Archivi del giorno: aprile 6, 2010

Print is King

Martin Lagenveld ha aggiornato l’analisi effettuata esattamente un anno fa, che aveva causato diverse controversie, rispetto all’incidenza del consumo di notizie, paragonando la versione tradizionale su carta a quella, apparentemente emergente, on line.

Se nel 2009 lo share complessivo era per il 97% dei quotidiani nella versione non digitale, il cambiamento calcolato per il 2010 sposta la percentuale della versione on line al 4,6%.

Parrebbe dunque che, seppure le versioni on line dei quotidiani crescono, il tempo dedicato alla lettura sia assolutamente prevalente per quanto riguarda i giornali su carta.

Print is King!

E’ disponibile on line anche il foglio di calcolo come supporting evidence della simulazione effettuata.

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Mash Up

Mi sono, finalmente, preso il tempo per leggere tutti gli interventi dei diversi membri del comitato di gestione del Manifesto e la decina di pagine di commenti che i lettori del quotidiano in questione hanno lasciato nel tempo.

Ho pensato di realizzare una sorta di mash up, di mix, selezionando le parti degli interventi che mi sono sembrate di maggior interesse sia per evidenziare i contributi, a mio avviso, di maggior valore che per tornare a dare risalto ad una iniziativa di grande valore simbolico che, per quanto a me noto, è senza precedenti.

Domani, ora che il quadro è delineato con sufficiente chiarezza e praticamente tutti i membri del comitato di gestione hanno fornito le loro indicazioni, come promesso, i miei “due cents” sulla questione che mi coinvolge sia come lettore che professionalmente.

Mi auguro che questo doppio appuntamento possa essere elemento di ampliamento del dibattito e di raffinamento delle soluzioni da implementare.

Gli interventi sono elencati in ordine di pubblicazione.

Il sito: E’ stato completamente ridisegnato, dovrebbe essere un nostro punto di forza e di sviluppo. Complementare al giornale (dovrebbe avere delle notizie proprie e non riportare come fa oggi gli articoli già presenti sul giornale, e i suoi contenuti andranno quotidianamente messi in relazione con quelli del giornale), è fondamentale per la comunità dei lettori, che così può interagire con la redazione e avere un proprio spazio di comunicazione, sia a livello singolo che per quanto riguarda i circoli del manifesto. Insomma, quello che gli inglesi chiamano “citizen journalism”, nella speranza che questo faccia da traino al giornale. Attraverso il sito si potrà così dare continuità a campagna e iniziative politico-editoriali. Importante anche la possibilità che il sito del manifesto faccia da punto di riferimento per la “sinistra diffusa” in rete. [Angelo Mastrandrea]

Di tendenza significa scartare, non nel senso dell’apertura stravagante, della trovata. Scartare nel senso di costruire con gli elementi e del quotidiano alcuni muri portanti dell’intervento politico-culturale: il commento, il corsivo, l’inchiesta, l’analisi, la scheda, il ritratto, l’intervista […] Quando noi siamo nati, eravamo interni ai mondi di cui scrivevamo, eravamo giornalisti-militanti e militanti giornalisti. Vivevamo nelle assemblee dei movimenti di cui poi scrivevamo sul giornale. Certo, quelli erano movimenti, quella era già politica, ma oggi, quando si creano situazioni di movimento e di impegno, non abbiamo spirito militante, ne restiamo fuori, mentre dobbiamo recuperare internità, per rendere più forte, pertinente, interessante il contenuto giornalistico. [Norma Rangeri] Continua a leggere

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