Archivi del giorno: settembre 2, 2010

Per una Statistica degli e-Books

Nella colonna dedicata alle notizie di agenzia all’interno del sito di Prima Comunicazione stamane spicca il titolo: “Editoria:  Bruno Editore, +761% Vendite e-books ad Agosto”.

Approfondendo si scopre come questo straordinario successo  in valori assoluti significhi 14.710 e-books venduti contro i 1.708 del mese corrispondente del 2009; pari ad un fatturato di 146.605 euro di vendite nel solo mese di quest’anno.

Quando la base di riferimento è molto bassa i tassi di crescita, le statistiche, perdono di valore, di significato, e devono lasciare spazio ad analisi di carattere qualitativo anzichè quantitativo.

Dimenticarsene può significare, alternativamente, desiderio di mistificare pour cause o ignoranza delle basi di gestione, nessuna delle due ipotesi è accettabile.

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Du Yu Spik Inglisc?

Paid Content [gruppo The Guardian] pubblica la sintesi dei risultati sull’andamento delle edicole nel Regno Unito.

Secondo quanto riportato, il fatturato sarebbe cresciuto complessivamente del 10% nell’ultimo decennio per effetto dell’aumento dei prezzi.

Le previsioni per il commercio sono a tinte fosche con una stima di una flessione del 21% da qui al 2015. Con il cambiamento nelle abitudini e modalità di consumo delle informazioni dovrebbe essere in particolare il segmento popolare, di bassa qualità, quello a maggior rischio potenziale di perdita di vendite.

Come segnala il documento redatto dall’antitrust, nella parte dedicata specificatamente alla Gran Bretagna in termini di paragone rispetto al nostro sistema, esistono delle specificità che in un momento di riflessione e propositività rispetto al futuro delle edicole può essere interessante riprendere in sintesi.

In particolare per quanto riguarda la distribuzione intermedia, vera spina nel fianco di editori e giornalai, il rapporto segnala che nel sistema britannico i distributori operano in un regime di esclusiva territoriale, ma in questo caso la selezione dell’operatore avviene sulla base di gare periodiche svolte, per quanto riguarda i quotidiani, dalle società editrici e, per quanto riguarda i periodici, dalle società distributrici che generalmente selezionano l’operatore locale per conto degli editori dei medesimi periodici. I contratti che sono stipulati ad esito di tali gare con i distributori all’ingrosso hanno di norma una durata di cinque anni.

Sono criteri gestionali che, a parità di condizione, garantiscono miglior qualità di servizio ed impediscono la creazione di riserve esclusive, di feudi intoccabili come avviene nel nostro paese.

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