Informazione Pulita

Molto spesso il dibattito sull’informazione, sulla sua sostenibilità e sul suo futuro, sfocia in confronti sulla correttezza del finanziamento pubblico a giornali ed al sistema editoriale.

Personalmente condivido il principio dal quale nasce la legge sul finanziamento all’editoria ma non apprezzo assolutamente le storture che ha creato con le consuete astuzie dei furbetti del quartierino che sottraggono risorse agli onesti.

Su iniziativa di Antonella Beccaria e Bernardo Parrella nasce <<Informazione Pulita>>, una proposta che potrebbe finalmente mettere d’accordo le diverse posizioni favorendo una soluzione equilibrata ad un tema tanto complesso quanto delicato.

Informazione Pulita si basa su tre principi cardine:

– Finanziamenti alle imprese editoriali stabiliti dai cittadini in base a indicazioni espresse nella dichiarazione dei redditi con un meccanismo simile a quello del cinque per mille.

– Condizione di giornalista in termini di serio e vincolante impegno professionale che chiunque può’ contrarre liberamente, e non di appartenenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.

– Le persone responsabili della produzione e del controllo dell’informazione pubblica siano espressione di un sistema democratico e non pedine sulla scacchiera del potere.

Sono criteri che mi sento assolutamente di condividere e che ho sottoscritto pubblicamente.

2 commenti

Archiviato in Comunicazione, Scenari Editoriali

2 risposte a “Informazione Pulita

  1. Bella idea PierLuca e aderisco ma secondo me va a finire come l’etica del blogger trasparente (che a confronto fa ridere eh) che pensammo anni fa. :)

  2. pedroelrey

    Caro Dario, il principio del 5×000 mi sembra il più equo. Purtroppo proprio oggi arrivano cattive notizie su questo fronte:
    http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1683665&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo=&titolo=Aiuti%20all'editoria,%20tutto%20in%2030%20giorni – Aiuti all’editoria, tutto in 30 giorni
    A gennaio l’invio delle domande online. Chi sfora è fuori
    Saranno i giornali di partito quelli che avranno, in proporzione, il grosso dei finanziamenti. I contributi all’editoria, infatti, copriranno fino al 70% dei loro costi. Ma per chiedere gli aiuti ci sarà solo un mese di tempo: gennaio. Tutte le istanze devono essere inviate online e con […]

    Ah, btw, “Libero” è giornale di partito [quello monarchico] e continuerà ad incassare i suoi 6 milioni di euro di contributi; agli amici degli amici un favore non si nega mai.

    Un abbraccio

    Pier Luca

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