Mi Piaci, Ma Quanto Mi Piaci?

Innova et Bella, società di consulenza strategica, ha realizzato una desk research sulle capacità strategiche di relazione su Facebook dei principali giornali quotidiani in Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. Per ogni nazione sono state poste sotto osservazione le strategie di relazione di 10 fra i quotidiani più diffusi, per un totale di 60 testate.

Per la valutazione delle strategie relazionali di ciascun ogni quotidiano sono stati valutati 12 indicatori delle [buone] pratiche di relazione:

1. Gestire una massa critica di portatori dʼinteresse.
2. Sviluppare la crescita partecipativa dei propri portatori dʼinteresse.
3. Coinvolgere tutti i principali portatori dʼinteresse lettori, giornalisti e dipendenti, imprese e istituzioni, nello sviluppo delle proprie strategie di relazione editoriale.
4. Sviluppare App per il social reading, dedicate a offrire ai lettori la possibilità di comporre il proprio quotidiano personale e di gruppo e di condividerlo in rete con i propri amici.
5. Offrire ai propri lettori lʼopportunità di una relazione diretta con i propri giornalisti [ad esempio lʼofferta di dialogo 1to1 con la propria firma preferita] sviluppando strategie di relazione personalizzate per ogni singolo giornalista.
6. Dedicare unʼattenzione crescente alla fase di “ascolto” dei propri lettori, allʼanalisi professionale dei loro dati di partecipazione e alla loro restituzione in rete.
7. Offrire al pubblico la partecipazione allʼagenda editoriale, considerando i comportamenti dei lettori più partecipativi.
8. Offrire contenuti iconografici, video e foto, con crescenti opportunità di dialogo e condivisione in rete con la redazione e con gli altri lettori.
9. Accrescere il valore aggiunto dei propri contatti, oltre il semplice “mi piace”, con lʼofferta di relazioni personalizzate di lungo periodo basate su interessi profondi.
10. Integrare le proprie strategie editoriali su più canali aperti: carta, online, app, blog, facebook, twitter, you tube, …
11. Sviluppare lʼofferta di contenuti in aree tematiche [quali salute, sport, finanza, etc.] proposte con strategie autonome di relazione su specifici target di clientela.
12. Valorizzare pubblicamente le relazioni sviluppate con i propri lettori [come ad esempio premiazioni e classifiche dei lettori a più alto tasso di partecipazione].

Sulla base di questi parametri e stata stilata una classifica globale ed una per ciascuna nazione con un rating in stile finanziario che parte dal massimo [tripla A], ottenuto solo da due giornali statunitensi, al minimo [C]. Classifica che vede al fondo, in 59esima e 60esima posizione, proprio due giornali del nostro Paese: «Il Resto del Carlino» ed  «Il Messaggero»

Secondo i risultati, liberamente scaricabili,  i tre giornali che adottano la miglior strategia di relazione sono «The Washington Post», «The New York Times» e «Bild». Nessun quotidiano italiano figura nella top ten della classifica.

Secondo quanto dichiarato dai redattori della ricerca, il primo premiato per le numerose possibilità di interazione, l’offerta di relazione dedicata ai giornalisti e ai reporter componenti lo Staff del giornale, la ricchezza di richieste di opinioni, consigli e la proposizione di tematiche incentivanti la partecipazione costruttiva del lettore. Di particolare rilievo l’App ‘Washington Post Social Reader’. Nel 2012 i likers di Washington Post salgono a quasi 400 mila, 172 mila nel 2011.

Al secondo posto, sempre con rating AAA, il NY Times. Il quotidiano che vanta il maggior numero di likers [2,2 milioni, erano 1,2 milioni nel 2011] è stato tra i primi ad utilizzare la nuova timeline in versione diario per raccontare la sua storia [nel 1959 la foto di un’inedita Marilyn Monroe tra i ritagli negli archivi del giornale]. Molto elevato il coinvolgimento dei suoi giornalisti nei dibattiti e nelle numerose tematiche di discussione.

Al terzo posto, con rating AA, il quotidiano tedesco Bild: elevata interattività, qualità estetica e dei contenuti caratterizzano la nuova veste della pagina social di Bild, che nel 2012 registra oltre 776 mila likers, erano 132 mila nel 2011.

Ai quotidiani italiani va il primato di crescita di “likers” e diventa la prima, allo stato attuale l’ unica, fra le sei nazioni prese in considerazione a presentare un numero di likers superiore alle copie diffuse, con «Il Fatto Quotidiano», primo tra i giornali del nostro Paese, che presenta un moltiplicatore eccezionale rispetto alle copie diffuse, pari a ben 10 likers per copia.

Insomma agli italiani i quotidiani piacciono, anche se non sono il media con il maggior numero di fans su Facebook, e sono 4 le testate che ottengo una A [#], ma, parafrasando una celebre campagna pubblicitaria di una compagnia telefonica che ossessionava con il ritornello: “mi ami, ma quanto mi ami?”, i responsabili dei giornali italiani dovrebbero chiedersi: mi piaci, ma quanto mi piaci? La risposta pare essere: non abbastanza da comprare il giornale. Vale la pena di rifletterci, ovviamente.

[#] Social Rating A: Un brand con social rating A sviluppa su Facebook superiori capacità relazionali. Le sue strategie e le sue pratiche di relazione sono valutabili come superiori alla media dei competitori del suo settore.

3 commenti

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3 risposte a “Mi Piaci, Ma Quanto Mi Piaci?

  1. no basta, ancora classifiche basata sui fan/likers ??? Metrica inutile se non dannosa

  2. Pingback: Quotidiani: agli italiani piacciono molto, ma non abbastanza da comprarli | LSDI

  3. Pingback: Mi Piaci, Ma Quanto Mi Piaci? | Web 2.0 e Social Media | Scoop.it

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