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Analisi dell’Audience delle Fonti d’Informazione su Twitter

SocialFlow, società di servizi di social analytics, ad inizio di questo mese ha pubblicato i risultati di un’analisi effettuata su sei fonti d’informazione internazionali. Sono stati presi in considerazione i comportamenti dei followers su Twitter di «Al-Jazeera», «BBC News», «CNN», «The Economist», «Fox News» e «The New York Times».

Lo studio ha preso in considerazione più di 20 milioni di tweets da parte di 7 milioni di follower tra i quasi 18 milioni di utenti che complessivamente seguono le sei fonti d’informazione citate.

Al momento della redazione di questo articolo @AJEnglish ha 1.237.728 followers, @BBCNews 896.848, @CNN 5.739.709, @TheEconomist 2.264.613, @FoxNews 1.807.812 e @NYTimes 5.964,604.

Dai risultati della desk research emerge, come è naturale che fosse, una bassa sovrapposizione dei followeers dei diversi account con «The New York Times» e «The Economist» al 28,7% che presentano il massimo livello di accavallamento. Soltanto 663 persone dei 7 milioni presi in considerazione seguono tutte le sei fonti informative.  Distinti, altrettanto, per le diverse fonti d’informazione sia gli argomenti discussi che i termini che hanno generato il maggior numero di click – e dunque traffico – verso il sito web come mostra la word cloud sottostante.

– Top keywords che hanno generato traffico da Twitter –

Emerge con chiarezza, ed è una conferma tanto interessante quanto importante, come non sia la quantità di followers a fare la differenza e, a livello speculativo, a generare il maggior numero di click e di retweet.

Se i retweet servono a fare brand awareness, a creare notorietà di marca e misurano in qualche modo la fiducia nella fonte d’informazione, i click, al di là dell’aspetto speculativo di generare traffico al sito, indicano il livello di coinvolgimento e di adesione tra temi proposti ed adesione da parte dell’audience, del pubblico di riferimento.

Il grafico di sintesi dei risultati sotto riportato indica chiaramente come non siano «CNN» e «The New York Times» – le due fonti ad avere il maggior numero di followers tra quelle esaminate – ad avere nè il maggior numero di click verso il proprio sito web e neppure di retweet.

Insomma, con buona pace di chi ama credere che il numero di followers, o di fans, sia un attributo importante, emerge come invece siano la capacità di coinvolgere le persone e di avere la loro fiducia gli attributi giusti.

– Click e Retweet per Fonte d’Informazione –

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Twitter Dashboard della Primavera Araba

Il ruolo informativo di Al Jazeera nella copertura degli eventi che da circa sei mesi stanno attraversando l’Africa Mediterranea ed il Medio Oriente è davvero straordinario per quantità e qualità.

La dashboard, il cruscotto realizzato, ora consente di visualizzare in un unico spazio tutte le informazioni pubblicate su Twitter relativamente a Bahrain, Siria, Egitto, Libia e Yemen.

Nella parte alta a sinistra viene visualizzato graficamente l’andamento del numero di tweet per ciascuna nazione mentre dal lato opposto si possono leggere i dati assoluti. In basso a destra sono rappresentate le diverse hashtag per ogni paese e affianco si vedono i tweet in tempo reale. Le informazioni possono essere visionate in base all’ultima ora o alle ultime 24 ore o, ancora, l’ultima settimana.

Ottima realizzazione da inserire nei preferiti per restare aggiornati in tempo reale.

- Clicca per Accedere alla Versione Interattiva -

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Chi Cerca Trov@

Sono passate poco più di 48 ore dal lancio di “The Stream” da parte di Al Jazeera e dall’altra parte del mondo arriva subito la replica.

Il Washington Post, come era stato annunciato da tempo, ha lanciato ieri “Trove”, aggregatore sociale di notizie e informazioni.

Il sito aggrega le informazioni da oltre 10mila fonti calcolando gli interessi del lettore in funzione degli interessi rilevati dall’account su Facebook, attraverso il quale si accede con le proprie credenziali, e grazie all’osservazione implicita dei comportamenti dell’utente ed esplicita delle preferenze di selezione effettuate.

Un ulteriore livello di personalizzazione è garantito dal monitoraggio delle fonti social del lettore, Facebook, Twitter ed altro, che i propri contatti segnalano.

Se aggregazione e rilevanza sono effettivamente, come ritengo, elementi qualificanti e distintivi nell’attuale fase, il prodotto del WP sembra essere davvero sulla strada giusta.

Come sempre avviene in qualsiasi settore di mercato, e dunque anche in ambito editoriale, grazie alla sperimentazione, chi cerca trov@!

Al tempo stesso il New York Times sferra un deciso attacco al già traballante Daily di Murdoch ed entra, con lo stesso posizionamento di prezzo [$34.99 all’anno], nel segmento delle applicazioni per leggere le notizie su iPad con NewsMe. Se ne segnala marginalmente l’uscita poichè la reason why, le motivazioni ed i punti di forza del prodotto appaiono davvero deboli.

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The Stream

Al Jazeera, forte del successo raccolto nel mondo occidentale grazie all’ottimo lavoro svolto nella copertura della rivolta araba, ha lanciato ieri alle 19.30 GMT una social media community con programmi televisivi propri.

“The Stream” il nome scelto per l’iniziativa dedicata  principalmente all’attivismo sociale, a ciò che coinvolge emotivamente le persone, come dimostrano le prime storie pubblicate. Lo strumento utilizzato per raccogliere le storie, le vicende su temi di attualità è Storify.

Oltre ad essere interessante e lodevole per la scelta dei temi, l’opzione di  Al Jazeera ripercorre la scelta del Pais con Eskup di creare una propria community.

Personalmente mi appare una scelta decisamente migliore rispetto all’opzione più comune di inserirsi in “casa d’altri”, generalmente Facebook, come la maggioranza dei media sta facendo in questo ultimo anno, con indubbi vantaggi sia in termini di relazione con la comunità di utenti che, in maniera più speculativa, di trattenimento nel proprio sito.

Grazie a questa modalità scelta, si concretizza, infatti, l’ampliamento di forme di raccontare le notizie, di fornire informazione, sul web coinvolgendo l’audience in maniera partecipativa. Gli utenti possono creare un proprio profilo, o utilizzare quello creato per Facebook e Twitter, mantenendo l’informazione come motivo centrale intorno al quale si sviluppa e consolida la comunità.

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