Digital Journalism Study 2010

Oriella PR Network, ha rilasciato la terza edizione dello studio annuale sull’impatto delle nuove tecnologie sui media ed il giornalismo.

Lo studio, condotto tra Maggio e Giugno di quest’anno, ha coinvolto oltre 750 giornalisti di 15 nazioni diverse Italia inclusa. La continuità della ricerca consente di effettuare gli opportuni confronti rispetto alle edizioni precedenti.

Si conferma una tendenza generale al pessimismo da parte degli intervistati il cui focus prevalente permane relativamente ad una forte perdita degli investimenti pubblicitari. E’ peculiare come la perdita di utenza sia la minore delle preoccupazioni quando dovrebbe assolutamente essere la prima.

Le principali issues emergenti sono relative a:

  • Riduzione delle fonti a causa della crisi economica che sta attraversando i media tradizionali che porterà ad una uscita dal mercato molte testate.
  • Oltre la metà del campione ritiene che l’on line sia ben lungi da essere un modello di business profittevole.
  • Influenza negativa sulla qualità del giornalismo a causa della carenza di risorse
  • Nella minoranza dei casi contenuti pubblicati on line sono originali, mentre prevalentemente sono riproduzioni/adattamenti della versione tradizionale

Ci si affida, forse sarebbe più corretto dire si spera, nelle applicazioni come potenziale fonte di recupero dei ricavi. Contenuti in mobilità, che in Italia pesano circa il 30% dell’offerta, ed iPad fanno la parte del leone, mentre gli strumenti di interazione con gli utenti continuano a segnare il passo.

Davvero poco sembra cambiato in 12 mesi.

Molto interessanti le considerazioni di Jeremy Porter rispetto al rapporto PR e giornalisti/giornalismo, che personalmente mi sento di condividere al 100%.

In sintesi insomma, le sperimentazioni, le reali innovazioni, i casi di eccellenza continuano ad essere la minoranza mentre prevale l’incertezza, l’attendismo, la rincorsa all’ultima trovata.

Sono evidenze impietose del crepuscolo quotidiano, testimoniate proprio oggi in riferimento ad uno dei principali quotidiani nazionali del nostro paese.

Come dicevamo a commento dei risultati 2009, son contento di morire ma mi dispiace.

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