Archivi del giorno: maggio 17, 2010

YouTube Timeline

Secondo quanto riportato , dopo cinque anni dalla nascita YouTube “vanta” una media di due miliardi di pagine viste al giorno.

Nonostante il successo ottenuto in questo lustro, l’utente medio spende circa un quarto d’ora sulla piattaforma di video sharing contro le circa cinque ore  passate vedendo la televisione [dati USA].

Il team di lavoro di YouTube promette, ovviamente, che farà di tutto per colmare questo gap.

Interessante la timeline, il grafico interattivo di sintesi, realizzata per l’occasione.

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Impatto della cultura di massa sull’immagine di sè

Il legame tra le rappresentazioni delle donne nei mass media e i disturbi alimentari è stato più volte provato dagli studiosi delle psicopatologie. La magrezza è spesso associata ai modelli di donne, dotate di corpi proporzionati, di figure simmetriche e di visi attraenti, che l’entertainment e la pubblicità mettono al centro della comunicazione.

Un trio di neuroscienziati e psicologi della Brigham Young University, coordinato da Mark D. Allen ha realizzato uno studio sperimentale per validare l’ipotesi che le rappresentazioni femminili, diffuse continuamente dai mass media, possono diventare fattore di acculturazione e influenzare le autopercezioni di quelle persone che non soffrono di patologie del comportamento alimentare.

Nell’articolo «An fMRI study of self-reflection about body image: Sex differences», scritto per il numero di maggio di Personality and individual differences journal, i ricercatori dicono di avere realizzato due esperimenti di laboratorio. Il primo con un gruppo di dieci donne e nove uomini, senza precedenti disturbi alimentari, per verificare come reagivano alla presentazione delle fotografie di persone dai corpi perfetti e se mutava il giudizio sul proprio corpo dopo l’esibizione. Il secondo test, per confrontare le reazioni delle dieci donne del primo gruppo con quelle di altre affette da bulimia.

Tutte le attivazioni del cervello sono state rilevate con lo scanner funzionale di risonanza magnetica (fMRI).

L’area cerebrale interessata dalla valutazione del proprio corpo è risultata quella della corteccia prefrontale di mezzo.

Le donne hanno mostrato una forte sensibilità al confronto con le immagini delle belle e delle bulimiche, presentate tutte in costume da bagno. Le donne dai corpi perfetti hanno suscitato preoccupazioni nelle interpellate, lontane dal modello raffigurato, che, nella realtà non esiste, se non con l’aiuto delle diete, della ginnastica, della cosmetica e della chirurgia estetica. Le bulimiche hanno fatto cercare rassicurazioni  alle partecipanti all’esperimento sul loro vantaggio rispetto a quelle fotografate.

Gli uomini invece, palestrati o non palestrati, hanno notato i profili della figura ideale degli altri presenti nelle fotografie, senza avere né preoccupazione, né bisogno di rassicurazione.

I neuroscienziati americani hanno inferito che il corpo perfetto delle donne è un’immagine più diffusa tra le appartenenti allo stesso genere di quanto non lo sia la figura maschile ideale tra gli uomini e le reazioni femminili non sono biologiche, ma correlabili all’acculturazione di massa.

Tratto da: Iriospark

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Campagna Stampa FIEG Revised

La campagna stampa, commissionata dalla FIEG, partita venerdì è inqualificabile, la body copy, come detto, deve essere stata concepita in preda ad effetti collaterali degli psicotropi assunti per curare la malinconia; non può esserci altra spiegazione plausibile.

Anche l’altro soggetto ideato, non si distacca di molto per qualità della proposta; è banale, fa leva sui concetti della versatilità del mezzo in termini di fisicità dello stesso e sull’idea di permanenza del messaggio che, oltre ad essere antiquati come il committente della campagna, per quanto riguarda i quotidiani non corrisponde alla realtà poiché per definizione il giornale “si brucia” in una giornata.

Per non limitarmi alla critica, ho pensato di produrre, rispettando l’idea di una campagna di solo testo, due varianti, due revisioni di quella “reale” on air in questi giorni, mantenendo la medesima body copy e cambiando l’headline per ciascuno dei soggetti.

Sono stati aboliti termini quali target, concetti quali quello di segmentazioni socio demografica ed altre aberrazioni del secolo scorso che erano contenute nell’annuncio originale, puntando, nelle intenzioni, a concetti quali la continuità di relazione e la fiducia.

Modificatela, miglioratela, se così vi pare,  ovviamente, criticatela pure.

- clicca per ingrandire -

Testo body copy: L’investimento sulla carta stampata, non solo chiacchiere da bar. I lettori della stampa scelgono, acquistandolo, un giornale, un periodico, nel quale hanno interesse e fiducia. E’ una fiducia che abbiamo costruito nel tempo alla quale lavoriamo a 360 gradi per 360 giorni all’anno. Un rapporto che dura nel tempo, passa di padre in figlio da oltre 100 anni e che abbiamo condiviso con tutte le imprese che usano quotidianamente la carta stampata per comunicare con i cittadini della nostra nazione. Ieri, oggi e domani.

- clicca per ingrandire -

Disclaimer: Il marchio FIEG utilizzato nel layout delle due proposte è di esclusiva proprietà della Federazione Italiana Editori Giornali ed è stato inserito con il solo scopo di rendere più aderente alla realtà le revisioni proposte.

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