Archivi del giorno: dicembre 5, 2011

La Manovra di Monti, La Rete & Il Paese [Ir]Reale

Ieri mentre il Presidente del Consiglio ed alcuni Ministri tenevano la conferenza stampa di presentazione della manovra economica in Rete pareva non si parlasse d’altro.

In particolare Twitter, più di Facebook, era letteralmente invaso di commenti e considerazioni in diretta su quanto trasmesso da Rai News e La7, con #monti e #manovra le hashtag più utilizzate che divenivano immediatamente temi di tendenza, trending topic, del momento.

Mi ero ripromesso, ed avevo pubblicamente promesso, che sarebbe stato interessante vedere i dati Auditel per capire l’interesse generale, l’attenzione del pubblico sul tema.

Su Twitter il picco massimo di menzioni di #monti e di #manovra è stato tra le 20.30 e le 21,30 con, rispettivamente, 6503  e 3030 citazioni relative ad un articolo del NYT ed alla diretta trasmessa online da Repubblica.it.

In televisione, secondo le rilevazioni Auditel disponibili, Tutti pazzi per amore ha totalizzato 4,632 mln di telespettatori, pari al 16.20% di share, e Distretto di Polizia 11 altri 3,538 mln [12.28%]. Ben distanti le emittenti ed i programmi della diretta TV dedicata a Mario Monti con Rai News a 507mila telespettatori con il 1,73% di share e La7 con una media di 836mila pari ad uno share 3,49%.

La Rete e il Paese [ir]reale.

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Affollamento Quotidiano

L’ Osservatorio Stampa FCP, Federazione Concessionarie Pubblicità, ha rilasciato i dati relativi agli investimenti sulla carta stampata riferiti al periodo gennaio-ottobre 2011 raffrontati al pari periodo dell’anno precedente.

La tabella di sintesi pubblicata da «Prima Comunicazione» mostra come complessivamente i quotidiani vedano nei primi 10 mesi dell’anno un aumento degli spazi venduti del 2,9% ai quali corrisponde un calo dei ricavi del 5,8%.   A fronte del peso specifico dei giornali sul totale della stampa, la tendenza generale è di un incremento degli spazi fatturati agli inserzionisti  dell’1,5% con un calo delle revenues del 4,6%.

Flessione dei listini medi e maggiore affollamento, dunque a parità di condizione minor efficacia per chi investe sul mezzo, sono l’ennesima evidenza di una debolezza ormai strutturale.

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