasformato lo scopo originale e l’hanno riconfigurata.

Il quotidiano americano «The Washington Post» ha ricostruito in cinque tavole animate le innovazioni e le sparizioni degli strumenti di vita quotidiana, ormai più comuni, quelli che tutti possiedono e di cui nessuno saprebbe più fare a meno.

Ha mostrato su un diagramma l’inizio della diffusione commerciale, il boom di molte adozioni, la scomparsa improvvisa e la sostituzione/integrazione in altri gadget della telefonia mobile, del personal computer, della TV digitale, del DVD, del CD. Tutti prodotti elettronici dalla traiettoria corta, banalizzati rapidamente, sempre più accessibili e a basso prezzo.

Ora per massimizzare i profitti di un settore a rapida obsolescenza Apple spiega agli editori che “questa è casa mia e qui comando io”.

Sono tutti elementi da non trascurare quando [se] si effettua un’analisi di scenario.

[Via]

1 Commento

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali, Vendite Editoria