Clusterizzazione del Lettore

Borchuluun Yadamsuren, ricercatrice senior del Reynolds Journalism Institute, ha sviluppato una indagine tesa a verificare come le persone ottengono informazioni, notizie, e quale l’impatto.

Secondo quanto riportato da Nieman Lab, molto spesso  le informazioni vengono ottenute in maniera casuale, inaspettata rispetto alla ricerca di informazioni inizialmente preordinata. Aspetto che secondo la ricercatrice costituisce prevalentemente elemento di gratificazione.

Partendo dalla reazione emotiva alla scoperta di informazioni, la Yadamsuren identifica quattro cluster, quattro segmenti di lettori:

  1. Avid news readers: Lettori avidi di notizie. Consultano numerose fonti informative, incluse quelle tradizionali, e hanno un buon livello di fiducia complessivamente nei media.
  2. News avoiders: Deliberatamente non visitano siti web di fonti informative. Basso livello di fiducia nei media e prevalenza d’interesse verso informazioni di tipo “negativo”.
  3. News encounterers: Senza abitudini, o una dieta mediatica predefinita si affidano al caso, al fatto che, inevitabilmente, le notizie incontreranno loro invece che viceversa.
  4. Crowd surfers: Si affidano a contatti e social network per ottenere informazioni. Hanno un basso livello di fiducia nei mainstream media.

La ricerca, partendo da un campione ridottto, non fornisce gli elementi dimensionali di ciascun cluster. Ciò nonostante le indicazioni risultano preziose  come base da approfondire per l’identificazione, la tipicizzazione dei diversi cluster che evidentemente richiedono un diverso approccio da parte dell’industria dell’informazione, consentendo a chi lo volesse di definire utilizzo, ruolo e significato di ciascun strumento, che si tratti di SEO o di apps per Facebook e quant’altro, uscendo, finalmente, da una prima fase di grezza sperimentazione per tentativi.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Distribuzione Editoria, Passaggi & Paesaggi, Scenari Editoriali

2 risposte a “Clusterizzazione del Lettore

  1. Fabio Cavallotti

    Sarebbe interessante sapere le percentuali di ciascun gruppo. Io resto convinto che la casualità nell’accesso alle notizie sia un componente essenziale nell’accesso alla notizia. Per questo resto scettico sulle iniziative di personalizzazione come quella recente di Repubblica.it (anche se credo che a volte si sia alla ricerca – disperata?- della “massa intelligente” sui cui fondare un business un poco più remunerativo dell’advertising).

  2. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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