2012 Content Marketing Benchmarks

I contenuti, la loro rilevanza rispetto agli interessi delle persone, e la selezione di strumenti e nuove pratiche per selezionare, organizzare e diffondere gli stessi, servendosi, anche,  di social media e social network, sono sempre più elemento centrale nella relazione tra le imprese ed i diversi pubblici di riferimento in una logica di attrazione, di pull, o inbound che dir si voglia.

Approfondire quali modalità e quali mezzi vengano utilizzati allo scopo è stato l’oggetto della ricerca «B2B Content Marketing: 2012 Benchmarks, Budgets, and Trends» i cui risultati sono stati diffusi all’inizio di questa settimana.

Lo studio si è focalizzato in ambito B2B coinvolgendo 1,092 professionals del settore in ambito marketing e comunicazione di tutto il mondo.

Article Marketing, social media e corporate blog sono gli strumenti più utilizzati in assoluto. Viene sfatato per l’ennesima volta “il mito” che vede nella crescente rilevanza dei social network un corrispondente declino dei blog.

Quando il pubblico di riferimento è costituito da imprese, caratteristica che definisce, come noto, il B2B, la diffusione dei contenuti è affidata prevalentemente a Twitter e Linkedin; il ruolo di Facebook,  pur rimanendo rilevante, passa in secondo piano. Non trascurabile, seppure a mio avviso sottoutilizzata rispetto alle potenzialità, la veicolazione di contenuti attraverso Slideshare.

Nonostante una complessiva fiducia nel ruolo e nel valore del content marketing, i risultati dell’indagine relativamente alla percezione di efficacia dei diversi mezzi lascia intendere quanta sia ancora la distanza nell’utilizzo dei social media.

Gli eventi in presenza sono ritenuti di gran lunga il mezzo di maggior efficacia mentre i social media si collocano all’estremo opposto, seppure con una buona valutazione complessiva. Al riguardo resta il dubbio su quanto queste definizioni siano frutto di misurazione specifiche ed adeguate piuttosto che invece di personali percezioni, se non credenze.

Che la sfida per coinvolgere e convincere  si giochi sul valore dei contenuti, al di là delle singole specificità, è opinione diffusa con oltre il 40% degli intervistati che ne hanno consapevolezza.

Come dicevo di recente, ogni azienda, per piccola o grande che sia, possiede un know how e una competenza in uno o più settori specifici. Mettere a disposizione dei clienti queste competenze le valorizza ulteriormente come strumento per cementare le relazioni e costruire una reputazione solida. Le aziende devono imparare a raccontare storie in maniera autorevole e coinvolgente e trasformarsi in media company. Ma devono anche saper mantenere le promesse.

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