Il Blog che non c’è più

Niagara è una impresa della Provincia di Ferrara attiva nel trattamento dei rifiuti industriali, settore “caldo” nel quale, come noto, si intrecciano spesso interessi economici legittimi a vicende illegali che di sovente associano sottobosco politico alla criminalità organizzata, contrariamente a stereotipi e pregiudizi non solo nel sud Italia.

Operare nella legalità in un settore del genere non è impresa facile e lo è ancor meno se, come parrebbe, gli affari sono intralciati [a conferma del quadro generale di riferimento] da imprenditori senza scrupoli che sembrano affidarsi alle grazie di tutori dell’ordine compiacenti per ottenere incarichi ed autorizzazioni. Se poi, come documentato, si fa delle cointeressenze una seconda professione che si mischia pericolosamente al lavoro ufficiale e ci si fa prendere la mano dall’abitudine ecco che alla concussione si aggiunge il ricatto.

E’ questa, pare davvero, in sintesi, la vicenda nella quale Niagara si trova, nella parte della vittima, invischiata e che Mauro Carretta, titolare dell’impresa, dopo pressioni, ricatti e cospicue richieste economiche ha deciso di denunciare alle autorità competenti nel novembre del 2009.

L’impresa decide legittimamente di aprire un blog a supporto della denuncia nel quale con buona frequenza inizia a documentare il caso e i suoi sviluppi, corredando gli articoli pubblicati con tutta la documentazione , fatta di intercettazioni ed atti giudiziari, del processo in corso.

Purtroppo però l’ultimo articolo pubblicato risale a metà del mese scorso, infatti il tribunale ha censurato il blog adducendo la motivazione che si trattava di pubblicazione arbitraria di atti giudiziari.

Ieri Niagara ha acquistato una pagina intera sul quotidiano locale per dare evidenza anche a chi non fosse venuto a conoscenza della vicenda e dell’ oscuramento di quanto sta avvenendo. Nell’annuncio si legge: “Il blog di Niagara è stato oscurato, meglio sviare che essere trasparenti?”. Continuando nella body copy: “Niagara […..] ha scelto la strada più limpida e trasparente, pubblicando sul web i documenti dell’indagine in modo che tutti possano farsi un’idea di cosa sia veramente successo tra Niagara e gli indagati”.

La responsabile dell’ufficio stampa, da me contattata telefonicamente ieri mattina, spiegava che attualmente sono stati inibiti a continuare le pubblicazioni e si attendevano a breve l’oscuramento definitivo dello spazio web che infatti si è verificato ahimè non più tardi di ieri sera.

Sono disprezzabili prove tecniche di censura preventiva, bavagli alla libertà di espressione e manette ai diritti.

PS: Alcuni link non funzionanti a causa dell’oscuramento del blog sono stati appositamente lasciati nella speranza che nei prossimi giorni tornino ad essere fruibili.

3 commenti

Archiviato in Comunicazione, Personal, Scenari Editoriali

3 risposte a “Il Blog che non c’è più

  1. Vicenda molto interessante. Ma davvero nessun giornale nazionale ha ripreso la vicenda? Neanche il Fatto?

  2. pedroelrey

    No. L’azienda poi ha riaperto un altro blog http://www.blogniagara.it/ dove però è stato inserito solo un articolo, tutto tace, la censura ha funzionato.
    Ciao
    Pier Luca

  3. Pingback: Google cancellerebbe i post di un blog per sospetta diffamazione, ma è obbligata anche a cancellare i risultati dei motori di ricerca? E secondo quali norme? | Fulog | Fulvio Sarzana's Blog

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