I Dati di Traffico da Facebook ai Siti d’Informazione

Ben Elowitz, co-fondatore e CEO di Wetpaint, sito di notizie di gossip che ha sviluppato una piattaforma tecnologica fortemente incentrata sull’attirare traffico dai social media ed in particolare da Facebook, che da qualche mese è a disposizione degli altri editori, ha pubblicato in questi giorni i dati sulle testate più social, sui top 50 siti d’informazione in lingua inglese che hanno il maggior traffico da Facebook.

Dai dati pubblicati, escludendo Wetpaint, emerge come in percentuale sia BuzzFeed a trarre il maggior beneficio da Facebook che apporta il 18,5% delle visite nel mese di novembre.  Si evidenzia come nelle prime 5 posizioni siano 4 i siti di gossip ed uno dedicato alla musica ed al tempo libero, allo svago degli adolescenti, a beneficiare maggiormente di Facebook.

A valori assoluti è invece Huffington Post [versione USA] ad avere il maggior numero di visitatori con ben 7,5 milioni di click che arrivano dal social network. Seguono CNN e Fox News.

La prima testata tradizionale, il primo sito d’informazione di una fonte informativa che ha anche una propria versione cartacea è il «The Guardian» che ha il 5,6% del traffico da Facebook, seguito dal «The New York Times» con il 4,1%. Il quotidiano statunitense, che ha circa 10 milioni di utenti unici mensili in più rispetto a quello britannico, ottiene il maggior volume di visitatori: 2,1 milioni di visite nel mese.

Traffico % Facebook

Osservando il numero di fans, di “mi piace” sulle pagine Facebook delle testate in questione non pare esservi una correlazione tra traffico generato e numerosità di fans. Al riguardo basti vedere la pagina di BuzzFeed e quella del NYTimes.

Resta dunque da capire se, come parrebbe, sia una questione di interessi prevalenti per coloro che sono iscritti al social network più diffuso al mondo, o se invece sia una questione di trattamento, di linguaggio e relazione tra chi cura la pagina su Facebook e le persone che la popolano. Tema da approfondire con un’analisi ad hoc.

Qualunque sia l’ipotesi quel che è certo è che Google resta di gran lunga il principale riferimento per generare traffico ai siti delle testate d’informazione con un numero di utenti che per tutto il 2012 è sempre stato abbondantemente superiore come mostra l’immagine sottostante.

Dati che, nella mia interpretazione, hanno una doppia valenza. Da un lato evidenziano una bassa fedeltà alla testata. I lettori, le persone, cercano la notizia e non la fonte specifica. Dall’altro lato l’ennesimo ridimensionamento per le testate tradizionali di quello che Frédéric Filloux sapientemente aveva definito“sharing mirage” frutto, su questo sì non ho dubbi, di un utilizzo dei social media come semplice amplificatore, come megafono e non come mezzo di ascolto e di relazione con le persone.

Facebook-v.-Google

8 commenti

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8 risposte a “I Dati di Traffico da Facebook ai Siti d’Informazione

  1. simo

    bisogna far chiara una cosa. il traffico da social cerca l’emozione, non il dato. Qualsiasi testata che basi la propria comunicazione sulla erogazione o comunicazione di dati, su facebook funzona male. Se al posto del dato, si veicola una valutazione emozionale dello stesso, ecco che viene condivisa e genera traffico. In ogni caso, non sarà un problema di quanto traffico, quanto piuttosto di come monetizzarlo. Monetizzare il traffico da gossip già oggi con annunci pubblicitari google è molto difficile, e non a caso :)

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  4. Ottimo post, come sempre Pier Luca, che conferma quanto era emerso a Glocalnews, rispetto ai dati dei Social media editor presenti con le percentuali di “portata” alle testate da Facebook e Twitter.
    Concordo, siamo ancora all’epoca del “sharing mirage” ed è per questo che, forse, servirebbero più Social Media Editor “professionisti” attenti alla selezione dei contenuti e alle relazioni con le community e comunità.
    Condividere non basta.

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  6. La testata che ho piacere di aver fondato e di dirigere, che è ultralocale, trae più di metà del suo traffico dalla pagina fan su Fb. Abbiamo pensato che per un’esperienza come la nostra, fosse più importante creare la “comunità” che non puntare al massimo share a disposizione. Devo che dopo un anno il sito cresce di giorno in giorno e anche la nostra pagina fan, che curiamo con la stessa meticolosità del sito ufficiale.

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