Archivi del mese: dicembre 2010

The Social Guardian

Dopo Google News è ora il Guardian ad accelerare sulla socialità delle notizie.

Con The Social Guardian, il quotidiano anglosassone spinge decisamente verso la condivisione di notizie in tempo reale.

Dopo aver effettuato l’accesso con il proprio account Twitter vengono visualizzati tutti gli articoli che gli altri utenti stanno leggendo con un aggiornamento in tempo reale.

Cominciando ad utilizzare il sito web vengono forniti suggerimenti personalizzati su notizie che potrebbero interessare.

Pur trattandosi di un progetto ancora in fase sperimentale, mostra e dimostra come potrebbero essere in futuro le edizioni on line dei quotidiani ed il ruolo, la centralità dell’utenza.

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Posizionamento Libero

Libero, secondo quanto pare emergere dall’editoriale in prima pagina quest’oggi, punta sullo stesso concept, sul medesimo posizionamento del “Fatto Quotidiano”, peccato per quei 5 milioni di euro di contributi statali che rendono davvero poco credibile le affermazioni del quotidiano organo del partito monarchico come ricordava lo stesso Belpietro qualche tempo fa.

Vuoti di memoria che partoriscono posizionamenti liberi. Auguri!

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Strumenti per Favorire il Cambiamento Sociale & Organizzativo

Non ci sono modelli di management o stili di leadership per tutte le stagioni.

Le grandi rivoluzioni economiche modificano i rapporti di potere e la società a contatto in una maniera che non è mai indolore. Sono toccati i bisogni e gli interessi individuali, modificate le gerarchie d’influenza, riconfigurate le relazioni personali. Si scatenano effetti di reattività, di prontezza di risposta e di allineamento conformistico o di resistenza.

Il manager, che ha responsabilità di un’organizzazione aziendale e il capo intermedio, alla guida di un gruppo di lavoro, devono avere chiarezza della situazione nuova e di quella che può venire a determinarsi, comunicare e condividere obiettivi e logiche d’azione, sostenere i follower durante il cambiamento, mettersene al centro e spingere verso ulteriori avanzamenti positivi.

Una simulazione di ruolo manageriale e di leadership trasformazionale è possibile con il videogioco «Fable III» di Microsoft per Xbox360, un gioco, che è l’ultimo episodio di un titolo di successo, con milioni di copie vendute delle due avventure precedenti.

In questa il giocatore veste i panni del protagonista ed è al centro di un’ascesa da rivoluzionario a regnante e oltre.

Nella nuova avventura sono trascorsi 50 anni dagli avvenimenti di «Fable II» e Albion è nel mezzo della rivoluzione industriale. La sensazione, che riceve il giocatore, è che la città sia maggiormente cupa e degradata non solo per le condizioni prodotte dalle prime fabbriche, ma anche per l’oppressione politica, che ha inciso sul paesaggio, sugli insediamenti e sulla società tutta.

La disuguaglianza è cresciuta, lo sfruttamento dei lavoratori è aumentato, la possibilità di una vita migliore è diventata sempre meno probabile. Albion ha molti tratti dell’Inghilterra di fine settecento.

In questa situazione c’è un despota, il re Logan, rappresentativo di un mondo corrotto e in decadenza, preoccupato di conservare il potere e le distanze sociali. Il tiranno è salito al potere dopo la morte del padre, l’eroe di Bowerstone del secondo episodio e accentua la velocità della rivoluzione industriale.

Il giocatore avrà il ruolo del fratello minore di Logan, tenuto in disparte dal sovrano assoluto. Dovrà organizzare una rivoluzione per conquistare il trono e migliorare le condizioni di vita del popolo. Si avvale perciò della forza di questo, con abilità e lungimiranza, combatte al suo fianco, conquista il potere, correndo il rischio di vincere con amore o di combattere con violenza e astuzia, fino a poter perdere tutto.

La strategia, la tattica, l’uso delle risorse, umane, strumentali, economiche e sovrannaturali, faranno vincere le battaglie e trionfare la rivoluzione.

Interagire con le situazioni di Albion, che si vengono a generare, anche per effetto delle decisioni e delle condotte attuate, è entusiasmante. Le relazioni personali sviluppate fanno da supporto consistente.

Gli innovativi sistemi di Dynamic Touch e di combattimento consentono di combinare i diversi stili di decisione e di azione. La grafica e il sonoro sono iperrealistici e coinvolgono in tutte le fasi del gioco.

