Archivi del giorno: luglio 8, 2010

Magic Italy

E’ stato diffuso ieri lo spot che dovrebbe promuovere il turismo in Italia. Il filmato, a testimonianza dell’importanza strategica di questo settore per il nostro paese ha come primo testimonial addirittura il Presidente del Consiglio che ha “prestato” anche la sua voce per commentare le immagini del girato.

Contemporaneamente i terremotati dell’Aquila giunti a Roma per tentare di far valere i loro diritti sono stati presi a manganellate. La notizia ha fatto il giro del mondo e, al momento della redazione di questo articolo, 221 fonti informative internazionali, dall’inglese The Guardian,al russo The Voice of Russia passando per lo Statunitense [potentissimo] Huffington Post , segnalano la notizia pubblicando i filmati e le immagini delle violenze subite dai manifestanti.

Al di là di ogni altra possibile considerazione, i lettori di tutti il mondo, potenziali clienti del turismo italiano, si saranno fatti una buona idea di cosa sia davvero questa <<Magic Italy>>

A margine, si segnala che la ricerca di Magic Italy fornisce tra i primi risultati un campenggio ed un portale di alloggi turistici inglese. Ottima scelta del nome e sapiente lavoro seo.

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Crisi dell’Editoria & Riflessi Occupazionali

Il recente rapporto dell’ OECD sui nuovi modelli d’informazione giornalistica rilevava, tra l’altro, come l’editoria giornalistica non sia soltanto un importante fattore di conoscenza e di democrazia, attraverso la formazione dell’opinione pubblica, ma anche un importante attore economico, che fa da traino sul mercato dei consumi e produce occupazione.

La chiusura di molti giornali in paesi avanzati, ha provocato uno spostamento delle persone impiegate nelle professioni giornalistiche o amministrative verso la produzione digitale di notizie e fuori dell’informazione.

Dopo l’eccellente lavoro svolto da Ciro Pellegrino ad inizio anno relativamente al nostro paese, arriva ora una mappatura della situazione occupazionale negli USA.

Paper Cuts, infatti, ha realizzato una mappa interattiva della perdita di posti di lavoro dovuta alla crisi dell’editoria statunitense. E’ possibile visualizzare il numero di licenziamenti dal 2007 ad oggi, il numero di giornali che hanno chiuso i battenti e la realtà [meno rosea di quanto venga spesso dipinta o immaginata] dei quotidiani esclusivamente digitali.

Altre indicazioni d’interesse in quest’ambito sono rese disponibili da Wage Indicator che analizza i salari per distinte professioni, compresa quella giornalistica, in 75 nazioni Italia inclusa.

Per non guardare solamente al “bicchiere mezzo vuoto” potrebbe essere interessante realizzare altrettanto una mappatura delle aperture e delle assunzioni. Potrebbe risultare un’importante test di realtà; se aveste voglia di collavorare all’idea mettete un dito qui sotto nei commenti. Grazie.

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