Archivi del giorno: maggio 12, 2010

Chavez & Twitter

Da circa una decina di giorni Hugo Chàvez, Presidente del Venezuela, ha aperto un suo account su Twitter.

Al momento della redazione di questo articolo, colui che si definisce “Presidente de la República Bolivariana de Venezuela. Soldado Bolivariano, Socialista y Antiimperialista” ha oltre 291mila “followers” ed è inserito in circa 9.400 liste. Da parte sua segue soltanto 5 account, tra i quali quello di Fidel Castro.

Dall’apertura dell’account sono stati oltre 50mila i messaggi ricevuti e dunque, secondo quanto riportato, Chàvez ha assunto ben 200 persone per far fronte all’incredibile successo e riuscire a rispondere.

Un cambio radicale di strategia, dopo che solo 2 mesi fa aveva accusato la piattaforma di microblogging di diffondere messaggi terroristici e aveva richiesto all’Assemblea Nazionale di preparare un provvedimento che regolasse l’accesso alla rete internet.

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Tyrannybook

La sezione portoghese di Amnesty International ha prodotto, grazie alla collaborazione con Leo Burnett, un social network dedicato a vigilare, attraverso lo scambio di informazioni, le segnalazioni, i leader mondiali che attentano alla libertà e non rispettano la dichiarazione universale dei dirittti umani.

Tyrannybook, ha un aspetto ed una concezione molto simile a Facebook, consente, dopo essersi registrati, di inserire eventi, testo, video, audio, immagini e link a siti esterni. L’utente può scegliere i diversi settaggi per la propria privacy scegliendo come e con chi condividere le informazioni inserite dal proprio profilo. Ogni utente può scegliere chi vigilare tra i leader nella lista.

Interessante la definizione scelta secondo la quale gli “amici” [i contatti sul social network] sono definiti come alleati.

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di diffondere, da un lato, la causa promossa da Amnesty International e come collaborare alla stessa e, dall’altro lato, di permettere agli utenti di interagire sulle cause di interesse sociale che stanno loro a cuore.

Interessante realizzazione che concretizza praticamente quanto riportavo pochi giorni fa: “Communities allready exist. Instead, think about how you can help that community do what it wants to do”; …e viceversa?

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