Il Futuro del Giornalismo Digitale è a Pagamento e di Qualità

Sono passati esattamente 15 anni dal primo giorno in cui il New York Times ha introdotto la sua prima edizione digitale online.

Ieri, nell’ambito del Digital Life Design a Monaco, Arthur Sulzberger, Direttore del NYT, intervistato da Hubert Burda ha dichiarato che il futuro digitale del quotidiano è a pagamento. Seppure l’attuale proposta pare collocarsi più nell’ambito di un modello di sottoscrizione freemium,  egli afferma che ritiene possibile il perseguimento di tale ipotesi per la qualità che il quotidiano da lui diretto esprime.

VentureBeat ha isolato alcuni dei passaggi dell’intervista che ritengo opportuno ed interessante riprendere:

  • “Ovunque le persone ci vogliano, dobbiamo essere lì”
  • “La carta stampata continuerà ad esistere per un tempo di gran lunga superiore a quello che comunemente viene ritenuto”
  • “Le menzogne sul web si diffondono molto più rapidamente della verita”

Sulzberger ha anche fornito alcuni dati della situazione del quotidiano, ponendo l’accento sulla crescita degli abbonamenti biennali per l’edizione cartacea che sono passati da 650mila a 800mila ed enfatizzando il fatto che gli internauti twittano le notizie del New York Times ogni 4 secondi, come evidenze della forza del giornale.

7 commenti

Archiviato in Scenari Editoriali

7 risposte a “Il Futuro del Giornalismo Digitale è a Pagamento e di Qualità

  1. vittorio pasteris

    L’idea di misurare la diffusione di un giornale online in base alla quantita di twit che genera mi sembra importante. Questo e’ un lavoro per Vincenzo Cosenza 🙂

  2. Se si riuscisse a misurare puntualmente la quantità di twit generati (o sarebbe ancora più interessante di post su facebook) si avrebbe una misura della diffusione in quell’ambiente (e dunque della propensione dei propri lettori a farsi portatori del messaggio). Questa metrica chiaramente non cancellerebbe tutte le altre. Nel senso che ci possono essere giornali-community che hanno più lettori attivi (cioè pronti a condividere in rete notizie) ma che hanno minori visitatori di giornali-non community.

  3. pedroelrey

    Vittorio & Vincenzo: Grazie dei contributi. Sono temi che, come sappiamo, sono in evoluzione, fase di sperimentazione, sui quali allo stato attuale non esistono “definizioni definitive”. Ne ho parlato:
    https://giornalaio.wordpress.com/2011/01/13/media-followers/
    https://giornalaio.wordpress.com/2011/01/10/indice-dellautorevolezza-dei-giornalisti/
    https://giornalaio.wordpress.com/2011/01/19/quotidiani-facebook/
    Un abbraccio
    PL

  4. Pingback: Editoria Online: il Futuro Del Giornalismo Digitale È a Pagamento e Di Qualità | Creoweb

  5. Pingback: Qualità, e a pagamento: lo dice il New York Times | Costruendo L'Indro

  6. Pingback: Il punto della settimana #39 | Francesco Corsentino .net

  7. Pingback: Il giornalismo digitale vince o perde sulla qualità | Costruendo L'Indro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...