Archivi del giorno: marzo 26, 2010

Conversazioni e Commenti

Il Consell de la Información de Cataluña, tra ottobre e dicembre del 2009 ha analizzato i commenti delle edizioni on line dei quotidiani catalani con l’obiettivo di verificare il livello di partecipazione dei lettori, i contenuti, gli argomenti di maggior coinvolgimento ed i meccanismi di controllo da parte degli editori.

Il gruppo di lavoro che ha finalizzato la ricerca, costituito da diversi professori universitari della regione autonoma spagnola, in seguito alla presentazione, ha reso disponibili i dati completi non più tardi di ieri.

Lo studio è liberamente scaricabile dal sito dell’ ordine dei giornalisti catalani.

L’analisi ha preso in considerazione 36mila commenti complessivi e 1554 notizie, durante lo studio è stata resa pubblica dal principale quotidiano della regione, La Vanguardia, la notizia relativa ad un caso di presunta corruzione urbanistica che ha destato grande scalpore registrando complessivamente quasi il 50% dei commenti. Potrebbe essere questo uno degli elementi che richiedono una taratura rispetto ai risultati emergenti.

I quotidiani, nella loro versione on line, considerano sempre più necessari i commenti in funzione della possibilità di fidelizzare il lettore attraverso gli stessi ed allo stesso tempo per conoscerlo in maggiore profondità.

I quotidiani che ottengono il maggior tasso di commenti, sono La Vanguardia e l’Avui, rispettivamente con il 66.9 ed il 47% .

I lettori prevalentemente effettuano un solo commento e non pare emergere una effettiva volontà di dialogo bensì un’attitudine prevalente al monologo. Scarsità degli argomenti forniti e, nella maggior parte dei casi, attitudine alla litigiosità ed all’insulto sembrano essere le connotazioni dei contributi con una accentuata polarizzazione dei contrasti che sovrastano decisamente positività e desiderio di contribuire attivamente.

Politica ed economia sono i temi sui quali si concentrano la maggior parte dei commenti; lo sport è il fanalino di coda ma probabilmente il risultato è inficiato dalla tipologia di testate prese in considerazione come il grafico sottostante sembrerebbe suggerire.

Fonte: Fundación del Consell de la Información de Cataluña

Complessivamente sembrerebbe che i commenti siano ben lontani dall’essere critiche rigorose, tesi più all’espressione di opinioni personali che al contributo per un raffinamento dell’informazione.

Lo studio conferma infine, le difficoltà di gestione dei commenti causato dall’elevato volume degli stessi e dalla scarsità di risorse umane che le redazioni allocano allo scopo.

L’etica del discorso, la conversazione democratica professata da Jürgen Habermas sembrano ancora lontani sia da parte degli editori che della maggioranza degli utenti.

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