L’Insostenibile Leggerezza dell’Audience Inesitabile

Il Mail Online, versione digitale del tabloid scandalistico «Daily Mail» continua la sua corsa. Secondo quanto riportato i ricavi pubblicitari della testata con il maggior numero di visitatori, di utenti, al mondo sono cresciuti del 72% negli ultimi 11 mesi.

Allargando la visione al bilancio pubblicato da Daily Mail & General Trust, società che pubblica anche «Metro» e, appunto, il «Daily Mail», i ricavi pubblicitari dell’area consumer del gruppo sono calati dell’1% nonostante una crescita del 7% a luglio e ad agosto grazie all’impulso fornito dai giochi olimpici di Londra 2012.

Se da un lato si tratta certamente del peso [circa il 15%] relativamente basso dei ricavi dal digitale sul totale, dall’altro lato è l’evidenza della bassa redditività di un pubblico poco fedele che arriva principalmente dai motori di ricerca al sensazionalismo del Mail Online.

E’ la certezza del principio della fine delle audience massificate inesitabili e della corsa ai milioni di utenti unici di basso valore. La morte annunciata dei CPM.

Sul tema, da leggere: “Why It’s Time to Really, Truly, Improve Online Advertising”

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

2 risposte a “L’Insostenibile Leggerezza dell’Audience Inesitabile

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Pingback: Basta ‘’pagine viste’’, il vero valore è nell’ attenzione e nel coinvolgimento | LSDI

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