Archivi del giorno: marzo 30, 2010

Response Ability

L’idea di responsabilità, sorpassando il concetto di colpa – perdono che spesso innesta una spirale viziosa, implica sia la facoltà di operare che la volontà di rendersi garante dell’azione .

Il concetto di Response Ability è idealmente superiore a quello, già importante, di responsabilità.

Implica, infatti, oltre ai concetti propri della responsabilità, da un lato, l’idea di non riversare i fatti colpevolizzando qualcun’altro, e, dall’altro, l’idea di essere in prima persona proattivi, con volontà e capacità risolutiva.

Ritengo che debba essere questo il concetto, l’idea, da perseguire, sia in termini di comunicazione, contrapponendola alla campagna – di successo – “amore vs odio”, che, ancor più, a livello di presa di coscienza, da parte della sinistra italiana.

Forse così facendo non saremo qui a leccarci le ferite anche nel 2013.

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Inserzioni & Introiti a Puttane

I quotidiani storicamente hanno avuto ricavi di tutto rispetto dai classificati, la piccola pubblicità che i privati mettono sui giornali. Anche questo segmento, dall’avvento di Craiglist in poi, è entrato in crisi con l’avvento di internet ed anche questa fonte di introiti dei quotidiani ha subito un drastico calo.

C’è però, secondo quanto riporta La Gaceta, un particolare segmento che pare essere estraneo a queste dinamiche: quello dedicato alle inserzioni di prestazioni sessuali a pagamento che in Spagna pare generare tutt’oggi ingressi di tutto rispetto.

In particolare sono i tre principali quotidiani generalisti del paese, El Mundo, El Pais e ABC, quelli che ottengono benefici economici da questo particolare segmento di inserzioni a pagamento e che potrebbero, da qui a breve, vedere annullata anche queste fonte di reddito in un momento in cui “tutto fa brodo”.

Se, infatti, in linea di principio, stride che quotidiani qualificati con posizioni e linee editoriali contrarie al fenomeno della prostituzione [che in Spagna, comunque, è legale] pubblichino questo genere di promozioni, ci si mettono ora, da un lato, le proteste delle associazioni di cittadini e, dall’altro, il governo che vorrebbe subordinare gli aiuti all’editoria, anche, alla cessazione di questa tipologia di inserzioni.

Insomma, come si suol dire volgarmente, pare proprio che inserzioni e relativi introiti, per un beffardo segno del destino, andranno “a puttane”.

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