I Dati Audiweb dell’Informazione Online in Italia

Sono stati pubblicati ieri i dati Audiweb relativi al mese di settembre di quest’anno.

Emerge con chiarezza come fondamentalmente il digital divide sia dovuto a fattori culturali con le fasce della popolazione italiana di istruzione più bassa che hanno livelli di penetrazione, di tasso di utilizzo della Rete infinitesimali rispetto alla media del Paese e, ancor di più ovviamente, rispetto a coloro che hanno una laurea o istruzione superiore.

Ho voluto aggiornare la situazione dell’andamento dei quotidiani online per fotografare l’evoluzione.

In termini di utenti unici e pagine viste, escludendo i portali quali Virgilio o altri, sono sempre “i soliti noti”, «Repubblica» & «Corsera», a dominare il panorama dell’informazione online in  Italia con valori immensamente più grandi rispetto agli altri.

Spiace verificare che i new comers, le nuove proposte, quali «Il Post» & «Lettera43», stentino ad aquisire posizioni significative nel panorama dell’informazione.

Escludendo Class Editori, poichè il dato disponibile è aggregato sul totale delle testate del gruppo,  si conferma essere «Il Gazzettino» [complimenti all’amico Carlo Felice Dalla Pasqua] il quotidiano online con la maggior permanenza media sul proprio sito.

Nella sottostante tabella riepilogativa delle principali fonti di informazione online realizzata, ho inserito anche un “corpo estraneo”: quello di  Spil Games Network che, come evidenziato, oltre ad avere un numero di utenti unici e pagine viste superiore a molti dei quotidiani online presi in considerazione, ha il tempo di permanenza più elevato in assoluto con oltre 22 minuti di tempo medio trascorso dall’utenza.

Che il convolgimento sia LA strada maestra per il futuro digitale dell’informazione e che i giochi, la gamification, nel senso più ampio del termine, siano certamente un mezzo per raggiungere l’obiettivo è una tesi che mi pare di sostenere da tempo.

Non ho altro da aggiungere per oggi. Comment is free.

Fonte: Audiweb Settembre 2011 - Elaborazione: "Il Giornalaio" -

11 commenti

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11 risposte a “I Dati Audiweb dell’Informazione Online in Italia

  1. Pingback: I Dati Audiweb dell’Informazione Online in Italia - Pier Luca Santoro - Il Giornalaio | impresa | Scoop.it

  2. Gentile Santoro, leggo sempre con attenzione i dati Audiweb (e anche il suo blog). Tuttavia per quanto riguarda Lettera43, non capisco e quindi le chiedo perché si parla di circa 30mila visite quando sistematicamente ogni giorno sul sito, loro pubblicano le statistiche Trackset in cui si parla di 130/140mila visite. Mi sa spiegare chi ha ragione?
    Ah tra l’altro, loro sono ben contenti di questi risultati.
    Con stima.

  3. Ah visto che ci sono sull’argomento-visite (più o meno) le vorrei chiedere.
    Perché sul web ogni 1000 visite si guadagna 1 euro dalla pubblicità? Le risulta il dato? Perché 1000 utenti del web non “valgono” quanto 1000 telespettatori?
    Tra l’altro il “segmento sociale” degli utenti web è giovane e molto più appetibile di quello televisivo, ormai. Il target commerciale 15-54 sta molto più sul web che in tv, credo. Eppure vale di più se ha un telecomando in mano.

  4. pedroelrey

    Caro Nicola, [possiamo darci del tu?]
    Relativamente ai CPM, qui alcune considerazioni: https://giornalaio.wordpress.com/2011/10/17/ce-vita-per-i-quotidiani-online-oltre-i-cpm/
    Rispetto ai dati di Lettera 43 credo che dovresti chiedere a loro. Per quanto mi riguarda qui di seguito la legenda dei dati Audiweb:
    “I dati di Audiweb Database si riferiscono solo alle Custom Property, Parent e Brand dei Publisher iscritti ad Audiweb, di qualsiasi dimensione.
    Per quelli che hanno una audience inferiore alla soglia di rappresentatività del panel, non possono essere garantiti dati statisticamente corretti. I dati che non raggiungono la soglia minima potrebbero presentare variazioni considerevoli di mese in mese, compromettendo eventuali elaborazioni e proiezioni.”
    Saluti
    Pier Luca

  5. Perciò, se ho ben capito la definizione, loro non raggiungerebbero la soglia minima per una valutazione attendibile? E quale sarebbe questa soglia minima? Grazie per le risposte comunque!