Uno strumento per favorire visione strategica e multidisciplinarietà tanto necessari di questi tempi.

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I Media Sociali sono Media di Massa

Anche se forse non era necessaria una conferma visti i numeri in gioco,  Forrester pubblica l’estratto di una ricerca recentemente condotta dal quale emerge  come l’insieme dei mezzi di comunicazione e di relazione che vengono comunemente raggruppati sotto la denominazione di social media siano ormai un media di massa.

I dati, riferiti all’Europa nel suo insieme, oltre a fornire una dimensione del fenomeno, confermano la teoria di Pareto con circa l’11% dell’utenza che crea, genera l’80% dell’influenza sui contenuti ed addirittura solo il 4% che produce l’80%  di tutte le impressions.

Sono dinamiche che il counter realizzato da Gary Hayes documenta in tempo reale.

Attualmente questa definizione di social media mi appare troppo generale e rischia di diventare una delle tante “parole scatolone”, ritengo possa essere di gran lunga più corretto ed interessante ragionare in termini di earned, owned e paid media.

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Notizie Animate

Next Media Animation è una delle principali imprese nella produzione di contenuti tridimensionali in Asia.

Uno dei servizi offerti è la realizzazione di “notizie animate“, cartoni animati 3D che raccontano l’attualità.

NMA si distingue per la velocità di realizzazione, grazie ad uno staff di oltre 200 persone tra giornalisti, grafici e disegnatori, che consente di produrre e rilasciare i contenuti quando la notizia è ancora “fresca”.

A conferma, nel filmato sotto riportato  l’animazione delle indiscrezioni fatte trapelare dal Guardian circa i capi di imputazione di Julian Assange.

Recentemente, visto il successo ottenuto, è stato rinnovato il sito web dedicato all’iniziativa ed i video con notizie internazionali sono tradotti o sottotitolati in inglese.

Anche se talvolta, viste le differenze culturali tra asiatici ed europei, il risultato di quanto prodotto può può farci sorridere, si tratta di una modalità di narrazione della notizia  da non sottovalutare come dimostra l’esperienza tutta italiana di Beautiful Lab.

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Il Cane che si Morde la Coda

Luca De Biase ha effettuato nei giorni scorsi una buona sintesi di quello che è lo stato attuale della comunicazione pubblicitaria nel nostro paese, attraverso un percorso che analizza la relazione tra tempo ed investimenti pubblicitari.

E’ un tema che è stato già affrontato in questi spazi ma che mi pare interessante ed opportuno riprendere per approfondirlo.

La chiave del problema risiede sostanzialmente in due ambiti. Se il primo è di natura squisitamente comunicazionale in termini di attenzione, il secondo è riferibile ad un aspetto più articolato e complesso: quello della coerenza tra strutturazione organizzativa d’impresa e obiettivi sul mercato.

La correlazione tra i due aspetti, confermata da un recente studio McKinsey sugli utilizzi ed i vantaggi per le imprese del così detto web 2.0,  in una nazione quale la nostra che non ha mai brillato [escluse le rare eccellenze] per managerialità e visione strategica e che si caratterizza per un tessuto economico fatto di piccole e micro imprese, rende decisamente più complesso il percorso di riqualificazione.

Le imprese di servizi attive nel comparto pubblicitario sono a loro volta prevalentemente di dimensioni contenute e spesso soffrono degli stessi problemi relativamente ai quali dovrebbero fornire assistenza ai propri clienti.

Sono aspetti macro per i quali è richiesta visione strategica e multidisciplinarietà che solo una  concertazione, una collaborazione tra i diversi attori  può rendere praticabile.

In caso contrario continuerà il protrarsi di un loop apparentemente inspiegabile ed insolubile, come quando il cane si morde la coda.

 

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TweetLeaks

Claudio Lopez, editor di Random House Mondadori, joint venture tra Mondadori e Random House, divisione libri del gruppo tedesco Bertelsmann, che copre il mercato di lingua spagnola, assicura che Julian Assange avrebbe già venduto i diritti delle proprie memorie  a Canongate e Knopf che le pubblicheranno rispettivamente in Gran Bretagna e negli USA.

L’uscita del libro dovrebbe essere per marzo 2011.

Mentre i tribunali inglesi, proprio in seguito all’arresto di Julian Assange, si apprestano ad autorizzare i tweets durante i processi è singolare come il fondatore di WikiLeaks sia a sua volta vittima di indiscrezioni.

