Archivi del mese: dicembre 2009

Liberalizzazione non è Libertà

Nell’indifferenza mediatica generale il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto che recepisce la direttiva servizi europea [2006/123/CE]; al suo interno è contenuta la parte relativa alle rivendite di giornali [articolo 71 del testo] che viene riportato integralmente al fondo del testo.

Si tratta per ora dell’approvazione in via preliminare del decreto di attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno, il cui termine di recepimento è fissato al 28 dicembre 2009.

In pratica, mentre si dichiara sostanzialmente di continuare per il 2010 con le prebende all’editoria, si recepisce solamente una parte delle raccomandazioni dell’Antitrust sul tema, applicando, in caso di approvazione definitiva del testo, solo la parte relativa alle edicole e tralasciando di intervenire sul resto della filiera. I richiami dell’Autorità alle disefficienze della rete di distribuzione nel suo insieme ed alla necessità di revisione di sedicenti pubblicazioni editoriali, che pur non essendolo ingolfano il sistema e godono di sovvenzioni statali, sono molteplici e di straordinaria chiarezza ma non vengono considerate.

Le edicole, gli edicolanti, soggetto debole della catena vengono duramente colpiti da questo provvedimento governativo unilaterale perchè evidentemente, al contrario di altre categorie, frammentati, disuniti e mal rappresentati sono incapaci di reagire all’ennesima mannaia che si abbatte sulle loro imprese. Testimonianza di una debolezza contrattuale sancita dal silenzio degli organi di informazione assolutamente disinteressati [se non avversari] paradossalmente alle sorti di quello che continua ad essere il canale di sbocco delle loro pubblicazioni.

La morte silenziosa di circa 38mila nuclei familiari è temporaneamente funzionale, da un lato, ad un governo quale quello attuale incentrato solo sui poteri forti e, dall’altro lato, a degli stati generali dell’editoria tanto malinconici quanto “scaricabarile”.

Il terreno su cui le relazioni di potere operano è principalmente costruito attorno a globale e locale ed è organizzato attorno a reti, non a singole unità. Le reti sono molteplici e le relazioni di potere sono specifiche di ciascuna. Una norma fondamentale di esercizio del potere, comune a tutte le reti, è l’esclusione dalla rete [Cit.]. L’aver vissuto troppo a lungo in questa condizione, non informatizzati, rannicchiati ciascuno nel proprio chioschetto, è la naturale causa di questo regalo natalizio.

A nessuno importa che l’ Authority ricordi come: “È cruciale che la revisione delle modalità di funzionamento del sistema sia compiuta in modo organico, con l’intento di rimuovere, per quanto possibile, tutte le restrizioni o anomalie che vincolano ingiustificatamente l’efficiente svolgimento dell’attività distributiva. L’esperienza di parziale liberalizzazione dell’attività di rivendita avviata nel 1999 ha mostrato che il pieno successo di simili iniziative richiede l’applicazione di un pacchetto integrato di misure tra loro coerenti e orientate allo stesso obiettivo”.

E’, purtroppo, anche questo il prezzo da pagare quando si vive in una nazione in cui pretestuosamente si confonde troppo spesso concetti quali la liberalizzazione e la libertà finendo, inevitabilmente, per travisare e tradire entrambi.

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Art. 71

Sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica

1. All’articolo 1, comma 2, lettera b) del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “sono autorizzati alla vendita di” sono sostituite da “possono vendere”.

2. Al dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “al rilascio di autorizzazione da parte dei comuni” sono sostituite dalle parole “alla dichiarazione di inizio di attività da presentare allo sportello unico del comune competente per territorio ai sensi dell’articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge 7 agosto 1990, n.241”.

3. All’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 il secondo periodo è sostituito dal seguente: “La dichiarazione di inizio attività deve contenere altresì l’impegno a rispettare le disposizioni di cui al comma 6 del presente articolo nonché le modalità di vendita di cui all’articolo 5.” .

4. All’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “possono essere autorizzate” sono sostituite da “possono presentare la dichiarazione di inizio di attività”.

