Il Ritorno del Denaro

No, non si parla, ahimè, della ripresa economica, che temo bisognerà attendere ancora a lungo, ma della ripresa delle pubblicazioni di «Il Denaro», quotidiano economico della Campania che aveva sospeso le pubblicazioni il 15 dicembre scorso, ad eccezione di due numeri speciali di fine anno, con la promessa di riprenderle dopo un mese. Così è stato.

Se la ripresa delle pubblicazioni di un giornale di carta di questi tempi è già di per se una notizia, sono altri gli aspetti che colpiscono e che può valere la pena di riprendere dall’editoriale del Direttore del quotidiano campano.

Un nuovo formato che è la metà di quello adottato tradizionalmente dai giornali, non solo una questione di risparmio di carta, che certamente comunque rappresenta una variabile da non sottovalutare, ma anche un richiamo ai tablet ai quali assomiglia  parecchio per dimensioni.

Formato che è adottato per le uscite dal martedì al venerdì, giorni nei quali il quotidiano viene venduto a 0,50 €, mentre il sabato viene proposto nel formato classico al prezzo di 1 €, con una proposta di abbonamento di 99 € annuali per l’abbinamento sia della versione cartacea che di quella digitale ed a soli 30 € per quella esclusivamente elettronica.

Anche l’organizzazione dei contenuti ha chiari riferimenti al digitale con il richiamo in prima pagina delle 4 sezioni principali del giornale: Fast, Smart, Smack, e Slow. Fast News per un rapido giro di orizzonte su quello che accade nei campi di preminente interesse del giornale: economia, politica, professioni. Smart News per illustrare quello che di buono e innovativo avanza nel campo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni con un occhio particolare ai giovani talenti. Smack News per accendere una luce sul mondo spesso in ombra della sussidiarietà, del volontariato, del terzo settore dove avremo una guida d’eccezione. Slow News per riflettere sui temi che meriteranno approfondimenti.

Secondo quanto riporta «Editoria Tv», testata all digital, sempre di origine campana, dedicata all’editoria italiana, la tiratura del cartaceo è partita con un numero di copie che si aggira tra le 7 e 10mila. Tiratura che considerando la specializzazione del giornale sia in termini di contenuti che geografici non è trascurabile. La versione integrale del quotidiano cartaceo viene resa disponibile integralmente anche per i non abbonati dalle ore 14 fino a fine gennaio 2013.

«Il Denaro», con grande coraggio, dimostra che è possibile fare innovazione anche sulla carta adottando formati e linguaggi fuori dall’ordinario. Non si può che formulare gli auguri di una lunga vita.

Denaro

1 Commento

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Una risposta a “Il Ritorno del Denaro

  1. Innovazione la faranno pure, ma grazie ai soldi del finanziamento pubblico e al lavoro precario dei giornalisti.

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