Archivi del giorno: gennaio 15, 2010

Spettacolarizzazione della Notizia e Pubblicità

I media di tutto il mondo fanno a gara per offrire i reportage ed i servizi fotografici più coinvolgenti sulla tragedia che ha colpito Haiti.

Da questo punto di vista internet è un alleato dei quotidiani tradizionali di carta che nelle loro versioni on line sfruttano molte delle potenzialità del web per illustrare e spettacolarizzare la notizia.

Tra tutti i servizi realizzati mi appaino meritevoli di segnalazione le mappe realizzate da USAToday e dal New York Times che offrono interattività e possibilità di comprendere “vivendo in prima persona” la catastrofe.

Anche i quotidiani della nostra nazione non sono da meno ed offrono fotografie e video di quello che sotto il profilo mediatico è una notizia, un evento.

Si distingue in particolare il quotidiano fondato da Scalfari con l’area audio e video su Haiti. Pazzo per Repubblica gongolerà nell’apprendere che prima del video che trasmette le immagini del disastro visto dall’alto si è obbligati ad assistere allo spot del film “La prima cosa bella”.

Spettacolarizzazione della notizia e contestualizzazione della pubblicità in perfetta sintonia tra loro, non c’è che dire.

Update: Lo spot – di 8 secondi – del film non c’è più prima del video sul disastro. Lo screenshot testimonia che non era una mia invenzione. Mi piace pensare che il cambio sia avvenuto anche grazie alla segnalazione in questi spazi.

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Giornalismo Copia & Incolla

Periodista Digital, portale informativo generalista, è stato condannato al risarcimento di 3.100 € [più i costi giudiziari] per plagio dell’opera di un blogger.

Secondo quanto riportato, il quotidiano on line avrebbe pubblicato due giorni dopo l’articolo redatto da Samuel Parra senza riportare riferimento alcuno all’autore né chiedendo permesso di poterlo riprodurre.

La sentenza stabilisce inoltre, il limite di 5 giorni per il ricorso in appello o per la rimozione dell’articolo, oltre al pagamento dell’indennità per infrazione del diritto di autore, da parte della testata.

Al di là di ogni altra possibile considerazione sulla complessità e conflittualità del rapporto giornalisti – blogger, è davvero dozzinale  l’abuso di cui si è resa protagonista la pubblicazione on line visto che l’autore del testo originale si occupa di protezione dei dati personali ed è membro di derecho en red.

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