E’ Pronto il Software che Scrive gli Articoli di Giornale

«Tra cinque anni un software vincerà il premio Pulitzer», ha detto Kristian Hammond, uno dei cofondatori di Narrative Science, al giornalista Steve Lohr, che l’intervistava per il «New York Times» di fine settimana.

Narrative Science è una start-up di Evanston [Illinois], vicino Chicago, nata agli inizi del 2010 con un progetto della Northwestern University School of Engineering and Journalism, che dà prove continue dei progressi dell’intelligenza artificiale, mostrando la capacità del computer d’imitare la logica umana.

L’azienda sta realizzando un software capace di scrivere articoli a partire dai dati e il quotidiano americano ne riferisce con un titolo provocatorio: «Nel caso vogliate saperlo, un vero umano ha scritto questo pezzo», ricordando che questa capacità è il frutto di un decennio di ricerche, condotte da Hammond e Birnbaum, i due condirettori dell’ Intelligent information laboratory dell’Università.

Da molti anni, dice l’articolo, le aziende hi-tech si provavano a scrivere articoli, per lo più di sport, sulla base di algoritmi d’utilizzo dei dati, ma i due esperti hanno messo a punto un nuovo programma, in grado di affrontare argomenti anche di finanza, di business, di vendite e di trasformare dati di qualunque tipo in storie, operando insieme ad esperti di linguistica computazionale, di semiotica e di comunicazione.

I due progettisti del software sottolineano il fatto che la loro tecnologia è in grado di dare uno sviluppo narrativo a qualsiasi informazione quantitativa, collegando dati e fatti grezzi, secondo una logica espressiva, che tiene conto dell’obiettivo di divulgazione stabilito e modula l’articolo.

Il programma informatico funziona puntualmente e Narrative Science ha già più di 20 clienti, per lo più, grandi catene di giornali e una rete di televisioni.

Redige le notizie in un tempo, che va dai 60 secondi ai tre quarti d’ora, come mostrano i resoconti delle gare di football americano di questo mese.

Il costo è altamente competitivo con quello abitualmente richiesto dagli editori per risultati simili. Non supera i 10 dollari, dà garanzia d’impiego di un repertorio linguistico accattivante e non standardizzato.

Affianco agli editori lo stanno impiegando attualmente anche aziende di costruzioni, che vogliono far conoscere le caratteristiche dei propri appartamenti al mercato abitativo e risulta utile per resoconti tecnici sul funzionamento di media digitali e prodotti elettronici.

«E’ nato il robot giornalista?», ha chiesto Steve Lohr a John Lavine, direttore della Medill School of Journalism della Northwestern. «Molto di più, è stata la risposta, è un tipo di tecnologia che può cancellare il giornalismo».

Una valutazione apocalittica, che i giornalisti veri potranno smentire con i fatti, se lo vorranno.

[Via]

3 commenti

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3 risposte a “E’ Pronto il Software che Scrive gli Articoli di Giornale

  1. Che dici, Giornalaio, il NYT ha letto il libro mio e di Nicola? 😉

  2. pedroelrey

    Caro Raffaele, ovviamente ho subito pensato al vostro libro, non so se Nicola nei suoi giri internazionali ne abbia portato una copia al NYT 🙂
    Mi ha impressionato leggere che ci sono già 20 clienti, 20 imprese editoriali che lo utilizzano, sarebbe interessante sapere quali e vedere gli articoli scritti.
    Un abbraccio.
    PL

  3. Patrizio

    Sarebbe davvero interessante sapere chi sono i clienti e leggere i loro articoli. Ma la vogliamo davvero l’edizione italiana?

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