5. All’articolo 2 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 il comma 5 è abrogato.

6. All’articolo 2 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 il comma 6 è sostituito dal seguente: “ Resta ferma la necessità di assicurare un corretto sviluppo del settore distributivo della stampa quotidiana e periodica con particolare riguardo alla necessità di favorire l’accesso all’informazione e garantire la fruizione del servizio. In ogni caso, eventuali limitazioni alle nuove aperture possono essere correlate esclusivamente alla finalità della tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale. A tal fine sono vietati criteri legati alla verifica di natura economica o fondati sulla prova dell’esistenza di un bisogno economico o sulla prova di una domanda di mercato, quali entità delle vendite di prodotti editoriali e presenza di altri punti esclusivi e non esclusivi di vendita di quotidiani e periodici. Esclusivamente con riferimento alle disposizioni del presente comma i comuni possono adottare provvedimenti di programmazione delle nuove aperture”.

7. All’articolo 3, comma 1, primo periodo del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 la parola “autorizzazione” è sostituita da “dichiarazione di inizio di attività”.

8. All’articolo 4 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170, dopo il comma 2, inserire il seguente: “2bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle testate contenenti prodotti diversi da supporti integrativi o da beni ad esse funzionalmente connessi, che non siano commercializzate anche autonomamente nei punti vendita”.

9. L’articolo 6 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 è abrogato.

10. All’articolo 16 della legge 5 agosto 1981, n. 416 dopo il comma secondo inserire il seguente: “Le disposizioni di cui al primo comma del presente articolo alle testate contenenti prodotti diversi da supporti integrativi o da beni ad esse funzionalmente connessi, che non siano commercializzate anche autonomamente nei punti vendita”.

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“Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza” – Thomas Jefferson

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Odio Mediatico

Che l’agenda setting proposto dai media [ad esclusione di rare eccezioni] fosse strumentale alla manipolazione dell’opinione pubblica è un aspetto che è stato documentato e che fa parte della cornice nella quale va contestualizzata l’attuale crisi nazionale ed internazionale dell’editoria.

Una conferma, purtroppo, viene dalla ricerca presentata venerdì 18 dicembre dall’Osservatorio sui media della Carta di Roma relativamente a immigrazione e asilo nei media italiani.

Lo studio è riferito ai primi sei mesi del 2008 e riguarda le edizioni serali dei telegiornali delle principali emittenti in chiaro del nostro paese [Rai, Mediaset e La7] oltre ad un campione di sei quotidiani [Corriere della Sera, La Repubblica, l’Unità, Il Giornale, Avvenire e Metro]. Su un totale di 5.684 servizi di telegiornale andati in onda durante il periodo di rilevazione, solo 26 affrontano l’immigrazione senza contemporaneamente legarla a un fatto di cronaca o al tema della sicurezza.

Il ruolo dell’immigrato viene discriminato pesantemente sia dalla stampa che dalle televisioni generaliste nazionali sia per terminologia utilizzata che per la contestualizzazione delle notizie; sono aspetti che erano emersi già nel 2002 nei risultati di uno studio effettuato dal Censis sul medesimo tema di fondo. Cattive notizie confermate per l’editoria nostrana.

Più odio nei prossimi notiziari

Che il Ministro Maroni si occupi urgentemente di questa permanente campagna d’odio che ha permanenza e amplificazione di gran lunga superiore a quella che pare lo animi tanto in questi giorni; sarebbe un atto responsabile e doveroso.

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Il Banchiere Inutile – Filtr

Un’ora di lavoro dell’addetto alle pulizie crea dieci sterline di profitto contro una di stipendio mentre il banchiere per ogni sterlina guadagnata ne causerebbe addirittura sette di perdita alla comunità.

Cliccando sull’immagine potrete, se d’interesse, proseguire la lettura.

