L’ultima cena della Goldman Sach

Il numero di Nova24 in edicola quest’oggi dedica l’apertura a come anche i mercati bancari stiano, progressivamente, diventando conversazioni.

L’immagine di Goldman Sachs, nonostante le tante iniziative benefiche, le star della finanza di cui si circonda e gli eccezionali risultati di bilancio, è ancora negativa.

Dopo la recente iniziativa di porre a disposizione di 10mila imprese il 3% del monte remunerazioni per superare la recessione, continua l’operazione di pulizia dell’immagine da parte del colosso del credito.

Niente feste natalizie per i dipendenti dell’azienda in questione, dunque, che, dopo aver visto cancellati i party aziendali ufficiali per i quali l’impresa aveva speso migliaia di dollari sino al “grande crack”, avevano aggirato l’ostacolo organizzando ritrovi privati che però erano pagati sempre dall’ istituto di credito.

Ora però, secondo quanto riportato, Lloyd Blankfe chief executive che ci tiene a continuare “la sua opera di Dio”, ha inviato una voice mail che proibisce ai dipendenti di ritrovarsi fuori dall’ufficio in gruppi superiori a dodici persone.

Al di là dell’opera moralizzatrice e di pr che l’istituto bancario starebbe svolgendo, relativamente al divieto di ritrovarsi c’è chi sussurra che potrebbe anche trattarsi del più classico “divide et impera”.

Non è chiaro quali potrebbero essere le sanzioni disciplinari in caso di festeggiamenti fuori dalla norma.

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