Archivi del giorno: giugno 16, 2011

Insoddisfatti

Marketing Charts segnala uno studio effettuato da Performics, società internazionale di consulenza di marketing, “S-Net: A Study in Social Media Usage and Behavior”, relativamente all’importanza attribuita dalle persone a ciascun social network ed al loro atteggiamento nei confronti delle imprese presenti al loro interno.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, dallo studio emerge una buona propensione ad esprimere soddisfazione e giudizi positivi nei confronti delle aziende. Così non è per le imprese del comparto editoriale che raccolgono un livello di approvazione, una soddisfazione davvero scadente come mostra il grafico di sintesi sottostante.

E’ l’evidenza di come ci si impegni nell’accumulare fans e followers senza poi gestire alcuna interazione, senza un ascolto ed una conversazione effettiva. Una visita ad una pagina di Facebook di un qualsiasi quotidiano a vostra scelta non potrà che confermarlo.

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Giornali alla Moda

Il quotidiano francese “Liberation” martedì 14 scorso è andato in stampa in una veste decisamente insolita, un’edizione speciale realizzata dallo stilista Jean-Paul Gaultier.

Il giornale della  gauche francese non è nuovo a questo tipo di iniziative ed anche l’anno scorso di questi tempi era stato vestito da Lagerfeld.

Gaultier non solo ha vestito le persone che lavorano al giornale, che compaiono nelle pagine interne, ma ha posato lui stesso per la prima pagina.

Interessante iniziativa che mi pare coerente con i lettori del quotidiano, da imitare per smettere almeno per un giorno di indossare sempre lo stesso vestito: quello realizzato dagli investitori pubblicitari.

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Indignati & Indegni

Ad un mese esatto dall’inizio delle mobilitazioni popolari che stanno attraversando la Spagna anche ieri è stata una giornata di proteste nelle principali città della penisola iberica.

A Barcellona, nella mattinata di ieri, durante la protesta di fronte al Parlament de Cataluña vi sono stati episodi di violenza e fronteggiamenti con le forze dell’ordine che hanno sorpreso e suscitato stupore per il carattere pacifico del movimento degli indignados sino a questo momento, che infatti dalla sua pagina web ufficiale si è immediatamente dissociato dai fatti.

Nel pomeriggio hanno incominciato a circolare sul web foto che attribuivano la responsabilità degli scontri ad agenti delle forze dell’ordine in borghese infiltrati con l’apposito compito di provocare tensioni. La mia reazione al riguardo è stata di cautela così come quella degli organi di informazione spagnoli.

Il video sottostante mostra chiaramente che si è trattato di una azione tesa a delegittimare il movimento di protesta e che, dopo che gli agenti provocatori sono stati accerchiati dai manifestanti che li avevano individuati come responsabili degli atti violenti, los mossos [la polizia regionale autonoma catalana] in divisa sono costretti ad intervenire ed a scortarli al sicuro.

Oltre a rimarcare la sostanziale differenza tra indignati ed indegni, il video evidenzia il distinguo tra informazione e disinformazione ai tempi della Rete.

Update del 17.06: Mi vedo costretto ad inserire un video diverso da quello originariamente proposto ieri che non risulta più visibile probabilmente per censura.   Nei fatti il nuovo video è identico all’originale, dal quale si distingue solo per i sottotitoli anche in castellano oltre che in catalano, ed è stato caricato da un utente diverso da quello che aveva caricato per primo le immagini. Con 300mila visioni, fortunatamente, saranno certamente molti coloro che l’hanno scaricato ed ora possono renderlo nuovamente disponibile. Si Illudono coloro che cercano di oscurare l’informazione in Rete.

Grazie a 140nn [& a Luca Alagna] per averlo scovato.

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