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Unwilling to pay

Nell’autunno 2009 GfK Custom Research ha effettuato una ricerca sull’utilizzo di internet e, per l’ennesima volta, sulla disponibilità degli utenti a pagare i contenuti dei quotidiani on line. Lo studio è stato effettuato per conto del Wall Street Journal di Murdoch ed ha coinvolto 16.800 individui di 17 nazioni diverse, Italia compresa.

Nella stragrande maggioranza dei casi viene confermato l’orientamento a non pagare, gli intervistati sono disponibili ad accettare la pubblicità a condizione di non dover effettuare alcun esborso per avere accesso alle notizie on line.

Nel nostro paese, come emerge dalla tavola di sintesi dei risultati sottostante, solo il 13% degli intervistati si dichiara disponibile a pagare i contenuti a condizione di non avere alcuna pubblicità.

Risultati in linea complessivamente con le precedenti inchieste sul tema già proposte anche all’interno del Giornalaio. Una conferma indiretta di quanto approssimativo o pour cause fosse lo studio effettuato da BCG; elemento quest’ultimo che potrebbe essere fonte di qualche fuorviante interpretazione al cda di RCS Mediagroup.

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Risorse per il giornalismo investigativo

La Fundaciòn Nuevo Periodismo Iberoamericano [Fondazione per il nuovo giornalismo Sudamericano] sta effettuando in questi giorni un workshop sul giornalismo investigativo nell’era di internet con particolare riferimento a quella che è probabilmente una delle aree che pone maggiori sfide in quest’ambito: l’investigazione del mondo imprenditoriale, la sua [non] trasparenza, le modalità di gestione delle umane risorse, il rispetto delle normative ambientali….etc. Temi che evidentemente si scontrano, da un lato, con la difficoltà di reperire informazioni e, dall’altro, con il potere delle imprese in qualità di investitori pubblicitari.

Le giornate di lavoro, che si concluderanno domani, vedono la partecipazione di 16 giornalisti provenienti dai diversi paesi latinoamericani che racconteranno le loro esperienze sul campo. Ogni partecipante dovrà sviluppare nei 4 giorni di corso un progetto relativo ad una azienda o un settore economico specifico.

A supporto della pregevole iniziativa è stato aperto un blog che raccoglie molti dei materiali e delle presentazioni del workshop. Sono state, inoltre, rese disponibili diverse risorse specifiche di supporto all’investigazione del mondo imprenditoriale e della contrattualistica.

Se avete problemi con l’idioma e non volete affidarvi ai traduttori on line bussate e vi sarà aperto.

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e Readers: una guida [inutile] all’acquisto

Se, come il sottoscritto, frequentate i “socialcosi” avrete certamente notato come l’entusiasmo per gli e reader, Kindle in primis, sia alle stelle.

Per questo, augurandomi di essere in tempo utile, ho pensato di proporre una guida ai modelli con schermo di maggior dimensioni di questo dispositivo che immagino sarà nella lista dei regali di molti internauti.

La tabella sottostante sintetizza i principali modelli disponibili attualmente sul mercato ed il dettaglio delle loro caratteristiche; cliccando sull’immagine avrete accesso ad informazioni in grado di soddisfare ogni vostra curiosità al riguardo.

Vale sicuramente la pena di considerare che, da un lato, come per tutti i dispositivi di elettronica di consumo, i prezzi sono destinati a calare e, dall’altro lato, che è sempre più evidente la propensione degli editori di quotidiani ad orientarsi verso gli smartphones [log in con account Facebook]. Una volta tanto, anche per quanto riguarda l’Italia, i motivi di questo orientamento sono documentati.

Se fate parte della schiera di persone che proprio non riesce ad astenersi dal comprare o regalare questo dispositivo non dite che non siete stati avvisati.

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Esempi Di Convergenza Editoriale – Filtr

Dal mese di ottobre in poi il magazine domenicale di quello che si definisce el periodico global en español [il quotidiano globale in spagnolo] offre ai propri lettori la possibilità di realizzare le copertine del settimanale con foto e titoli personalizzati.

Cliccando sull’immagine potrete, se d’interesse, proseguire la lettura.

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