TweetLeaks ultima frontiera del giornalismo in tempo reale o apoteosi del gossip mondiale? Come sempre dipende dalla responsabilità di chi utilizza il mezzo e non dallo strumento di per se stesso.

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Cinguettii Quotidiani

Twitter nel nostro paese è un fenomeno relativamente modesto nei numeri, con valori assoluti e penetrazione dell’utenza nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Facebook.

E’ una realtà che, se applicata specificatamente ai quotidiani, diviene ancor più limitata con soltanto il 16% dei giornali italiani che ha un account ufficiale su Twitter come rilevato dal monitoraggio effettuato prima di quest’estate.

Utilizzando questo strumento ho voluto verificarne  le tendenze attualizzandole rispetto alle precedenti indagini.

Per semplicità di lettura mi sono concentrato sui principali quotidiani generalisti. E’ stato escluso <<Il Sole24Ore>> poichè con oltre 20 account distinti diviene molto difficile da censire.

E’  <<La Repubblica>> il giornale nazionale con il maggior numero di followers, mentre la miglior tendenza negli ultimi tre mesi è quella registrata per <<Il Fatto Quotidiano>> con un incremento quasi al raddoppio.

Complessivamente tutti i quotidiani presi in considerazione hanno un trend estremamente positivo con tassi di crescita che, partendo da valori assoluti relativamente contenuti, sono davvero importanti.

- Elaborazione "Il Giornalaio" -

- Elaborazione "Il Giornalaio" -

Con uno stato dell’informazione sul web, che anche nel nostro paese ha ormai un peso rilevante, è proprio il successo del “Fatto” che dovrebbe indurre a riflettere circa l’opportunità offerta da una presenza corretta, inserita all’interno di una più ampia strategia di relazione con l’utenza,  su una piazza virtuale comunque significativa quale è Twitter.

Se si vuole che le persone parlino delle notizie e dei giornali, promuovendoli dunque, non esiste altra alternativa che non sia quella di divenire significativi, nell’accezione più ampia del termine, per loro.

Anche per le imprese del comparto editoriale è giunto il momento di rovesciare i paradigmi, abbandonare identità precostituite ed ingaggiare la conversazione partendo dall’ascolto attento dell’utenza, della comunità di riferimento.

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Update: Grazie al confronto sorto su FriendFeed, relativamente ai dati pubblicati ed alle relative implicazioni, due integrazioni rispetto a quanto pubblicato stamattina.

1) Gli account Twitter @corriereit & @gazzettait NON sono ufficiali ma importano i feed rss dai rispettivi siti dei due quotidiani.

2) Grazie alla segnalazione di FedericaB del tool che mi ha consentito di effettuare l’approfondimento all’analisi di stamane relativamente a sovrapposizione degli utenti, dei followers, del <<Fatto Quotidiano>> e dell’ <<Antefatto>> sottoriportata.

Emerge come vi sia una sovrapposizione di circa 7mila utenti e dunque l’utenza totale ammonta a 23.960 utenti unici.

Non mancherò di approfondire ulteriormente nei prossimi giorni. Sfido chiunque ad affermare che la conversazione è inutile, superflua.

- clicca per ingrandire -

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Accattate ‘o Giurnale

Strepitoso inno, per base musicale e testi, a giornali e giornalai realizzato da Lorenzo Hengeller sulle note del <<Giovanotto Matto>> di Lelio Luttazzi.

Faccio crescer la cultura

ma nessuno se ne cura

ma io canto e resto gaio

perche’ sono giornalaio.

E poi sull’informazione

vi diro’ con gran ragione

la piu’ grande qualita’

e’ la sua pluralita’

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Follow the News

Google News accelera sulla socialità delle notizie.

Da oggi, effettuando una ricerca all’interno del più famoso aggregatore di notizie al mondo, compare il bottone che consente di diventare “follower”, di seguire le informazioni diffuse da quella persona, sito web o testata giornalistica.

Cliccando sul bottone viene creato un collegamento ed una sezione aggiuntiva nella propria pagina personalizzata che consente in questo modo di mantenere traccia e seguire quello che è di proprio interesse.

In caso di personaggi celebri viene offerta anche una sezione dedicata alle loro frasi più note, più importanti.

Il servizio è attualmente disponibile solo per la versione statunitense ma è ipotizzabile che venga presto esteso alle altre lingue/nazioni.

[Via]

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