  6. Alberto Alloisio

    mi inserisco solo per provare a fare un pò di chiarezza. ad oggi Audiweb misura il traffico degli italiani in Italia da pc. il tag censuario, in questo caso di Trackset, è in grado di contare tutti i browser che effettuano una chiamata alla pagina, quindi anche tutte quelle effettuate da altri pc o device. i “browser unici”, i 130/40k citati, sono per motivi credo comprensibili di gran lunga superiori agli utenti unici che visualizzano pagine di fronte ad un pc.
    solo grazie ad un campione oltre alla quantità si riesce ad identificare il dato socio-demo e a fotografare nel complesso tutta l’offerta editoriale internet con la stessa metodologia, riuscendo quindi a fornire una currency per il web. il dato del campione viene poi pesato da quello del tag censuario con una metodologia innovativa, arrivando alla migliore approssimazione possibile del dato. l’attuale panel è formato da 40.000 persone. più l’oggetto da osservare è piccolo, più la stima è imprecisa, ma il frequente interrogativo sul delta tra dati censuari e dati Audiweb non dipende solo dalla differente metodologia, ma soprattutto dal fenomeno osservato.
    buona serata
    alberto alloisio

  7. pedroelrey

    Grazie del chiarimento. In ogni ricerca conoscere e comprendere la metodologia è sempre la base, a maggior ragione quando i dati emergenti hanno impatto diretto sui ricavi di un’impresa o, addirittura, come in questo caso, su un intero comparto.
    Saluti
    Pier Luca

  8. Grazie per i chiarimenti. In pratica abbiamo scoperto (almeno per quanto mi riguarda) che Audiweb e Auditel raccolgono i loro dati in maniera molto simile, cioè approssimativa. Tanto per fare un esempio, io mi collego ad internet e visito gli stessi siti da pc e da smartphone, ma per Audiweb se lo facessi solo da telefono non esisterei!
    Grazie ancora.

    • Alberto Alloisio

      Mi perdoni Nicola, mi reinserisco solo per sottolineare che tra la migliore approssimazione del dato e raccogliere il dato in maniera approssimativa c’è una bella differenza. Ad oggi Audiweb fotografa il traffico di italiani da pc, ma dal prossimo anno saremo in grado di fotografare con accuratezza anche il traffico effettuato da device mobili.
      buona giornata

  9. pedroelrey

    Ovviamente avere dati sempre il più accurati possibile che rispecchino al meglio la realtà è l’obiettivo per definizione.
    Capisco il punto di Nicola concettualmente come altrettanto la replica di Alberto. Escludendo i tablet la cui penetrazione in Italia è, ad oggi, davvero trascurabile, mi chiedo quanto pesi, e quanto sposti i valori, il traffico da smartphones; se dovessi azzardare un’ipotesi direi non più del 10% del totale.
    Aumentiamo del 10% – se d’accordo – riparametriamo ed abbiamo “la quadra”. No?
    Saluti ad entrambi.
    Pier Luca

  10. A PROPOSITO DI QUESTA NOSTRA VECCHIA DISCUSSIONE, DA QUI: http://www.lettera43.it/economia/media/lettera43-85-mila-utenti-prima-tra-i-giornali-online_4367566434.htm

    La redazione 02/ott/2012 | 17:01
    Censuario v/s Panel
    @Medico.

    I dati sui visitatori che noi pubblichiamo ogni giorno sono rilevati e certificati da Trackset con il sistema censuario, grazie al quale ogni visita e ogni pagina scaricata vengono segnalate a un server che le può conteggiare con estrema precisione.
    Il metodo utilizzato da Audiweb è invece basato sulle scelte di navigazione effettuate da un panel di 45 mila utenti considerati rappresentativi della totalità del web, fatta da poco meno di 30 milioni di utenti.
    Anche se il dato del panel viene corretto con un coefficiente di ponderazione che deriva dalle rilevazioni censuarie dei siti iscritti ad Audiweb, questo sistema privilegia i grandi portali con milioni di utenti, penalizzando le piccole realtà che possono contare su numeri molto più bassi.
    Per questo nel caso di giornali on line come Lettera43.it i rilevamenti effettuati con un metodo censuario si possono discostare – a volte anche di parecchio – da quelli del sistema Audiweb.
    I dati censuari possono quindi essere confrontati con dati censuari omogenei, quelli Audiweb con altri dati Audiweb.

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