Archivi del giorno: novembre 13, 2011

ResponsAbility

Come tutti sanno a quest’ora, Silvio Berlusconi ha rassegnato, finalmente, le dimissioni da Presidente del Consiglio del nostro Paese.

L’intera Rete è letteralmente inondata di foto, video, ricostruzioni e analisi sulla fine del Premier. Tra tutte, dovendo sceglierne soltanto una, consiglio la timeline realizzata dal «New York Times» che sintetizza con sobrietà ed efficacia i momenti chiave dal 1990 ad oggi [a ieri] dell’evoluzione da editore a politico.

Finita, letteralmente, la sbronza dei legittimi festeggiamenti per la conclusione di un’epoca, da oggi è necessario guardare oltre per determinare con la massima sollecitudine e attenzione il percorso da affrontare per ricostruire, sotto ogni profilo, la dignità di una nazione incantata per circa un ventennio dall’antistatalismo, in chiave populista, di chi l’ha governata in questo periodo.

«The Economist» ha pubblicato il 12 novembre scorso un articolo dedicato alla situazione italiana il cui titolo “That’s all, folks”, riprendendo quella che era la conclusione dei cartoni aninati di una volta,  potrebbe trarre in inganno, e che, invece, merita un’attenta lettura per la lucidità dell’analisi e, a mio avviso, per le conclusioni che trae:

For the euro to survive, Italy must succeed. For Italy to succeed, its squabbling politicians must find unaccustomed reserves of unity and courage. That depends on ordinary Italians being willing to make sacrifices, the ECB backing Italy, and France and Germany standing resolutely behind the euro. It is a dauntingly long list of things to go right.

Credo che l’idea di responsabilità, sorpassando il concetto di colpa – perdono che spesso innesta una spirale viziosa, implica sia la facoltà di operare che la volontà di rendersi garante dell’azione , debba essere il concetto guida per guardare con prospettiva al futuro.

In tal senso, l’idea di Response Ability è idealmente superiore a quella, già importante, di responsabilità.

Implica, infatti, oltre ai concetti propri della responsabilità, da un lato, l’idea di non riversare i fatti colpevolizzando qualcun’altro, e, dall’altro, l’idea di essere in prima persona proattivi, con volontà e capacità risolutiva.

Non vi è dubbio che debba essere questo il principio cardine di quanto è necessario fare da oggi in poi.

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