Svalutation

Era il 1976 quando Adriano Celentano incise “Svalutation”, orecchiabile canzone sulla crisi italiana di quegli anni che ben sia adatta alla crisi dei giornali.

The Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism ha pubblicato una serie di dati sul mercato dei quotidiani statunitensi per aiutare a capire cosa c’è dietro la vendita del «The Washington Post», quale sia lo scenario di riferimento.

I ricavi pubblicitari del cartaceo sono il 39% di quello che erano nel 2005 – anno di maggiori ricavi nella serie storica – mentre le entrate pubblicitarie del digitale, dell’online, hanno tassi di crescita che PEW definisce “anemici” negli ultimi due anni [2012 +3.8%]. La crescita della pubblicità online, quindi, è ben lontana dal compensare le perdite della stampa. Infatti nel 2012, per ogni dollaro guadagnato dal digitale 15 dollari sono stati persi in stampa; in ulteriore peggioramento rispetto al rapporto nel 2011 di 10 dollari perduti dalla stampa per ogni dollaro guadagnato in pubblicità digitale.

ADV Revenues Giornali Statunitensi

Oltre ad una serie di dati specificatamente dedicati alle testate acquistate da Bezos, PEW ha realizzato un’infografica di sintesi delle principali cessioni ed acquisizioni di giornali negli Stati Uniti. Il valore delle testate è sceso nella migliore delle ipotesi, si fa per dire, dell’89%, per arrivare sino ad un calo del 95% per  «The Boston Globe» come segnalavo già ieri.

Attualmente lo scenario italiano, per quanto grave, non è così drammatico come quello di oltreoceano, meglio darsi da fare subito prima di dover dare ragione a Celentano che in uno dei passaggi  di “Svalutation” canta: “Mah, siamo in crisi ma senza andare in la’ l’America e’ qua”.

Infografica Vendite Giornali USA

5 commenti

Archiviato in Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

5 risposte a “Svalutation

  1. Chiedo per informazione: lo scenario italiano non e’ cosi’ drammatico perche’ nessuna grande testata e’ (ancora) passata di mano e, quindi, non ha (ancora) “fatto prezzo” (e ci dobbiamo rifare alle certificazioni, ex articolo precedente del blog) o perche’ ci sono dei fondamentali piu’ solidi al di la’ della valutazione del valore di una testata?

    • pedroelrey

      Perchè il calo non è così significativo nei ricavi pubblicitari dai quali, comunque, i giornali italiani complessivamente hanno sempre dipeso meno rispetto a quelli di oltreoceano.
      Sono riuscito a rispondere?
      PLS

      • R-Evolution

        Pubblicità a -15% e copie a -8% ogni anno da 4 anni non è significativo?
        E tra altri 4 anni sarà significativo?
        La verità è che nessuno si azzarda a comprare e di conseguenza nessuno a vendere.
        Oggi i quotidiani italiani, bene che vada, valgono gli immobili che hanno in pancia.

      • pedroelrey

        Non ho scritto che va tutto bene, mi pare. Ho scritto che la situazione e’ grave ma non drammatica come negli USA.
        C’è appena stato un aumento di capitale di 200 milioni di € per RCS Mediagroup, e’ un valore superiore a quello pagato da Bezos per Washington Post. Rifletterci anche su questo.

        Grazie per l’attenzione e il tempo investito nel commento.

        PLS

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