Misurare gli Attributi

Luca De Biase rilancia il confronto a distanza in corso specificando correttamente, tra l’altro, che è necessario interpretare lo strumento.

Evidentemente nella sintesi non sono riuscito a spiegare adeguatamente il senso, la chiave di lettura dei drivers e dei relativi pesi proposti dalla Senior Vice President Circulation di Dow Jones & Company.

Approfondiamo.

Come dicevo già ieri, si tratta di indicazioni estremamente interessanti che, da un lato, vanno incrociate con la penetrazione di ciascuna piattaforma e, dall’altro lato,  adattate, personalizzate per un’analisi specifica della singola realtà aziendale.

Gli attributi proposti mirano ad identificare la propensione delle persone a pagare l’informazione incrociando tipo di piattaforma e contenuto, questo evidentemente è un concetto diverso da quello, che resta ancora senza una risposta univoca certa, di quale siano le effettive possibilità e quali i mezzi per ottenere redditività adeguata nell’evoluzione, nel passaggio dalla carta al digitale dell’informazione.

E’ una differenza evidentemente  non trascurabile. Non a caso i tablet ottengono il punteggio più elevato poichè si tratta di un ambiente chiuso [mondo Apple al 90% ad oggi] nel quale i fruitori, gli utenti, pagano sempre, o quasi sempre, per fruire delle applicazioni  e dei relativi contenuti; è ovvio dunque che ottengano sulla base di questi parametri il miglior punteggio.

Sempre per dare il giusto peso alle variabili, non va dimenticato che, come ho già sottolineato, ogni mezzo, ogni piattaforma di distribuzione dei contenuti, ha una sua penetrazione. Nel caso dei tablet siamo intorno ad una media del 5% di adozione mentre online e carta hanno tassi di diffusione di gran lunga superiori.

Inoltre i pesi assegnati a ciascuna variabile sono indicativi e necessitano di adattamento e personalizzazione. Nascono dall’esperienza maturata da chi li propone e, probabilmente, si riferiscono in particolare alla realtà del The Wall Street Journal.  Sicuramente, ad esempio, per il tedesco Bild, che ottiene il 14% del proprio traffico, delle visite, da Facebook, il peso della variabile relativa alle piattaforme sociali, la “social trustworthiness”, avrà un peso specifico diverso.

Gli attributi proposti vanno insomma, permettetemi il gioco di parole, pesati, adattati alla realtà aziendale oggetto dell’analisi, aggiungendovi quella dose di originalità di pensiero e di capacità di visione che distinguono un buon manager da un contabile che registra solamente i dati in suo possesso.

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